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From: SOCIOLOGA TONONI DOTT.SSA PAOLA
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Sent: Wednesday, October 17, 2012 5:35 AM
Tononi Dott.ssa Paola
sociologa
Spett.li Uffici di Protocollo dei comuni di Poggio Berni, Santarcangelo,Torriana e Verucchio e dell'Unione
Invio questa mia relazione sociologica in pdf allegata, affinché venga disseminata al Presidente dell'Unione, ai 4 Sindaci e ai Consiglieri di maggioranza e di minoranza dei Consigli Comunali dei comuni di Poggio Berni, Santarcangelo,Torriana e Verucchio e dell'Unione.
Grazie
Cordiali saluti
Dr.Paola Tononi
Tononi Dott.ssa Paola
COMUNE
UNICO
della
BASSA VALLE DEL
MARECCHIA
2012
PREMESSA
L'Articolo 133 recita: Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell'ambito d'una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione. La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.
I Consigli Comunali dei 4 Comuni interessati alla Fusione, dopo un lungo percorso di approfondimento nel quale saranno stati attentamente dibattuti ed esaminati i dati e le informazioni contenute in uno studio di fattibilità appositamente commissionato ad una Università, dove al fine di rispettare la piena trasparenza in un dibattito politico complesso ed articolato, i Sindaci dei vari Comuni avranno un confronto con la cittadinanza e con le associazioni di categoria, delibereranno formale istanza da inoltrare alla Regione, con la quale sollecitano l’iniziativa legislativa della Giunta Regionale per la loro fusione ai sensi dell’art. 8, comma 2, legge regionale n. 24/1996.
I Consigli Comunali dei quattro Comuni deliberano la richiesta alla RER di predisporre il progetto di legge per la fusione dei Comuni (art. 8 comma 2 L.R.24/96). Istanza composta dalle seguenti deliberazioni dei Consigli comunali, approvate con le maggioranze qualificate previste dalla legge con le stesse modalità stabilite per l’approvazione degli statuti comunali.
La Giunta Regionale approva il progetto di legge per la fusione dei Comuni.
L’Assemblea legislativa Regionale dopo avere espletate le attività amministrative dovute, esamina il testo del progetto di legge e delibera sull’indizione del referendum (art. 11, comma 1-bis); se viene deliberata l’indizione, l’Assemblea definisce il quesito e l’ambito territoriale (art. 12, comma 1 L.R. 24/96);
Emanazione del decreto del Presidente della Regione di indizione del referendum (art. 12, comma 2 L.R. 24/96);
Espletamento del Referendum;
L’Assemblea legislativa espletate le attività amministrative dovute, delibera definitivamente sul progetto di legge e approva la legge di fusione (art. 13, comma 2 L.R. 24/96);
Elezione organi del nuovo Comune
La Fusione produrrà la razionalizzazione ed il risparmio, mantenendo inalterati i livelli di assistenza ai cittadini.
IERI OGGI E DOMANI
Nei decenni, le funzioni di gestione del territorio ed erogazione dei servizi pubblici si sono andate redistribuendo dall’iniziale unico livello comunale, all'Unione. Oggi, l’immagine del territorio amministrato restituisce intuitivamente la complessità e le sovrapposizioni presenti sul nostro territorio della Bassa Valle del Marecchia.
Con la fusione, vengono eliminati gli sprechi dovuti alla sovrapposizione, ma l’accesso ai servizi alla cittadinanza non viene ridotto, ma semmai qualificato con la creazione di sportelli dai quali accedere a tutti i servizi, compresi quelli (oggi) associati
• Da ognuno di questi il cittadino/utente potrà accedere a tutte le aree di servizi, senza doversi spostare.
• La gestione dei servizi interni di staff della direzione generale, dovrà esser interamente centralizzata.
• Tutti i livelli di erogazione devono essere interconnessi grazie a un’infrastruttura di rete operativa che consente ovunque l’accesso remoto a tutte le postazioni e risorse di rete.
• Saranno richiesti investimenti per implementare servizi on line e migliorare l’interoperabilità tra i nodi (come previsto dai piani e-gov della RER)
• Gli sportelli dei servizi assorbiranno l’intera attività di front-office per tutti i servizi (accettazione istanze, informazioni, avvio delle fasi istruttorie)
• Si occuperanno inoltre dell’intera filiera dei servizi demografici, con il rilascio di certificati, documenti di identità ecc
• Potranno essere strutturati secondo layout (impaginazione)comuni in grado di prevedere desk e spazi più riservati per il rilascio e l’accettazione di domande, pratiche e documentazione.
