venerdì 31 maggio 2024

CENSURED

        Censura, una parola d'altri tempi che purtroppo sui social torna tristemente di moda. Il termine social richiama di per se il verbo socializzare eppure per qualcuno è esclusivamente un luogo in cui  autocelebrare la propria immagine e il proprio pensiero. Nessuna voglia di relazionarsi o meglio si preferisce selezionare, interagire solo con quelli che la pensano alla stessa maniera, nessuna voglia di confronto, nessun gradimento per l'opinione diversa, nessun dialogo bensì una disgustosa censura. Si bannano le persone, si rimuovono i commenti non graditi seppur pacati ma "scomodi", si chiude ai post la possibilità di essere commentati.. 

      Triste che questo accada in gruppi tematici legati al territorio, sconcertante se questi sono gestiti da consiglieri comunali in carica in quanto da questi comportamenti si evince la forma di rispetto che hanno o avrebbero qualora fossero sindaci.

      Per alcuni il "sindaco di tutti" per alcuni è solo uno slogan da giocarsi durante la campagna elettorale.

PAR CONDICIO
O tutti o nessuno o comunque regole uguali per tutti! Onde evitare il rischio che i gruppi social locali diventino una pattumiera virtuale, perché non stabilire regole chiare di par condicio?
Facciamo un esempio:
- Libertà per tutti indistintamente
- Divieto per tutti
- Un post al giorno per ogni lista
- Dare spazio solo agli annunci di incontri con la cittadinanza in banchetti o pubblici incontri
- Consentire la pubblicazione di ciò che viene pubblicato in stampa (cartacea e online) inerente le elezioni amministrative
Altro....
Scelgano gli amministratori dei gruppi, in totale autonomia, quale possa essere la scelta migliore ma non se ne faccia una questione arbitraria di potere, non è corretto censurare le opinioni diverse dalla propria o cancellare i commenti scomodi per imporre la propria opinione senza contraddittorio.
Due dei principali gruppi social poggio torrianesi oggi sono gestiti da due consiglieri in carica uno di maggioranza e uno di opposizione, parlo di Sei di Poggio Torriana se,... e ... Comune Unico di Poggio Torriana? (questo il nome originale), preme ricordare che non sono stati da loro creati ma furono regalati e che chi li aveva fondati voleva favorire indistintamente l'interazione tra tutti i cittadini di qualsiasi colore politico.
Per il mio alto senso di libertà, non ho mai censurato niente e nessuno se non sedicenti signore e strozzini solo perché potevano rappresentare una minaccia per persone economicamente o emotivamente fragili, oppure ho cancellato insulti e offese personali fatti a follower, questo a mio avviso un metodo equo per gestire gruppi collettivi.
Singolare la segnalazione di Andrea Turci, candidato di Territorio e Identità per Francesca Macchitella Sindaco, che di fronte a una persona alla ricerca di lavoro cui voleva postare in risposta il link delle proposte di lavoro tratte dall'Ufficio di collocamento, si è trovato impossibilitato a causa della chiusura dei commenti.
No comment! Ma che problemi avete con la libertà di espressione?
Forse queste righe a nulla serviranno perché in campagna elettorale c'è chi è disposto a qualsiasi bassezza, ma non dimenticate che anche da queste cose si lascia trasparire il proprio carattere, possiamo dedurre che tipo di amministratori siete stati o sarete nel momento in cui il potere non sarebbe quello virtuale ma reale.
Loris Dall'Acqua




PAR CONDICIO
O tutti o nessuno o comunque regole uguali per tutti! Onde evitare il rischio che i gruppi social locali diventino una pattumiera virtuale regole chiare di par condicio come ad esempio:
- Libertà per tutti indistintamente
- Divieto per tutti
- Un post al giorno per ogni lista
- Dare spazio solo agli annunci di incontri con la cittadinanza in banchetti o pubblici incontri
- Consentire la pubblicazione di ciò che viene pubblicato in stampa (cartacea e online) inerente le elezioni a Poggio Torriana
Altro....
Scegliete voi quale possa essere la scelta migliore ma non fatene una questione di potere, non è corretto censurare le opinioni diverse dalla vostra o cancellare i commenti scomodi per imporre la vostra opinione.
Ricordatevi che due dei principali gruppi poggio torrianesi che oggi amministrate, parlo di Sei di Poggio Torriana se,... e Comune Unico di Poggio Torriana vi furono regalati.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e barba

IN VALSAMOGGIA (FUSIONE A 5) SE LA CAVANO MEGLIO

        Ci si sposa per amore e non per interesse, purtroppo il matrimonio tra Poggio Berni e Torriana era stato deciso così in fretta tanto da non aver pianificato nulla e si siamo ritrovati sposati dopo una piccola fuitina ritrovandoci in un mare di problemi.

       La fusione in genere è cosa buona, ma qui mancava un valido progetto di fusione che per la piena riuscita è determinante.

       Non tutti i comuni fusi hanno i problemi che ha oggi Poggio Torriana, se prendiamo ad esempio la Valsamoggia (comune nato da una fusione di ben 5 comuni e dico 5 non 2) avendo alla base un buon progetto, oggi se la cavano molto meglio. Si tratta anche di una questione di tempi, hanno approfittato dell'Unione di cui facevano parte per uniformare, livellare e ottimizzare quanto fosse possibile, sfruttando appieno il motivo per cui le unioni di prima generazione erano nate e quando si sono ritrovati sullo stesso piano la fusione è stata molto più facile.

      In un contesto all'epoca di Unione a 4 (Santarcangelo, Verucchio, Poggio Berni e Torriana) avrebbe avuto più senso fare lo stesso percorso che hanno fatto in Valsamoggia e non una squallida fuitina.

      Noi no! Non abbiamo approfittato dell'Unione della Valmarecchia, non abbiamo pensato ad un progetto lungimirante e soprattutto non avevamo persone in grado di portare avanti una cosa simile.

       Oggi ne paghiamo tutti le conseguenze.

Loris Dall'Acqua



DESTRA E SINISTRA A PEZZI?

  La domanda potrebbe sembrare forse retorica, ma un elettore del PD o comunque chi se riconosce ideologicamente nel centro sinistra, per quale delle 4 liste presenti alle amministrative di Poggio Torriana dovrebbe votare visto che non ci sarà alcun simbolo di partito sulla scheda?

