venerdì 29 maggio 2026

MOZIONE DEI 9€ POI AL FESTIVAL VOGLIONO I VOLONTARI

        Dopo aver subito lezioni di etica e morale da parte della maggioranza, che con la recente proposta blinda i bandi pubblici affinché possano partecipare ditte che garantiscano un salario minimo non inferiore alle 9€ l'ora, proponendosi come nuovi paladini dei lavoratori, vien da chiedersi se abbiano un'opinione diversa riguardo alle persone impiegate per il Festival del Teatro in piazza.

       Ogni anno l'organizzazione di questo Festival si prodiga alla ricerca di volontari ai quali, in quanto volontari, non offre alcuno stipendio bensì qualche benefit. Un conto è coinvolgere la società civile laddove non ci siano risorse, altra cosa, come in questo caso, quando invece ci sono centinaia di migliaia di euro per una kermesse di 9 giorni. 

       Per i volontari non si tratta di un'opportunità per poter entrare nel mondo dello spettacolo, ma solo di fare un'esperienza, si ricercano volontari per lavori di manovalanza, accoglienza ecc e per la cronaca, nel mondo dello spettacolo anche le comparse percepiscono stipendio. 

       I volontari in cambio del loro tempo avranno, oltre all'assicurazione, un pass per la mensa, un drink, una maglietta, non tanto diverso da chi paga i dipendenti con vitto, alloggio e pochi spicci. Per coerenza verso la mozione appena approvata, l'amministrazione non dovrebbe pretendere dall'organizzazione del Festival, ove confluiscono ingenti risorse pubbliche, di stipulare regolare contratto a coloro che lavorano per il Festival invece di ricorrere al volontariato? 

Loris Dall'Acqua 


giovedì 28 maggio 2026

PARCO DELLA CAVA RIQUALIFICATO?

 

Foto 1
Foto 2





Foto 8
Foto 7
Foto 6
Foto 5
Il Parco della Cava di Poggio Torriana è in uno stato pietoso a causa del vandalismo e dell'incuria da parte di chi dovrebbe occuparsene. Questa una galleria di immagini realizzate con AI (Foto 1,2,3 e 4) di come potrebbe essere magari con la realizzazione di murales, in collaborazione dei giovani di Ora D'Aria, che richiamino i fossili e la vita lavorativa delle cave che sono le due tematiche che questo luogo dovrebbe far conoscere. Servirebbe una rinfrescatina anche ai pannelli esplicativi ricoperti di scritte, ruggine e oscenità varie. Le (Foto 5,6,7 e 8) invece testimoniano invece lo stato attuale, degradato e usato per portarvi i cani a fare le loro deiezioni. Purtroppo a chi amministra non passa nemmeno nell'anticamera del cervello di migliorare la situazione attuale. Loris Dall'Acqua
Foto 3
Foto 4







domenica 24 maggio 2026

ATTRAVERSAMENTO PEDONALE VIA CUPA SANTARCANGELO?

        La curva presente in via Cupa rende alquanto difficoltoso l'attraversamento dei pedoni, per trovare delle strisce di attraversamento, occorre salire arrivando a metà colle, mentre a valle bisogna arrivare alla rotonda della Pieve.

       Non sono pochi quelli che percorrendo via Faini, giunti all'intersezione con la via Cupa, avrebbero necessita di attraversare e lo stesso dicasi da chi viene a piedi o in bicicletta da via Palazzina, via Verga o piazzetta dei Tigli, area periferica ma densamente abitata. Vista la pericolosità di realizzare un attraversamento a ridosso di una curva e sfruttando il fatto che l'area, essendo all'inizio del Colle Giove, presenta dei dislivelli, perché non creare un sottopasso ciclo pedonale che da Via Faini (foto1 e 2) permetta di arrivare ai sentieri ciclopedonali che lo collegano con le vie Verga e Palazzina? Sarebbe anche l'occasione di collegare in sicurezza il Parco del Macabucco col centro storico.

       Al tempo stesso si potrebbe completare il percorso pedonale che dal passeggio arriva sino a Via Faini attualmente impraticabile, creando un sentiero pedonale (foto3) tra i cipressi e le recinzioni dei residenti che si colleghi poi con quello esistente che arriva sino alla Rocca Malatestiana.

       Le immagini foto 1,2 e 3 sono modificate con Gemini AI al fine di rendere l'idea di quanto proposto. Le foto 4,5 e 6 sono quelle originali.


Loris Dall'Acqua

Foto 1 Via Cupa vista dal basso


Foto 2 via Cupa vista da via Faini

Foto 3 via Cupa vista dal curvone






giovedì 21 maggio 2026

E SE POI UN VILLAGGIO TIRA L'ALTRO?

 E poi ci sono sogni che prendono una piega diversa....

      Il fantomatico Villaggio Artistico ipotizzato a San Michele, per concretizzarsi, s'appellerebbe a precedenti analoghi. Come ci si appellerebbe LDA, ci si potrebbero appellare altri. Un'area demaniale è patrimonio di tutti, se qualcuno si consente di appropriarsene di una parte, altri potrebbero fare la stessa cosa.

     Magari arrivano Tizio, Caio e Sempronio che coinvolgono alcuni scultori per un nuovo progetto. Perché acquistare o affittare un capannone in area artigianale se insediandosi lungo il fiume si può anche dar vita ad un proprio villaggio stile "casa-bottega"?

     Non dimentichiamo che quando si crea un precedente c'è sempre chi ci si può appellare e la situazione può anche sfuggire di mano.