• La consistenza del personale da impiegare dipenderà dal livello di telematizzazione dei servizi del nuovo comune, dagli standard di qualità definiti dall’amministrazione e dal tempo necessario per riqualificare le professionalità degli addetti.
Per agevolare il percorso la fusione
Occorre immediatamente continuare del processo di riorganizzazione:
• rinnovare e armonizzazione progressiva di tutti i regolamenti
• rinnovare il completamento della mappatura e unificazione dei sistemi informatici per unificare le banche dati
• rinnovare la progettazione e sviluppo dei servizi on line previa analisi dell’esistente
• prefigurazione operativa della pianta organica unica
• progettazione di un piano di formazione per riqualificare i dipendenti
Vi ricordo che dagli studi di fattibilità della Fusione di alcuni Comuni della nostra Regione è emerso che:
• Con la costituzione di uffici unici riorganizzati per ambiti, si ottiene una netta specializzazione delle risorse presenti.
• Con il solo blocco del turn over, la fusione consente un risparmio di circa l’10% sulle spese di personale, garantendo gli stessi standard di servizio: entro pochi anni anni, la spesa corrente viene abbattuta di una considerevole somma di euro/anno, salvo naturalmente scelte di potenziamento della struttura con assunzione di nuove figure. La Fusione produrrà la razionalizzazione ed il risparmio, mantenendo inalterati i livelli di assistenza ai cittadini.
PREPARARSI PER IL PERCORSO DI FUSIONE
La fusione dei 4 Comuni DELL'UNIONE DEI COMUNI VALLE DEL MARECCHIA: Poggio Berni, Santarcangelo, Torriana e Verucchio, che vedrà la nascita di un unico nuovo Comune di circa 37.000 abitanti, è una grande opportunità da cogliere immediatamente, per uscire dalle gravi povertà, in cui inevitabilmente saremo proiettati dalla crisi strutturale della nostra società contemporanea, che amplificherà le povertà: culturale, morale, etico, religiosa, sociale, politica, economica e del territorio.
La collaborazione politica e istituzionale tra i Comuni della Bassa Valle del Marecchia partita dalla costituzione della Comunità Montana, trasformatasi poi nel 2009 in Unione dei Comuni Poggio Berni, Santarcangelo, Torriana e Verucchio, è necessario che continui: i nostri sindaci devono confrontarsi sull’opportunità di avviare un PROCESSO DI FUSIONE. Al fine di verificarne i presupposti di fattibilità, occorre immediatamente, e vi garantisco che non possiamo più aspettare altro tempo, che l'Unione commissioni, un apposito studio alla Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione Pubblica dell’Università di Bologna, così come hanno fatto altri Comuni emiliano romagnoli, che stanno attraversando l'iter della FUSIONE. Tale studio raccoglierà dettagliate informazioni in merito alla gestione, organizzazione, situazione economico-finanziaria dei nostri quattro Comuni: studio di fattibilità che dopo un dibattito politico complesso ed articolato, dove i Sindaci dei vari Comuni avranno un confronto con la cittadinanza e con le associazioni di categoria, sarà presentato nei Consigli Comunali dei 4 Comuni, che delibereranno in merito e che sarà poi trasmesso alla Regione in modo definitivo.
Giova evidenziare che il nostro territorio interessato dal processo di fusione è già fortemente integrato ed interconnesso e che alcuni servizi associati sono già una realtà in essere, che mirano a promuovere un equilibrato sviluppo del territorio.
Al fine di rispettare la piena trasparenza in un dibattito politico complesso ed articolato, i Sindaci dei vari Comuni avranno un confronto con la cittadinanza e con le associazioni di categoria, che di fatto si concretizzeranno in molti incontri pubblici con i cittadini, di ogni Comune, alla presenza di tutti e quattro i Sindaci della Valle, a cui vanno aggiunti i molti altri incontri con i rappresentanti delle associazioni degli agricoltori, commercianti, artigiani e industriali, con le associazioni di volontariato, con i rappresentanti dei sindacati e dei pensionati e ai vari Consigli Comunali anche aperti.
Prima di iniziare il percorso della fusione, poiché la partecipazione è alla base del progetto stesso, occorre educare la cittadinanza alla PARTECIPAZIONE: UN APPRENDIMENTO COLLETTIVO teso ad aumentare la consapevolezza sia da parte dei cittadini dei luoghi in cui vivono, sia degli amministratori e dei tecnici delle proprie responsabilità morali, etico, civiche, politiche e professionali, per un equilibrato sviluppo sostenibile del proprio Paese.