Queste le opzioni:
A - Uniti a Poggio Torriana, lista civica (?) che presenta come candidato sindaco Ronny Raggini al tempo stesso segretario PD?
B - Volenterosi per Poggio Torriana altra civica che sembra aver portato via al PD un mezzo partito e a sostegno del quale ci sono alcuni ex PD di spicco?
C - Siamo Poggio Torriana che si dichiara di centro destra ma che nasce dalle ceneri di una civica che in 5 anni di opposizione è stata piuttosto tenera con la maggioranza?
D - Territorio e Identità che nasce anch'essa da una costola di Uniti a Poggio Torriana e al contempo si è sapientemente rigenerata evolvendosi in un vero progetto civico?
Chissà se gli elettori sceglieranno per partito preso o valuteranno guardando al merito...

      E in quale lista si può riconoscere un elettore di centro destra?

- In Uniti a Poggio Torriana (sì la lista del Pd o quel che ne resta) magari grati per un pezzo d'asfalto o la pulizia di un fosso come se fosse un regalo e non un atto dovuto?

- In Volenterosi (è una delle 4 opzioni)?

- Siamo Poggio Torriana (centro destra)?

- Territorio e Identità?

      A differenza del Pd che forse per vergogna, non ha messo il proprio simbolo sulla lista, il centro destra in teoria avrebbe i propri simboli sulla scheda, ma oltre al simbolo, bisognerebbe chiedersi, come può un elettore di centro destra riconoscersi in una lista (figlia/figliastra dell'attuale opposizione) che per 5 anni non si è mai fatta sentire in maniera incisiva? E che dire di quelle assenze che in consiglio hanno evitato il rischio commissariamento, coincidenze? Poggio Torriana Adesso sarebbe in grado di rendicontare il proprio operato durante questo difficilissimo mandato?

    Non ci si riconosce Maurizio Salvigni in questo centro destra, lui che per primo portò Forza Italia a Poggio Berni a metà anni '90, non ci si riconosce Loris Dall'Acqua che per 5 anni, da semplice cittadino, ha portato avanti battaglie nell'interesse della comunità e del territorio, con Popolo Della Libertà prima e Forza Italia Poggio Torriana poi, non ci si riconosce Fabio Chierighini ex consigliere della lista civica di opposizione e non ci si riconosce Francesca D'Amico storica esponente di Forza Italia ( membro del direttivo provinciale di Forza Italia nonché ex candidata per le regionali sempre per Forza Italia) che ha preferito tentare l'avventura di Territorio e Identità e non ci si riconoscono tanti altri elettori storici.

       Il centro destra non sta organizzando grandi iniziative sul territorio, non sta spiegando agli elettori perché questa amministrazione è clamorosamente implosa, non sta spiegando perché questa amministrazione dovrebbe andare a casa e perché loro sarebbero meglio, forse dopo tutto si è tristemente rassegnata al ruolo di eterna opposizione da non voler cogliere questa storica opportunità.

      I pentastellati in teoria potrebbero anche sostenere il vecchio Pd, quel famigerato campo largo che in rare occasioni ha salvato il Pd, ma questo Pd merita di essere salvato?  Quale miglior occasione per un grillino di riscoprire il vecchio spirito apartitico che li aveva portati al successo scegliendo la purezza di un progetto civico ricco di competenze come Territorio e Identità?

      Territorio e Identità è talmente trasversale e civica che va oltre ogni steccato e si candida ad intercettare tutti quelli che scontenti del proprio partito vorrebbero qualcosa di concreto e innovativo, il simbolo dell'ape scelto non a caso, ne simboleggia uno spirito fortemente operoso.

Loris Dall'Acqua     





giovedì 30 maggio 2024

IL PASSO SIA ADEGUATO ALLA GAMBA

        I soldi pubblici vanno spesi in maniera consapevole e coscienziosa. Non possiamo limitarci a spenderli in opere per le quali non esiste un chiaro piano per valorizzarle e mantenere pienamente efficienti.

       Gli esempi sul territorio sono tantissimi, dai nuovi parchi, ai nuovi sentieri storico - naturalistici (si pensi al nuovo progetto di valorizzazione dell'ex ferrovia Santarcangelo - Urbino), un progetto imponente, lodevole e condivisibile visto l'alto valore storico e mnemonico dell'opera, ma come dimenticare poi che una volta realizzata questa avrà bisogno di essere periodicamente manutentata? 

        Si sta facendo fatica ma mantenere quelle già in essere...

       Purtroppo l'amministrazione arranca non poco riguardo questo aspetto, l'impegno profuso per le nuove opere è alto ma nel frattempo quelle vecchie vengono dimenticate.

       Che dire dell'Osservatorio subacqueo di Poggio Torriana? Realizzato circa 20 anni fa e mai entrato in funzione perché chiaramente all'epoca non si era pensato ad un adeguato progetto di valorizzazione,  e pensare che alla struttura non servirebbe tanto per essere resa operativa. La prima cosa è la volontà politica di riprendere a cuore l'opera che, senza forse, in questo caso è venuta meno.

     Non addentriamoci in shopping compulsivo, un ente pubblico non se lo può permettere.

Loris Dall'Acqua 

Osservatorio subacqueo Poggio Torriana ancora al palo





      

EX FERROVIA SANTARCANGELO - URBINO E ...L'ANELLO MANCANTE

        Ci sono contesti sovra comunali come l'Unione dei comuni o la Provincia che potrebbero essere funzionali a creare progetti e linee di indirizzo comuni e condivise, invece si procede in ordine sparso senza un filo conduttore.

      Esempio lampante di questa miopia politica è la riqualificazione dell'ex linea ferroviaria Santarcangelo - Urbino il cui tracciato, seppur non abbia mai funzionato, era stato a lungo preservato in quanto bene demaniale . (in foto ne potete intravvedere un tratto sullo sfondo, quella stupenda riga verde scuro che delimita l'orizzonte).

       L'ex comune di Torriana ha da tempo realizzato un sentiero ciclo - pedonale su quel tracciato, cosa analoga la sta facendo ora il comune di Santarcangelo con un progetto che parte dalla stazione ferroviaria e prosegue verso monte sino al confine del comune di Poggio Torriana, un progetto che oltre alla realizzazione del sentiero storico - naturalistico, comprende l'acquisizione e la riqualificazione dei caselli dislocati lungo quel tragitto che verranno utilizzati ad uso pubblico. 