(In foto immagine di ansa del Marecchia modificata con AI)


Immagine di ansa del Marecchia modificata con AI


      



VILLAGGIO ARTISTICO

        Sogno di una notte di tarda primavera.

        In quanto autore di alcuni libri, racconti e poesie potrei impropriamente definirmi artista. In quanto tale, come tanti colleghi artisti, sogno un luogo che possa favorire la creatività.

        Una notte ho sognato un luogo immerso nella natura, un luogo ove gli unici rumori sono quelli delle fronde degli alberi accarezzati dal vento, il cinguettio degli uccelli e le acque del Marecchia che s'infrangono tra i sassi, suoni e silenzi che stimolano la creatività.

        Ho sognato di creare lungo il fiume in località San Michele, un piccolo Villaggio Artistico, a differenza di altre realtà fatto in materiali ecocompatibili, in cui scrittori, pittori e musicisti possano vivere e creare al tempo stesso in armonia con la natura.

       Al risveglio mi sono posto alcune domande visto che talvolta i sogni possono magari avverarsi.  Potrò prendere possesso dell'area demaniale e iniziare a costruire o dovrò chiedere il permesso a qualche ente? Qualora fossi tenuto a seguire un iter burocratico l'area potrebbe essere autorizzabile? visto l'alto valore artistico di quel che vorrei realizzare si potrà andare in deroga alle leggi vigenti? 

....continua in E SE POI UN VILLAGGIO TIRA L'ALTRO?

       (Immagine di un'ansa del Marecchia modificata con AI)

Loris Dall'Acqua 

Immagine modificata con AI

sabato 9 maggio 2026

A SANTARCANGELO SENTIERI POCO ACCOGLIENTI

        I percorsi storico - naturalistici lungo il Marecchia sono un vero e proprio fiore all'occhiello sia per visitatori che residenti. Luoghi ideali passeggiate in tranquillità respirando aria sana e ammirando quel paesaggio tipico delle aree fluviali che tanti ci invidiano, peccato però che dal punto di vista dell'accoglienza, l'area santarcangiolese sia la pecora nera dell'intera Valmarecchia.

        Premesso che la competenza è regionale spiace constatare che sui percorsi esistenti, sia in riva destra che in riva sinistra, non ci sia una sola fontanella d'acqua, non una panchina, non un cestino dei rifiuti tanto meno aree picnic o giochi per bambini come invece accade in altri comuni della bassa valle.

       Per chi ha avuto occasione  di percorrere entrambi i tracciati avrà potuto constatare la presenza di una grande area per le famiglie sotto il Comune di Rimini in località Santa Giustina, area in cui sono presenti fontanelle e panche, a Verucchio da decenni il parco Marecchia offre tantissime opportunità per fare attività sportive diversificate e addirittura Poggio Torriana, la cenerentola della vallata, dispone di  panche e fontanelle al Parco della Cava ma anche lungo il tracciato.

       A Santarcangelo nulla!

      A parte i progetti faraonici di cui si parla da decenni in riva destra in corrispondenza dell'ex cava che al momento sono forse solo nelle menti degli amministratori, perché non realizzare in riva sinistra un'area attrezzata con fontanella, panchine cestini e una piccola area relax con giochi, panche e tavoli magari collocata in una zona facilmente accessibile come ad esempio nell'area situata tra il ponte di via Traversale Marecchia ora servito anche da nuova ciclabile di collegamento tra centro e San Martino e l'innesto al sentiero dalla via Massarotto? 

Loris Dall'Acqua


       

mercoledì 6 maggio 2026

STIAMO DANDO I NUMERI

       A Santarcangelo il Sindaco commenta rabbiosamente i dati turistici che purtroppo ci vedono brillare molto meno rispetto alla media regionale e quindi deve aver ben pensato che piuttosto che incassare un risultato non gradito, molto meglio contestare i dati. Non è possibile che se i dati ci vedono primeggiare gongoliamo e ci facciamo belli su giornali e social media, mentre se le rilevazioni ci vedono arrancare allora si punta il dito contro i dati stessi e contro il metodo di rilevazione, da che mondo è mondo le rilevazioni e le statistiche si fanno su dati ufficiali!

       Se ci sono dubbi sull'attendibilità dei dati e sul metodo di rilevazione bisogna avere il coraggio di dirlo anche quando questi dati ci fanno gioco, farlo solo se non ci piacciono è veramente poco serio. 

       Spiace constatare che per il PD la figura dell'esercente continua ad essere associata a quella dell' evasore fiscale a prescindere, su quali basi poi si stima che ci sia un 30% di chi non registra?     

       Brutta cosa il pregiudizio! Anche se così fosse, se dobbiamo aggiungere un'ipotetica percentuale  di evasione per la nostra realtà, non dovremmo farlo anche per le altre? A detta di Sacchetti la media sarebbe di una su tre che non verrebbe registrata, se questo malcostume fosse così diffuso in una piccola realtà turistica come Santarcangelo, lui che ne è Sindaco non dovrebbe porsi il problema di cotanta impunità fiscale? 

       Non è una novità che al Pd piaccia interpretare i numeri. 

Se alla realtà turistica santarcangiolese aggiungiamo anche un 30% di sommerso ipotizzato da chissà chi e lo paragoniamo ai dati ufficiali di altre realtà, Santarcangelo risulterà sicuramente la migliore. Così ragiona il Pd! Anche quando perdono qualche tornata elettorale loro tendono sempre a conteggiare l'astensionismo che a loro dire andrebbe valutato come intenzionalmente attribuibile a loro stessi.

Loris Dall'Acqua