Purtroppo ho osservato nei nostri piccoli territori molte disfunzioni che sembrerebbero fare pensare che l'uso della partecipazione sembra essere più per scopi propagandistici e demagogici e che si è affermato uno scollamento di politiche e di progetti dalla vita reale quotidiana degli abitanti dei nostri luoghi.
Sperimentare un percorso di apprendimento collettivo significa soprattutto riconoscere il valore e l'importanza del proprio essere cittadini, riconoscere le opinioni degli altri, entrare nella relazione del NOI collettivo, senza la pretesa di avere la verità in tasca. Insisto nel dire che occorre lavorare sul tema dell'APPRENDIMENTO COLLETTIVO e soprattutto si devono mettere in campo strategie partecipative dal basso....molto dal basso.
Bisogna fare dialogare tra loro le tante professionalità coinvolte, i cittadini, gli amministratori, i funzionari ed i politici, per costruire una buon progetto di PARTECIPAZIONE COLLETTIVA VERA E AUTENTICA.
Nelle Amministrazioni locali coinvolte nel processo di FUSIONE DEI COMUNI nella nostra Regione, vi è stata e vi è tuttora la forte volontà di coinvolgere tutta la cittadinanza, fornendo occasioni strutturate di dibattito attraverso una ampia divulgazione delle informazioni relative al contesto territoriale socio-economico e al processo di innovazione istituzionale nella prospettiva, tanto rilevante, per l’intera comunità locale, di giungere alla nascita di un UNICO E NUOVO COMUNE, che considera e valorizza le diverse specificità dei territori.
La partecipazione dei cittadini e dei diversi portatori di interesse alle attività delle Amministrazioni pubbliche deve diventare, e sempre più, un elemento strategico nell’attività posta in essere dalla pubblica amministrazione della nostra Valle e costituire un’occasione rilevante, per riqualificare i rapporti tra cittadini ed istituzioni.
La partecipazione è il principale strumento attraverso il quale noi cittadini e l’Amministrazione, che ci rappresenta, disegniamo il nostro futuro ed il futuro dei nostri territori, tutto questo deve assolutamente essere compreso dagli Amministratori dei 4 Comuni, che si dovranno spendere, per esplicitare e rendere trasparenti, in primis ai residenti ed in generale ai portatori di interesse, quale siano le opportunità di sviluppo economico e sociale che lo status di COMUNE UNICO potrebbe offrire ai territori della nostra Valle.
Vi rammento che il confronto rende più forti e serve a raggiungere posizioni condivise su temi importanti, attraverso l’informazione, il dialogo autentico, chiaro e trasparente. Occorre comunicare attraverso l'eloquenza sociale, al posto della dialettica ovvero del conflitto, per imparare a sapere accogliere tutte le differenze e a condividere, senza annullarci a vicenda.
Lo so...Lo.. è una fatica immane, ma dobbiamo farcela e partiamo subito.
Grazie di avermi letto
Dr.Tononi Paola
Poggio Berni 17 Ottobre 2012
PETIZIONE
Poggio Berni

1 Febbraio 2010
Al Presidente della Camera dei Deputati
Palazzo Montecitorio 00186 – Roma
Servizio per i Testi Normativi
Via fax n. 06.69923739
Oggetto: Petizione alla Camera dei Deputati, ai sensi dell’art. 50 della Costituzione.
Iniziativa: COMUNE UNICO BASSA VALMARECCHIA
La sottoscritta TONONI DOTT.SSA PAOLA, .......
........ ai sensi dell’art.50 della Costituzione italiana, in base al quale “Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere, per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità”, invia la presente petizione, in qualità di cittadina italiana auspica la presentazione e la conseguente eventuale approvazione di un progetto di legge, per la fusione in un unico comune dei quattro Paesi: Poggio Berni, Torriana, Verucchio e Santarcangelo dell'UNIONE DEI COMUNI della bassa VALMARECCHIA.
Un unico comune comporta maggiore economicità ed efficienza, è una strada inevitabile, per dare una rappresentanza istituzionale più adeguata alle esigenze, alle dimensioni e all'importanza della nostra comunità e del nostro tessuto economico e sociale.
Auspicando che tale petizione possa essere esaminata dalla Commissione competente ai sensi dell’art.109 del Regolamento della Camera dei deputati ed eventualmente abbinata ad un futuro progetto di legge presentato recante analogo contenuto, porgo i miei più cordiali saluti.
Con la massima osservanza
Sociologa del Territorio e Ambiente
Tononi Dott.ssa Paola