      L' idea è indubbiamente apprezzabile, ma ci auguriamo che tutto questo poi richiederà una manutenzione adeguata, qualcosa in più rispetto ad un'attenzione quinquennale.

      Che ne è del tratto bernese? Quali intenzioni ha il comune di Poggio Torriana che sembra invece l'anello mancante visto che nulla si sa del tratto bernese e una parte di quello torrianese? Possibile che si sia andai avanti in ordine sparso?

Loris Dall'Acqua

All'orizzonte ex tracciato

mercoledì 29 maggio 2024

VIA FAINI SANTARCANGELO

        Chissà che non si attenda che i residenti di via Faini si rechino furiosi in municipio per lamentarsi di una coppa dell'olio dell'auto distrutta o per essere inciampati e caduti rovinosamente a terra, prima di mettere mano alla sistemazione di quella via. 

       Già oggetto di vandalismo viste le numerose scritte imbrattanti  che hanno segnato panchine, cabine, marciapiedi ecc ecc, purtroppo il manto stradale presenta un continuo avvallamento causato alle radici degli alberi. 

      Purtroppo le foto non rendono giustizia al degrado dell'area e allo spessore delle sporgenze, ma è giusto chiedersi ... Cosa si attende per metterci mano?

Loris Dall'Acqua


VIA CUPA SANTARCANGELO

 Loris Dall'Acqua
 

martedì 28 maggio 2024

DIRITTI E FAVORI

        Siamo tutti portatori di diritti e doveri, riguardo i primi è bene fare alcune sottolineature funzionali a capire meglio cosa significhi avere dei diritti.

       Forse non siamo nemmeno consapevoli di quali siano i nostri diritti e ignoriamo talvolta anche le tante opportunità che sono a nostra disposizione. Non abbiamo coscienza del fatto che nel momento in cui abbiamo necessità di avere qualcosa che ci è dovuto, dobbiamo chiedere e non supplicare, mentre chi di dovere deve concederlo indipendentemente dalla simpatia o meno del richiedente.

      Purtroppo in noi si è insinuato e radicato il pensiero che il dovuto sia un favore che chi amministra ci sta concedendo, se questo è il pensiero, è bene rimarcare che siamo palesemente in errore.

            Dal momento in cui paghiamo le tasse abbiamo diritto di ricevere, non è un regalo e nemmeno un favore di chi amministra ricordate sempre che è un loro dovere.

Loris Dall'Acqua



lunedì 27 maggio 2024

NON DEVASTIAMO IL BOSCO

       Sono passati più di due lustri da quando si parlava di creare una sorta di arena sul colle Giove, sfruttando il sito di una vecchia cava alla quale i lavori di consolidamento, avevano casualmente dato la conformazione di un'arena.

      Durante il mandato di Morri prese piede l'idea di ricavarne all'interno una sorta di arena in cui poter fare spettacoli nel periodo della buona stagione, un teatro all'aperto sulla falsa riga di quello di Poggio Torriana.

      Il Pd non l'ha messo in programma, ma l'idea l'ha rispolverata Filippo Sacchetti durante l'incontro a 3 svoltosi al centro parrocchiale che verrà trasmesso mercoledì 29 giugno su Icaro Tv. Probabilmente solo una boutade per ingraziarsi i giovani, mi chiedo se abbia minimamente pensato a tutti i problemi logistici e di impatto che una simile opera avrebbe all'interno del parco Baden Powell.

      Per chi non conoscesse la zona, le foto pubblicate inquadrano il punto esatto in cui verrebbe realizzato (foto1) e il bosco che sale lungo il crinale del monte Giove fotografato dall'argine dell'Uso (foto2). Come si può solo pensare di "stuprare" un bosco così affascinante per infilarvi qualcosa che disturberebbe non poco la numerosa fauna presente?

      Come feci più di dieci anni orsono,  ripropongo le criticità notate di quel sito:

- bisognerebbe garantire la sicurezza del luogo sotto tanti punti di vista

- occorrerebbe provvedere a illuminazione e i servizi e per un'amministrazione che si è distinta per aver spento diversi punti luce ci pare un po' contraddittorio

- la distanza dai parcheggi in caso di eventi sarebbe alquanto eccessiva (sempre che Sacchetti & co non optino per lastricare pure nuove aree verdi lungo l'Uso)

- l'accessibilità alquanto difficoltosa per le fasce più deboli

- valutarne l'impatto

      Mi auguro che tra il dire e il fare ci sia una sana riflessione sui pro e contro di una simile iniziative. Comprendo che il Pd abbia insito nel Dna la devastazione e la riminizzazione indiscriminata ma un bosco così bello a ridosso del centro storico non meriterebbe alcun tipo di devastazione.

     Mi auguro altresì che questa boutade in favor di giovani non venga recepita da questi in maniera acritica ma voglio sperare facciano proprie queste perplessità. 

Loris Dall'Acqua

Foto 1

Foto 2


domenica 26 maggio 2024

LE DONNE CHE HANNO SALVATO POGGIO TORRIANA

       Oggi a Poggio Torriana potevamo ritrovarci a fare la conta dei servizi caduti sotto la scure del bilancio. La forza, la grinta e il coraggio dell' ex assessore Francesca Macchitella e delle consigliere Guendalina Salvigni e Francesca D'Amico che si sono opposte alla folle idea di chiudere il nido di Torriana, di vendere l'ex scuola di Poggio Berni, di chiudere Biblioteca e Musei Comunali e azzerare il fondo cultura hanno evitato il peggio.

      Quello poteva essere solo l'inizio del declino perché chi sta amministrando ha dimostrato con i fatti di non essere in grado di farlo, di non essere stato capace di ottimizzare le risorse e riorganizzare quelle due ex macchine comunali per farne una unica.

      Dalla giunta sdegnanti proposte ammazza cultura e calpesta futuro! 

     La lista di Territorio e identità per FRANCESCA MACCHITELLA SINDACO, ha dimostrato di aver capito cosa si debba e cosa non si debba fare e soprattutto all'insegna di quell'ascolto che negli ultimi 3 lustri era venuta a meno.

Loris Dall'Acqua




UFFICIO RECLAMI PRESUNTE FAKE

        Troppo facile e bieco fare campagna elettorale inventando fake news, altrettanto spregevole tacciare delle verità dimostrabili e documentabili di essere delle fake news solo perché scomode alla propria fazione, vile se si punta il dito negandosi al confronto. 

