venerdì 29 giugno 2012

ROMAGNA MIA (versione media naz.)

ROMAGNA MIA ( versione addattata per i media nazionali )

su Oggi sezione posta 29-06-12
su Il Foglio sezione Hyde Park 29-06-12

Il riordino territoriale e l'ipotesi di chiusura delle province sta animando un lungo dibattito sul riordino territoriale in funzione anche del contenimento della spesa pubblica. Mentre nei Comuni si sta discutendo di unioni o più raramente di fusioni tra comuni (queste ultime a mio avviso da preferirsi), per le Province si parla invece di fusioni, una buona scelta dal punto di vista economico, ma in alcuni casi si potrebbe anche fare di meglio facendo un salto di qualità. Perchè non frazionare un po' le regioni più grandi e cancellare di conseguenza le province?
In Romagna si stanno delineando due correnti di pensiero: chi preferisce una grande Provincia e chi la Regione Romagna, due soluzioni che riguardano lo stesso territorio, ma completamente differenti soprattutto per quel che riguarda la distribuzione delle risorse sul territorio.

Mentre la prima ipotesi propone di riunire in un unico "soggetto provinciale" Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini ovvero le tre Province romagnole, la seconda invece cavalca il prezioso lavoro che sta portando avanti il Mar che da sempre si batte per l'autonomia della Romagna che fa riferimento al territorio delle suddette province e che ribadisce come sia molto meglio istituire la Regione Romagna.

C'è un aspetto che mi preme sottolineare ovvero che la "Provincia Romagna" si ritroverà sempre in una posizione di dipendenza dalla Regione Emilia-Romagna mentre nel caso di "Regione Romagna" avrà un rapporto diretto con lo stato centrale.

Emerge da se quale sia la soluzione migliore per il nostro territorio propendere per quella che è l'unica forma in grado di restituire una dignità al nostro territorio, con la provincia Romagna continueremo ad andare a Bologna con il cappello in mano a elemosinare ogni risorsa.

Regione Romagna ovviamente senza alcuna suddivisione in province al suo interno.

Il riordino territoriale è come un vestito da cucire su misura, Regioni un po' più piccole e comuni un po' più grandi consentiranno di riorganizzare il territorio senza necessità alcuna di mantenere le province.

Cordiali saluti,


Loris Dall'Acqua Poggio Berni

ROMAGNA MIA

Quello a sinistra Loris Dall'Acqua foto di fine anni novanta
La Voce 29-06-12
Il Corriere 29-06-12

Il riordino territoriale e l'ipotesi di chiusura delle province sta animando un lungo dibattito sul riordino territoriale. Mentre nei comuni si discute di Unioni rigettando ogni altra ipotesi, per le Province romagnole si stanno delineando due correnti di pensiero: chi preferisce una grande Provincia e chi la Regione Romagna, due soluzioni che riguardano lo stesso territorio, ma completamente differenti soprattutto per quel che riguarda la distribuzione delle risorse sul territorio.
Mentre la prima ipotesi propone di riunire in un unico "soggetto provinciale" Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini ovvero le tre Province romagnole, la seconda invece cavalca il prezioso lavoro che sta portando avanti il Mar che da sempre si batte per l'autonomia della Romagna che fa riferimento al territorio delle suddette province e che ribadisce come sia molto meglio istituire la Regione Romagna.

C'è un aspetto che mi preme sottolineare ovvero che la "Provincia Romagna" si ritroverà sempre suddito della Regione Emilia-Romagna mentre nel caso di "Regione Romagna" avrà un rapporto diretto con lo stato centrale. Abbiamo avuto prova che anche mettendo dei romagnoli in giunta regionale il risultato non cambia, il riminese Melucci, divenuto assessore regionale al turismo, non ha portato nessun giovamento alla costa romagnola che continua a percepire esclusivamente le briciole di quelle che sono le risorse messe a bilancio per il turismo.

Emerge da se quale sia la soluzione migliore per il nostro territorio propendere per quella che è l'unica forma in grado di restituire una dignità al nostro territorio, con la provincia Romagna continueremo ad andare a Bologna con il cappello in mano a elemosinare ogni risorsa.

Regione Romagna ovviamente senza suddivisione in province.

Cordiali saluti,


Loris Dall'Acqua Santarcangelo


sabato 9 giugno 2012

MONTI GOVERNO "GUERCIO"

Il Foglio on line 11-06-12
Monti non può approfittare all'infinito dello spirito di responsabilità che è alla base dell' esistenza del suo governo. Della larga e trasversale maggioranza che lo sostiene, sembra che lui ne ascolti solo una parte.

Avanza lo Stato che tassa, torchia e tartassa che è il metodo di governo applicato dal Pd quando governa mentre la politica di riordino riforme e tagli allo spreco che sono nel dna del Pdl mi pare non trovino adeguato accoglimento. A parte i cospicui e necessari tagli ai costi della politica che Monti continua a non prendere in considerazione, servono idee che rilancino l'economia, proposte come ad esempio il Piano casa potrebbero essere la miccia in grado di far ripartire l'economia del paese.

Presidente apra anche l'altro occhio e drizzi l'altro orecchio!

Cordiali saluti,


Loris Dall'Acqua Poggio Berni (RN)