venerdì 28 settembre 2012

EQUITALIA

Già dalla scorsa primavera si andava costituendo un fronte di sindaci e di amministratori che si accingeva a dire addio a Equitalia in anticipo rispetto alla scadenza del 1 gennaio 2013, quando per legge le municipalità dovranno provvedere in proprio nel riscuotere i tributi di loro competenza.
Ritenendo urgente una modifica radicale visti i troppi i casi di ingiustizia sociale come affermato dal presidente dell’Anci (l’Associazione nazionale comuni italiani), occorre instaurare fin da subito un rapporto “più umano” con la cittadinanza, soprattutto adesso che la gente “attraversa momenti economicamente negativi e che se ritarda a pagare un tributo, spesso lo fa per mancanza di disponibilità e non per cercare di fare il furbo”.
Equitalia non va criminalizzata perché esegue un compito che le è stato affidato, ma va tenuto in considerazione il fatto che si reputava necessario rivedere profondamente il modo di riscuotere i tributi considerando gli insolventi come persone che stanno gestendo problemi seri nella loro vita e non come numeri,occorre al più presto gestire in proprio l’incasso delle somme che spettano alle casse comunali.

Quale atteggiamento hanno avuto i nostri amministratori?

Loris Dall'Acqua

mercoledì 26 settembre 2012

LIBERTA'

Condannato Sallusti a 14 mesi per aver espresso la sua opinione, mi chiedo se per andare avanti occorra essere allineati ad un certo pensiero. Piuttosto che allinearmi preferisco correre verso la libertà come fece quella giraffa che ha perso la vita ma almeno è morta correndo verso la libertà.

Loris Dall'Acqua

lunedì 17 settembre 2012

IL NUOVO E' DELUDENTE

Libero Quotidiano online 17-09-12

Rispetto alle elezioni del 2008 il panorama politico si è già arricchito di nuovi personaggi, movimenti, forze, leader e coalizioni, ma dove ci porteranno con la loro politica?

Il Terzo Polo era la "strombazzata" novità in grado di spazzar via la destra e la sinistra, una coalizione che ha avuto una gestazione travagliata, ma nessun travaglio e pare addirittura che qualcuno (Rutelli) sia già in procinto di tornare all'ovile.

Beppe Grillo è un comico che sà far spettacolo (almeno lui non si offenderà per l'uso del termine) e che strappa l'applauso alla piazza, ma quando si tratta di passare ai fatti cominciano i problemi. Dove i grillini occupano qualche poltrona hanno già dimostrato di non essere così diversi da quella politica che tanto contestavano. Sembrava dovesse intercettare il malcontento generale verso la politica ma credo che si un soufflè si stia già sgonfiando.

Matteo Renzi, il fine oratore che fa breccia anche a destra, attento all'immagine, ma che come premier potrebbe rivelarsi una delusione, se per lui governare l'Italia significa impegnarsi come ha fatto per l'amministrazione di Firenze direi che siamo fritti! Non sempre l'immagine corrisponde alla sostanza.

Infine Monti, l'uomo amato da Casini, da Napolitano e dalle banche, ma cosa aspettarsi da un Monti bis? Pensate forse che farà quei tagli sostanziali alla casta per i quali non ha trovato nemmeno un attimo lin questo mandato? Temo proprio che un bis al suo mandato sarebbe un bis anche nei metodi di governo ovvero un' infornata di nuove tasse .

Il nuovo che avanza è deludente, sembra più vecchio dell'usato!

Cordiali saluti,



Loris Dall'acqua Poggio Berni (RN)

lunedì 10 settembre 2012

LUCI ED OMBRE sul RIORDINO DELLA SANITA'



LA VOCE 13-09-12

Mi pare sia in atto una vera e propria rivoluzione sulla sanità, non solo dal punto di vista organizzativo ed economico, ma anche concettuale, ovviamente con dei pro e dei contro. Nel riordino del sistema c'è il futuro dei piccoli ospedali, un futuro messo spesso in discussione. Tra le ipotesi di contenimento dei costi veniva spesso messa in discussione la loro stessa sopravvivenza, il futuro oggi può essere la specializzazione, ma non a scapito di tutto il resto.
Per un piccolo ospedale non è possibile mantenere attivi tutti i reparti, offrendo per ognuno di questi le migliori strumentazioni e i migliori specialisti, scegliere di specializzare ogni struttura con un reparto che diverrà d'eccellenza nel proprio distretto sanitario, mi pare l'unica strada percorribile in modo tale, che in un ambito più vasto ( come quello provinciale o regionale) il cittadino possa trovare tutte le specializzazioni.
Mi sembra però inaccettabile che la specializzazione possa tradursi in una trasformazione delle strutture ospedaliere in "strutture mono reparto" in cui scompaiano tutti gli altri reparti; chirurgia, medicina, laboratori di analisi, radiologia, pronto intervento o pronto soccorso solo per citare i più noti, sono servizi che anche in un piccolo ospedale devono sopravvivere, diversamente un ospedale depotenziato equivale a non averlo affatto.
Tra i propositi alla base del riordino c'è l'introduzione di nuovi sistemi volti ad alleggerire il lavoro del pronto soccorso ed a liberare i posti letto sviluppando un servizio 7 giorni su 7 ( 24 h su 24 ) da parte dei medici di base come alternativa, principio condivisibile se lo scopo sia quello di migliorare i tempi di attesa in pronto soccorso e non una scusa per eliminare in qualche struttura il servizi di pronto intervento e di pronto soccorso.
Verranno promossi stili di vita più sani, in questo caso siamo forse in ritardo di decenni, visto che prevenire oggi significa avere meno persone da curare poi e questo lo sappiamo da tempo.
Cambierà anche il metodo di nomina dei dirigenti Asl e dei Primari, con un sistema che mira a sganciare la politica dalla sanità e ci si augura siano propositi realmente attuati. Riusciremo a mettere la meritocrazia al centro delle scelte?
Cordiali saluti,



Loris Dall'Acqua       Santarcangelo