       Tutti possono sbagliare, la perfezione non appartiene a nessuno, compreso il sottoscritto. 

        Chiunque abbia notizia di fake news relative alla campagna elettorale di Santarcangelo e Poggio Torriana scriva pure a commento di questo blog le presunte fake e relativo autore e documenti anche il motivo per cui sarebbero immeritevoli di essere divulgate documentando e argomentando le proprie ragioni, tenete nella dovuta considerazione il rispetto di un'opinione personale che potete non condividere da una notizia perché sono due cose diverse.

      Troppo facile tacciare tutto quello che non corrisponde al proprio pensiero di essere fake, basta buttare fumo negli occhi agli elettori.

(sotto la foto aggiornamenti in tempo reale)

Loris Dall'Acqua


- FAKE 1 "Il Cau al posto di un Pronto Intervento è un potenziamento" autore esponenti Pd e seguaci, è una fake news perché un Cau fornisce meno servizi rispetto ad un Pronto Intervento non può configurarsi come potenziamento bensì il contrario.

- FAKE 2 "Il Pd di Poggio Torriana non voleva chiudere un nido e non voleva vendere una scuola e chiudere biblioteca e musei o azzerare il fondo cultura" autori vari esponenti Pd di Poggio Torriana, è un Fake in quanto gli atti del consiglio e i video dimostrano che la proposta della giunta Raggini era quella e se non si è mai concretizzata è grazie alla spaccatura della maggioranza.

L'ERRRORE

       Ogni famiglia ha un proprio budget, piccolo o grande che sia. Sono gli stipendi e le eventuali rendite che stabiliscono il tenore di vita che una famiglia si può permettere. Un comune è come una grande famiglia, una comunità, il budget a disposizione per il suo sostentamento è costituito da diverse entrate tra cui quelle fiscali (le tasse), soldi che meritano di essere spesi con oculatezza. 

       Il tenore di vita di un comune nato da fusione come Poggio Torriana doveva restare ancorato a quelli che erano i budget pre fusione, i famosi soldi extra, andavano impiegati in maniera lungimirante provvedendo a tutti gli adempimenti necessari affinché il nuovo comune fosse più snello e funzionale, un obbiettivo purtroppo mancato.

       Si è preferito lasciarsi andare a scelte più populiste perché il consenso personale purtroppo ha prevalso su quello collettivo, meglio passare per buon padre accontentando tutti nonostante i soldi fossero da impiegare in maniera diversa, il rischio è che ora se ne paga lo scotto o meglio quando finiranno anche i fondi del Pnrr ci ritroveremo a dover rinunciare a servizi essenziali, questo il motivo per cui in molti stanno dicendo che non possiamo più lasciar amministrare Uniti a Poggio Torriana perché a quanto pare non sembra abbiano capito l'errore di fondo o semplicemente non hanno piacere di ammetterlo pubblicamente. 

       L'immagine del partito purtroppo viene prima del benessere dei cittadini. Nessuno è perfetto, anch'io in questo scritto ho commesso un piccolo errore. Chissà se riuscite a individuarlo....

Loris Dall'Acqua

       



sabato 25 maggio 2024

PICCOLE PERLE DAL CONFRONTO COI GIOVANI

        Giovedì 24 maggio l'incontro tra i tre candidati a sindaco di Santarcangelo (Berlati per il centro destra, Borghini Alleanza Civica , Sacchetti centro sinistra) svoltosi al Centro parrocchiale Giovanni Paolo II.

L'evento è stato organizzato dai giovani che frequentano la parrocchia, moderato e ripreso dalla troupe televisiva per la trasmissione Temporeale di Icaro Tv.

In quell'incontro, alcuni aspetti emersi in maniera forte e chiara, la dicono lunga sulla politica del centro sinistra su sanità e sicurezza, aspetti messi in rilievo dagli altri candidati e che è bene rimarcare.

Incomprensibile come sul tema sicurezza la prima associazione di idee per qualcuno sia stata: forze dell'ordine uguale manganello. Sicurezza a casa mia significa maggior e miglior presidio del territorio e non necessariamente repressione violenta, se questo è l'approccio al tema, abbiamo capito cosa non farà se vincerà nuovamente il Pd, al di là degli spot che ogni tanto strombazzano, ma che restano tristemente populistici spot.

Riguardo alla sanità e la soppressione del Pronto Intervento, non volendo, Sacchetti ha ammesso pubblicamente che le ragioni della scelta, sono di mera natura economica. L'interesse dei cittadini dovrebbe sempre essere il faro che guida un'amministrazione. Comunque non è che ci fosse bisogno di conferme, per molti attenti cittadini era già molto chiaro.

Potrete comunque vedere coi vostri occhi e ascoltare con le vostre orecchie. Temporeale va in onda mercoledì 29 alle 21 su Icaro Tv.

Loris Dall'Acqua



PD POGGIO TORRIANA UN PARTITO SOTTO ANALISI

      Non che me ne possa fregare più di tanto, anzi, ma in questo spezzatino elettorale, quale sarà lo stato di salute del Pd di Poggio Torriana?

Tante potrebbero essere le opzioni:

A - Nel PD di Poggio Torriana si prosegue come sempre, fingendo non sia successo nulla anche se frantumatosi in più parti,

B - Si è spezzato ufficiosamente in due tornando quasi come fossimo al periodo pre-fusione con alcune contaminazioni tra i componenti del Pd di Torriana  e il Pd di Poggio Berni,

C- Partito commissariato dal direttivo provinciale?  Probabilmente troppo imbarazzante ma forse sarebbe stato propedeutico.

D - altro ...

      In questo pasticcio senza fine, possibile non aver letto un minimo di autocritica di quanto accaduto? (Per chi non avesse seguito la vita consigliare negli ultimi 2 anni la maggioranza si è più volte spaccata e in più pezzi non riuscendo ad avere maggioranza in consiglio e rischiando addirittura il commissariamento).

Tra le vaire pecche:

- Nel momento in cui Ronny Raggini si accingeva a ricoprire il ruolo di sindaco nel 2019, non avrebbe dovuto lasciare il ruolo di segretario del partito invece di mantenere questi poteri accentrati su una sola persona? Se non ricordo male lo statuto iniziale di quel partito vietava l'accentramento delle cariche ....

