venerdì 26 settembre 2014

DIRITTO DI VOTO A RISCHIO?

 La Voce 26-09-14

Le elezioni rappresentano uno dei momenti più alti della democrazia, il voto è una delle poche occasioni in cui la parola torna al popolo che può liberamente scegliere i propri rappresentanti, un diritto che va difeso ad ogni costo. Purtroppo le occasioni per togliere al popolo questo potere cominciano ad essere un po’ troppe.
       Accadde prima con le Unioni dei comuni, enti che svolgono alcune funzioni e servizi che in passato erano affidate ai comuni  e che oggi vengono invece gestite in forma associata, enti di secondo grado i cui consessi sono eletti dai consiglieri comunali e non direttamente dai cittadini.

       Ora è il turno delle province, quelle che Renzi aveva annunciato di chiudere, ma che invece ha trasformato in enti di secondo grado, enti che a breve vedranno insediarsi i nuovi consigli con la differenza che non saremo più noi cittadini a votarli, ma lo faranno i consiglieri comunali. Unioni e province, il prossimo sarà il Senato?

       Che altro aspettarsi da chi sta ricoprendo il ruolo di premier senza che gli elettori lo abbiano scelto? Il Pd probabilmente non avrà nulla da obiettare, dopo Monti e Letta, Renzi è il terzo premier, di area di centro sinistra, che sta governando in questa maniera. Se al governo ci fosse stato il centro destra, il Pd sarebbe insorto parlando di regime.

       Con la giustificazione di un minor dispendio di risorse, che non sempre corrisponde al vero, ci stanno lentamente togliendo il diritto di scegliere, siamo sicuri che il diritto al voto non sia a rischio?

       Cordiali saluti,

Loris Dall’Acqua     Santarcangelo

domenica 21 settembre 2014

AREA CAMPANA OCCUPATA DAL PD DA PIU' DI UN MESE E MEZZO

La Voce 22-09-14
Il Corriere 03-10-14

       Quanto tempo dovranno attendere i santarcangiolesi  per veder tornare alla normalità l’area campana?      
       Tra feste di partito e festicciole varie, da più di un mese e mezzo l’area campana è occupata dal Partito Democratico. L’occupazione dell’ area e del suolo pubblico, è iniziata in agosto con le operazioni di allestimento per la Festa de l’Unità, un’occupazione che è proseguita poi con la Festa Bavarese che utilizzava gli stessi spazi, le stesse strutture e le stesse bandiere del Pd e quindi si è protratta con le operazioni di smontaggio. Che siano state le condizioni meteo non troppo favorevoli o una certa difficoltà a trovare manovalanza che venga a lavorare gratuitamente, sta di fatto che l ’area non è ancora stata completamente liberata, sono rimasti alcuni bancali di materiale impiegato per l’allestimento delle strutture, nonché le bandiere del PD, le cui aste sono state legate ai pali della luce ed ancora sventolano a ridosso della casina dell’acqua.  Oltre un mese e mezzo di occupazione che il Partito Democratico sicuramente pagherà per l’intero periodo di cui ne ha usufruito.

       Inoltre, alcuni cittadini ci hanno fatto notare che dall’inizio dell’occupazione, tutte le notti, l’area campana viene illuminata a giorno da potenti fari, la luce  è un buon deterrente contro i malintenzionati e può disincentivare eventuali furti di materiale, per cui c’è da chiedersi se si sta illuminando l’area per una miglior sorveglianza di quei quattro ferri e soprattutto chi sta pagando l’illuminazione. Indipendentemente da chi paga, si tratta comunque di uno spreco inaccettabile, e pensare che si tratta dello stesso partito e dello stesso comune che un anno e mezzo fà aveva spento diversi punti luce, lasciando molte zone al buio, allo scopo di risparmiare. Spesso vige una certa libertà d’ interpretazione.

Cordiali saluti,

Loris Dall’Acqua      Santarcangelo

sabato 6 settembre 2014

NON BASTANO 80 EURO PER USCIRE DALLA CRISI

Il Resto del Carlino 10-09-14
La Voce 11-09-14

 A quanto pare la ricetta economica del PD non funziona, Renzi ha dato quei famosi 80 euro in più in busta paga per rilanciare l’ economia, ma per tutta risposta l’Italia va in deflazione, cosa non ha funzionato? L’aumento della pressione fiscale e l’introduzione di nuove tasse ha fatto sì che quanti avessero percepito un aumento, siano stati “costretti” a tenerli da parte al fine di pagare le tasse,  non sono bastati ad incentivare i consumi, il ceto medio ha preferito comportarsi come formica piuttosto che cicala. Se si vuole rimettere in marcia il paese e traghettarlo fuori dalla crisi, se si vogliono creare nuovi posti di lavoro, bisogna  mettere in atto azioni a sostegno delle imprese, la loro stabilità e solidità poi porterà benefici anche alle famiglie. Gli 80 euro non hanno sortito l’effetto auspicato, ma anche se lo avessero fatto, ovvero se avessero stimolato la gente a spendere, siamo sicuri che l’aumento di produzione che ne sarebbe conseguito, avrebbe spinto le imprese ad assumere? Un imprenditore assume se c’è una ripresa vera, un aumento di ordini o di fatturato non significano necessariamente che il periodo di crisi sia stato superato, una rondine non fa primavera e prima di assumere nuovo personale come si dice in gergo si “tira il collo” a chi c’è già, facendo fare gli straordinari ai dipendenti già in organico.  Le  imprese, soprattutto quelle più piccole sono oppresse da una pressione fiscale insopportabile, appesantite da adempimenti burocratici, obblighi e vincoli che le costringono a lavorare per la sopravvivere e per ogni azienda che lavora rasentando la soglia di sopravvivenza dipendenti che ben si guardano dal fare il passo più lungo della gamba e si limitano a spendere solo per l’indispensabile. Se vogliamo che le imprese siano più solide e tornino ad assumere vanno sostenute ed incentivate ad investire in azienda. Gli 80 euro hanno mancato il loro scopo, a meno che l’obbiettivo reale non fosse quello di vincere le elezioni, in tal caso il PD l’ha centrato in pieno.

Cordiali saluti,

Loris Dall’Acqua   Santarcangelo