sabato 9 maggio 2026

A SANTARCANGELO SENTIERI POCO ACCOGLIENTI

        I percorsi storico - naturalistici lungo il Marecchia sono un vero e proprio fiore all'occhiello sia per visitatori che residenti. Luoghi ideali passeggiate in tranquillità respirando aria sana e ammirando quel paesaggio tipico delle aree fluviali che tanti ci invidiano, peccato però che dal punto di vista dell'accoglienza, l'area santarcangiolese sia la pecora nera dell'intera Valmarecchia.

        Premesso che la competenza è regionale spiace constatare che sui percorsi esistenti, sia in riva destra che in riva sinistra, non ci sia una sola fontanella d'acqua, non una panchina, non un cestino dei rifiuti tanto meno aree picnic o giochi per bambini come invece accade in altri comuni della bassa valle.

       Per chi ha avuto occasione  di percorrere entrambi i tracciati avrà potuto constatare la presenza di una grande area per le famiglie sotto il Comune di Rimini in località Santa Giustina, area in cui sono presenti fontanelle e panche, a Verucchio da decenni il parco Marecchia offre tantissime opportunità per fare attività sportive diversificate e addirittura Poggio Torriana, la cenerentola della vallata, dispone di  panche e fontanelle al Parco della Cava ma anche lungo il tracciato.

       A Santarcangelo nulla!

      A parte i progetti faraonici di cui si parla da decenni in riva destra in corrispondenza dell'ex cava che al momento sono forse solo nelle menti degli amministratori, perché non realizzare in riva sinistra un'area attrezzata con fontanella, panchine cestini e una piccola area relax con giochi, panche e tavoli magari collocata in una zona facilmente accessibile come ad esempio nell'area situata tra il ponte di via Traversale Marecchia ora servito anche da nuova ciclabile di collegamento tra centro e San Martino e l'innesto al sentiero dalla via Massarotto? 

Loris Dall'Acqua


       

mercoledì 6 maggio 2026

STIAMO DANDO I NUMERI

       A Santarcangelo il Sindaco commenta rabbiosamente i dati turistici che purtroppo ci vedono brillare molto meno rispetto alla media regionale e quindi deve aver ben pensato che piuttosto che incassare un risultato non gradito, molto meglio contestare i dati. Non è possibile che se i dati ci vedono primeggiare gongoliamo e ci facciamo belli su giornali e social media, mentre se le rilevazioni ci vedono arrancare allora si punta il dito contro i dati stessi e contro il metodo di rilevazione, da che mondo è mondo le rilevazioni e le statistiche si fanno su dati ufficiali!

       Se ci sono dubbi sull'attendibilità dei dati e sul metodo di rilevazione bisogna avere il coraggio di dirlo anche quando questi dati ci fanno gioco, farlo solo se non ci piacciono è veramente poco serio. 

       Spiace constatare che per il PD la figura dell'esercente continua ad essere associata a quella dell' evasore fiscale a prescindere, su quali basi poi si stima che ci sia un 30% di chi non registra?     

       Brutta cosa il pregiudizio! Anche se così fosse, se dobbiamo aggiungere un'ipotetica percentuale  di evasione per la nostra realtà, non dovremmo farlo anche per le altre? A detta di Sacchetti la media sarebbe di una su tre che non verrebbe registrata, se questo malcostume fosse così diffuso in una piccola realtà turistica come Santarcangelo, lui che ne è Sindaco non dovrebbe porsi il problema di cotanta impunità fiscale? 

       Non è una novità che al Pd piaccia interpretare i numeri. 

Se alla realtà turistica santarcangiolese aggiungiamo anche un 30% di sommerso ipotizzato da chissà chi e lo paragoniamo ai dati ufficiali di altre realtà, Santarcangelo risulterà sicuramente la migliore. Così ragiona il Pd! Anche quando perdono qualche tornata elettorale loro tendono sempre a conteggiare l'astensionismo che a loro dire andrebbe valutato come intenzionalmente attribuibile a loro stessi.

Loris Dall'Acqua