Il ruolo di un segretario può essere anche quello di mediare in una spaccatura ma se le cariche coincidono è difficile mediare con se stessi...

- E che dire di Filippo Sacchetti al tempo segretario Pd provinciale? Forse troppo impegnato per la sua discesa in campo per occuparsi delle rogne della piccola Poggio Torriana? Come mai nessun battito di ciglia nemmeno quando il suo assessore (Rinaldi) ha deciso di candidarsi contro il suo stesso partito in quel di Poggio?

- L'attività consigliare della maggioranza è stata in più occasioni costellata da defezioni e defecate (limitarsi all'astensione di fronte a una linea non condivisa o restare ancorati in maggioranza nonostante una diversa visione non vi ricorda la corazzata Potemkin di fantozziana memoria?) Devo pensarci io a fare un minimo di analisi?

- E che dire di Matteo Marzaloni che oggi si ricandida nuovamente in Uniti a Poggio Torriana di cui era capogruppo in consiglio e che non è riuscito a mediare e mantenere unita la maggioranza. Quale è stato l'approccio del capogruppo verso le spaccature in atto? Probabilmente ci si è spesi nel tentare convincere i dissidenti a tornare sui propri passi, ma non sarebbe stato più logico, sentite le motivazioni di dissenso, tentare di convincere la giunta a cambiare rotta? Di fronte a siffatto disastro, non sarebbe stato di buon gusto dimettersi almeno da quel ruolo di capogruppo?

Loris Dall'Acqua


venerdì 24 maggio 2024

UN CONFRONTO "ATTIVO"

        In campagna elettorale le piazze brulicano di banchetti elettorali dietro cui siedono aspiranti sindaci e consiglieri a caccia di potenziali elettori. 

       Quando vi imbatterete in quelli delle forze politiche che da quasi 80 anni ininterrotti amministrano la vostra città, non restate passivamente ad ascoltare slogan e frasi fatte di circostanza, siate attivi, ricordate loro tutto quello che non avete gradito in questi anni, chiedete spiegazioni. 

       Se vi promettono che lo faranno, chiedete quando, anche i tempi sono importanti e sono sinonimo dei serietà. Ascoltateli tutti, mettete a confronto le proposte e ragionateci con la vostra testa non delegate altri a pensare al vostro posto, non limitatevi a seguire un simbolo per abitudine. 

      Chiedete! Chiedete! Chiedete!         

      Chiedete, perché è uno dei pochi momenti in cui la politica si confronta coi cittadini, (specialmente a Poggio Torriana visto l'andazzo), se perderete questa occasione, per i prossimi 5 anni potreste averne molte meno per farlo.

Loris Dall'Acqua 



NON TORNIAMO AL MEDIOEVO

       Abbattiamo i muri, costruiamo ponti e legami, non torniamo indietro.

       In quel di Poggio Berni, anni addietro, siamo stati i primi a sperimentare il Bilancio Partecipato uno strumento amministrativo che spronava alla partecipazione attiva della cittadinanza nella vita pubblica.         Un metodo democratico e coinvolgente ove l'amministrazione incontrava la cittadinanza passando di frazione in frazione, presentando la propria idea di bilancio, raccogliendo suggerimenti dei cittadini e solo dopo una attenta analisi tecnico-politica, veniva presentato il bilancio definitivo, Si rendeva conto ai cittadini di quali proposte sarebbero state accolte e quali non avrebbero potuto essere soddisfatte spiegandone anche le motivazioni.

       Tutto questo fu inaugurato dall'allora sindaco Antonio Valli (ai tempi sindaco della lista di Centro Sinistra) che lo ha ideato, realizzato e addirittura esportato visto che a Santarcangelo tutt'ora viene replicato. Era un modo nuovo di amministrare che ha affascinato anche me che ai tempi ero militante di Forza Italia  e dopo l'iniziale diffidenza non ho potuto fare a meno di applaudire questa scelta superando gli steccati. 

      Quell'andare oltre i simboli è un appello che faccio a tutti indistintamente perché il merito non ha colore.  La sua eredità politica inspiegabilmente è stata calpestata dal suo successore, Daniele Amati che purtroppo lo ha stravolto, snaturato, calpestato e infine cestinato.

      L'amministrazione uscente, Uniti per Poggio Torriana, non paga di questa netta distanza tra potere decisionale e popolo pare addirittura si sia divertita a metterci del filo spinato. Non si può pensare di amministrare in smart working, il rapporto col cittadino è troppo importante.

     Tra le liste in corsa ce n'è una in cui il bilancio partecipato è un fiore all'occhiello del programma elettorale, ma come potremmo mai fidarci visto che tra i principali supporter e forse fondatori di quel movimento ci sono quelle persone che quando hanno avuto l'occasione di governare, hanno volutamente affossato la partecipazione? 

      Nel 2024 non possiamo accettare di tornare ai tempi del Medioevo ove i cittadini vengono chiamati a raccolta ogni 5 anni, il cambiamento è imprescindibile.

     Il cambiamento si fa nell'urna e se gli elettori lo vorranno potranno diventare arnie votando Territorio e Identità per Francesca Macchitella Sindaco. L'8 e il 9 giugno avremo in mano un'arma potentissima, una matita con cui poter cambiare.

Loris Dall'Acqua



giovedì 23 maggio 2024

CAU' CAU' E IL PRONTO INTERVENTO NON C'E' PIU'

        Sarò telegrafico!

       Non lasciamoci buttare fumo negli occhi da chi vuole spacciarci per potenziamento la nascita del Cau e la chiusura del Pronto Intervento. 

       Quello che si può fare in un Centro Assistenza e Urgenza è solo una parte di ciò che si faceva prima in un Pronto Intervento, quello che non è più possibile trovare a Santarcangelo oggi lo dobbiamo richiedere al Pronto Soccorso a Rimini. 

       Se il Cau avesse veramente affiancato il Pronto Intervento, sarebbe stato un potenziamento, avendolo invece sostituito è di fatto un depotenziamento. 

       Bisogna votare con coscienza e conoscenza, chi sino ad ora ha amministrato Santarcangelo, al di là degli slogan, non si è mai messo veramente di traverso contro le politiche regionali del PD lasciando che l'ospedale venisse negli anni privato di diversi servizi.

CURIOSITA'

      Nella conferenza territoriale socio sanitaria della Romagna di qualche anno fa, come aveva votato il sindaco riguardo al riordino della sanità? 

       Quali erano le linee programmatiche di quel riordino?

      Chi è o era la vice Presidente di quella conferenza?

      Stiamo solo subendo delle scelte o siamo anche parte attiva del percorso decisionale?

      Loris Dall'Acqua

Un "comico" manifesto PD





mercoledì 22 maggio 2024

LADY INTERPELLO

      Prima di giudicare in base ad un mero dato anagrafico, sarebbe bene informarsi sulle qualità e capacità personali dei candidati oggetto di becera critica. La casa in cui è nata e cresciuta Francesca D'Amico candidata di Territorio e Identità risulta sulle carte geografiche di Santarcangelo abita a San Michele di fronte a Sant'Andrea, risiede quindi per mezzo metro in un altro comune. Qualcuno potrebbe pensare che nulla debba avere a che fare con il comune di Poggio Torriana però i fatti sono agli atti e parlano da soli.

     Sono 15 anni che la D'Amico siede in consiglio comunale, nei primi 5 anni si è distinta per il considerevole numero di interpellanze, interrogazioni e mozioni presentate in consiglio. Il livello e la qualità del lavoro che portava in quel consesso devono aver messo a dura prova l'allora sindaco Amati spesso in imbarazzo nel dare risposta esaustiva. Pur di arginare la sua foga, guarda caso, viene modificato il regolamento del consiglio comunale mettendo un limite numerico massimo di interpellanze, interrogazioni e mozioni presentabili, (in alcune occasioni ne aveva presentate oltre la decina) pretendendo addirittura di ammetterle in consiglio solo ed esclusivamente se fossero state presentate con alcuni giorni di preavviso. Una modifica classificabile alla stregua di altre leggi ad personam.

     Praticamente con un limite di 3, se le questioni da affrontare fossero state 4, la quarta avrebbe dovuto attendere anche 2 o 3 mesi...

     Quanti altri consiglieri di maggioranza e di opposizione possono vantare una simile vivacità politica?

Loris Dall'Acqua



FRANCESCA UNA DONNA CORAGGIOSA

Francesca Macchitella è indubbiamente una donna coraggiosa, si candida come Sindaco di Poggio Torriana presentando la lista civica Territorio e Identità perché crede fermamente che si possa fare politica locale anche senza il diretto aiuto dei partiti, avendo una autonomia di visione di insieme e un buon progetto da portare avanti.

Perché coraggiosa?

- Non dev'essere stato facile lasciare una comoda poltrona da assessore, rinunciarvi per restare coerenti con se stessi non è una scelta che tutti avrebbero fatto,

- Non è facile decidere di presentarsi contro quella che prima era la lista nella quale si erano riposte le proprie speranze,

- Non dev'essere stato facile lanciarsi in un'avventura del genere a pochi mesi dal voto partendo dal nulla,

- Non è facile decidere di correre senza simboli di partito (in questo caso lo possiamo reputare un punto di forza),

- Non è facile preferire la competenza tecnica a scelte più populiste.

Solo una donna coraggiosa lo può fare.

La Lista nasce dal desiderio di fare qualcosa di concreto nel territorio dove vive e si è ben radicata con la mia famiglia. Se gli elettori vorranno premiare la sua candidatura metterà a frutto l'esperienza maturata in questi cinque anni come ex assessore prima e come consigliere comunale poi.

La sfida, iniziata poche settimane fa, è quella di ricercare e sollecitare alla partecipazione civica, attiva e democratica sperando di portare un numero crescente di elettori ai seggi l'8 ed il 9 giugno. Una persona cordiale, di ampie vedute e appassionata di Politica, comunica in modo semplice e chiaro, nel programma elettorale si propone con idee innovative, ma anche semplici e utili alla crescita di Poggio Torriana. 47 anni, residente nel bel borgo di Camerano, dopo varie esperienze giovanili di studio all’estero si è laureata in Economia Politica ad Ancona. ha lavorato prima come socia di una cooperativa sociale a Milano, successivamente nel 2007, ha partecipato ad un concorso pubblico iniziando così a collaborare per la Provincia di Rimini. Nello stesso anno si è trasferita e radicata a Camerano. C’è chi la conosce come la mamma di Aisha, chi come l’ex assessore di Poggio Torriana, chi come la vicina di casa informata su quanto succede in paese.
Con l'aiuto di tutti potremo conoscerla come il primo sindaco donna di Poggio Torriana.
Loris Dall'Acqua

SE LA RESIDENZA E' SOLO UN DATO ANAGRAFICO


       La preparazione di una lista per le amministrative non è certo una cosa semplice, specialmente quando bisogna presentarsi in alternativa a chi ha sempre imperato su un territorio e dove l'alternanza è qualcosa che si sogna senza nemmeno crederci troppo.

       Usanza comune è quella di ricercare persone del territorio, cercando di coprirlo interamente, ma spesso è solo fumo negli occhi per gli elettori in quanto si sfrutta la popolarità dei candidati per la cerchia di amicizie, parenti e conoscenti. 

       Utili acchiappavoti, solo acchiappavoti, così fan tutti o quasi. Se non hanno la più pallida idea di come sia strutturata la macchina comunale, della differenza tra una delibera e una determina, se non conoscono il territorio, per alcuni partiti poco importa. Ci sono partiti in cui meno teste pensanti ci sono meglio è teste. perché quando non si conosce la materia il più delle volte si preferisce delegare altri a pensare per conto proprio avallando con una semplice e acritica alzata di mano.

      Nei piccoli comuni non è che manchino persone competenti, ma mettersi in gioco in liste non filo governative è un salto che non tutti purtroppo hanno il coraggio di fare.

     Scegliere di mettere in piedi una lista elettorale mescolando persone del posto e persone con competenze o che vivono il territorio, ma non hanno un attestato che lo certifica, è un percorso sicuramente in salita, ma più coerente per un idea di governo a partecipazione allargata.

       Persone che il territorio lo vivono per passione o per lavoro o che hanno una competenza potrebbero anche avere una conoscenza migliore rispetto a chi è residente di fatto ma vive il territorio come dormitorio.

      La residenza è solo un fattore anagrafico che non certifica conoscenza e senso di appartenenza.

      In un gruppo eterogeneo le decisioni non avvengono in camera caritatis, ma sono frutto di dialogo e confronto e le decisioni vengono magari prese in maniera collegiale. 

      Una strada più dura rispetto quella populista, una scelta che solo persone coraggiose possono portare avanti, ma nella vita non deve contare solo l'obbiettivo, ma anche il percorso fatto per raggiungerlo.

Loris Dall'Acqua

martedì 21 maggio 2024

I MUSEI CLEMENTINI UNA FERRARI CHE VIAGGIA IN PRIMA

        I musei clementini sono un potenziale inespresso, forse qualcuno può pensare che non ci siano turisti interessati alle nostre realtà museali, ma il numero incredibile di visitatori che riesce a interessare il Museo del Bottone di Giorgio Gallavotti da anni ci dovrebbero far riflettere su questo grande divario.

       Il Museo del Bottone, l'ex Monte di Pietà che ospitava il Museo il Mondo di Tonino Guerra e il Museo storico archeologico sono sulla stessa scalinata eppure perché solo il primo può vantare numeri favolosi. Perché questo non accade anche per i musei comunali?

      Forse se cominciassimo a parlarne senza sigle faremo già un piccolo passo avanti. A chi ha ideato e realizzato il Museo del Bottone non è passato nemmeno per l'anticamera del cervello l'idea di chiamarlo MuBo, le realtà museali santarcangiolesi invece usano un linguaggio poco comunicativo, Musas e Met non sono realtà così famose da potersi promuovere con delle sigle perché non parliamo di realtà di "chiara fama" cominciamo a chiamarli con parole semplici: Museo storico archeologico e Museo della civiltà contadina sono sicuramente molto più attrattivi.

       E che dire delle aperture degli stessi? Sono adeguati ad una città turistica? Sicuramente poco turistico tenerli aperti a chiamata con la promessa di aprire le sale espositive entro 30 minuti dal ricevimento della chiamata.

     Poco gradevole anche l'ingresso del Museo della civiltà contadina, quello che  lorsignori chiamano MET, ingresso situato a fianco di una batteria di cassonetti. Se non fosse stata possibile una diversa collocazione, nonostante segnalato da  anni, perché nessuno ha provveduto a mimetizzare quel pugno in un occhio?

      Chiuso da anni invece il Museo dedicato al Mondo di Tonino Guerra che era stato realizzato all'interno dell'ex Monte di Pietà, (pare che i reperti siano al Museo Fellini s Rimini). Possibile che si riesca a mantenere una realtà museale così interessante nella piccola Pennabilli e non a Santarcangelo?

     Ma soprattutto, esiste un progetto di promozione in grado di valorizzare le realtà museali? Perchè non si riesce a fare sistema con le realtà museali almeno con Verucchio e Poggio Torriana, qualcosa di più di quel Remus (un'altra sigla inespressiva) i cui esiti sembrano tutt'altro che felici e perchè non pensare in grande con un pacchetto museale dell'intera Valmarecchia? Se non l'hanno fatto in 80 anni figuriamoci se lo faranno domani...Il cambiamento è necessario!

Loris Dall'Acqua    Yuri Magalotti  



lunedì 20 maggio 2024

IL GUANTO DELLA SFIDA

        A Poggio Torriana alle amministrative si presenteranno ben quattro liste, a più voci s'invoca un pubblico confronto tra candidati come spesso accade in moltissimi comuni al voto, ma evidentemente non tutti gradiscono o ne hanno convenienza. Specialmente se si deve rendere conto del proprio operato.

        Lo ha chiesto Fabio Chierighini (ex consigliere comunale degli anni '10) invitando il sindaco in carica ad organizzare un incontro confronto con gli altri candidati, lo ha fatto pubblicamente durante un incontro di Uniti a Poggio Torriana a Santo Marino, occasione in cui Ronny Raggini, si riservava di pensarci e lo ha fatto anche tramite social al fine di stimolarne una risposta, ma al momento questa risposta non è arrivata. 

       Una grande opportunità quella data a Raggini in quanto sollecitandolo a prendere l'iniziativa gli si offriva la possibilità di organizzare ed impostare l'incontro a piacimento scegliendo magari in autonomia regole e moderatore. Nulla da fare eppure se c'è il coraggio di ripresentarsi agli elettori non bisognerebbe mai sottrarsi alle occasioni di confronto. Una non risposta è essa stessa una risposta, voglio pensare che non sia una sua volontà bensì che sia solo mal consigliato. Peccato!

      Lo ha richiesto anche Danilo Rinaldi di Volenterosi ricevendo l'immediata adesione di Francesca Macchitella di Territorio e Identità. Dopo alcuni solleciti si è espressa tramite social anche Loretta Contucci di Siamo Poggio Torriana che si è resa disponibile qualora ci fossero tutti.

       Manca solo Ronny Raggini, Raccoglierà il guanto della sfida?

Loris Dall'Acqua



       

domenica 19 maggio 2024

PANE, AMORE, CULTURA E...

       Nata a Cesena nel 1985 originaria di Poggio Berni ora residente a Santarcangelo madre di una ragazza di 14 anni. Cresciuta a pane, turismo, cultura e anche un po' di politica, è la primogenita di Maurizio Salvigni fondatore della Proloco di Poggio Berni e candidato sindaco negli anni 90 sempre con una lista civica in quel di Poggio Berni.

      Laureata in scenografia e costume per il teatro all'accademia di Belle Arti di Brera Milano. Una città totalmente diversa da un comune piccolo come il nostro per cui, vivere in città, le ha fatto apprezzare molto di più la vita tranquilla e silenziosa di questa piccola cittadina, dove si respira molto di più la vita di comunità, il paesaggio e la natura circostante. Ha lavorato per tanti anni nel settore culturale, nei festival e nelle rassegne di teatro. Ha partecipato nella vita associazionistica e ho "vissuto" per tanti anni in una compagnia teatrale.
       Figlia di ristoratori, ha lavorato per anni nell'attività di famiglia e nel settore turistico ricettivo proprio a Poggio Torriana. Attualmente si occupa di artigianato e decorazione.
      Entrata 5 anni fa in Consiglio Comunale nella lista Uniti (?) a Poggio Torriana si è staccata dal gruppo di maggioranza assieme a Francesca Macchitella in seguito alle scelte "ammazza cultura" ideate dal duo Raggini e Antonini  dando così vita a "Territorio e Identità" assieme alla consigliera Francesca D'Amico. 
"Vorrei riconsiderare l'identità locale di questo comune, nel rispetto del suo territorio, valorizzandone le caratteristiche sociali, ambientali, storiche e culturali.
Mi aspetto fiducia, consenso e ottimismo da parte dei cittadini. Sono propositiva e felicissima per questa nuova avventura.
Fierissima della nostra lista, l'unica lista veramente alternativa rispetto alle altre. Una lista fresca, nuova, variegata, motivata da un sano entusiasmo, amante del nostro territorio e totalmente competente. Come api operose produciamo idee e proposte fattibili, sostenibili per il nostro territorio e per l'intera comunità." Queste in sintesi le motivazioni che la spingono al suo impegno in politica.
Loris Dall'Acqua 


LETTERA D'AMORE AL PAESE CHE L'HA ACCOLTA

        Elena Sama 55, originaria di Cesena risiede a Torriana dal 2012 con la mia famiglia. Le fondamenta della loro casa sorgono sopra la protezione della Madonna di Saiano luogo a lei molto caro.  Mamma di due ragazzi cresciuti a Torriana che amano profondamente questo luogo, nonostante la vita in collina possa presentare anche dei limiti per una famiglia.

      Consulente commerciale, un lavoro che lei adora in quanto le permette di avere contatto con le persone. Ha scelto di appoggiare il programma di Francesca Macchitella a Sindaco di Poggio Torriana poiché da semplice cittadina ha sentito l' esigenza di dover dare un contributo di amore, per sostenere e crescere il luogo dove aveva deciso di vivere e far crescere i suoi figli. 
       Valorizzare di più il potenziale inespresso che da tempo è in attesa di rivalsa auspicando una collaborazione fra enti e cittadini, per lavorare protesi verso quella fusione che è per buona parte ancora solo sulla carta e purtroppo poco sentita nella comunità. Una realtà penalizzata da servizi limitati e poco organizzati per i quali urgono risposte e scelte urgenti. Occorre accorciare le distanze fra piazze, scuole, chiese e comunità di persone, per evitare che le famiglie debbano lasciare il paese per una città più viva della nostra ed è quello che ha colto nel programma di Francesca Macchitella, un programma ricco di conoscenza, di competenza e di lungimiranza.
Loris Dall'Acqua


DALLA PARTE DEI LAVORATORI

       Turci Andrea, nato a Cesena nel 1967,  da padre minatore e madre impegnata nel lavoro della terra. Residente a Rimini da 24 nel quartiere Padulli con moglie e figlio, Andrea è Ingegnere della Sicurezza e lavoro in un Ufficio tecnico in una nota azienda che si occupa di bonifiche ambientali.

       Sempre a fianco dei lavoratori, in passato ha ricoperto il ruolo rappresentante per la sicurezza dei lavoratori, Consigliere Territoriale in Uil e componente del Direttivo Uilm Metalmeccanici, delegato e attivista.
      Una conoscenza del mondo del lavoro e delle tutele dei lavoratori che spesso nell'attività amministrativa si limitano solo a slogan o prese d'atto, mentre sarebbe opportuno incidere maggiormente andando anche oltre la sensibilizzazione.
       Con Turci sicuramente c'è la giusta sensibilità e determinazione.
Quella che segue la sua presentazione:
MI PRESENTO Mi chiamo Turci Andrea, sono nato a Cesena nel 1967, Laureato in Ingegneria della Sicurezza sul Lavoro . Mio padre classe 1916 era minatore a Formignano e mia madre classe 1923 lavorava la Terra. Risiedo a Rimini da 24 anni e abito nel quartiere Padulli con mia moglie e nostro figlio. Come descritto sono Ingegnere della Sicurezza e lavoro in un Ufficio tecnico in una nota multinazionale che si occupa di bonifiche ambientali. Sempre a fianco dei Lavoratori, In passato sono stato rappresentante per la sicurezza dei Lavoratori, Consigliere Territoriale in Uil e componente del Direttivo Uilm Metalmeccanici, delegato e attivista sindacale per far valere i diritti di Lavoratori e Lavoratrici. Una delle mie priorità sono il Lavoro, i diritti di lavoratrici e lavoratori e la tutela delle piccole e medie attività economiche duramente colpite dalla crisi e dalle persone più emarginate della società: disabili, soggetti privi di sostentamento economico e precari. Mi piacerebbe rinnovare la città di Poggio Torriana senza perdere il contatto e l’attenzione ai bisogni delle persone. Le prime categorie a cui mi dedicherò se sarò eletto saranno: giovani, in particolari le giovani coppie, genitori di ragazzi con problematiche di salute o di inserimento sociale anziani e categorie fragili e disoccupati. A livello Provinciale è necessario aumentare il personale in forza all’ispettorato del lavoro per combattere l’illegalità e il lavoro nero, per questo bisogna coinvolgere le parti sociali (Sindacali e Associazioni d’Impresa).


Loris Dall'Acqua



DALL'INTEGRAZIONE ALLA COOPERAZIONE

         Mohamed Kassi, 47 anni, è originario del Marocco in un piccolo paese ai piedi del deserto, nel 2003 si è trasferito a Rimini dove è stato "adottato" con amorevolezza dalla città e dai suoi cittadini.

      Ha fatto lavori diversi come in ambito artigianale come falegname, ha esperienza decennale nell'attività turistica nel gestire l'albergo di famiglia, inoltre da15 anni fa l'operatore ecologico la notte. 
 I suoi valori fondamentali sono la famiglia, l'educazione, il rispetto e la condivisione. Ha tre figli e si candida per fare parte della costruzione di un futuro ecologista.

       Le sue origini rappresentano anche un ulteriore punto di forza per la lista di Territorio e Identità, far parte della squadra gli permette di essere attore e non semplice spettatore di quelle che sono le dinamiche di crescita del comune di Poggio Torriana, una grande opportunità per tutte quelle persone nate fuori dai confini nazionali che possono riconoscersi nel percorso di Mohamed.
      Dalla semplice integrazione, si è passati alla reciproca conoscenza per sfociare con la sua candidatura, a  quella cooperazione che è ben rappresentata dalle api scelte non a caso come simbolo sempre che le urne vorranno premiare Territorio e Identità.
      Con l'aiuto di tutti questo sogno può diventare realtà!
     
Loris Dall'Acqua