sabato 9 maggio 2026

A SANTARCANGELO SENTIERI POCO ACCOGLIENTI

        I percorsi storico - naturalistici lungo il Marecchia sono un vero e proprio fiore all'occhiello sia per visitatori che residenti. Luoghi ideali passeggiate in tranquillità respirando aria sana e ammirando quel paesaggio tipico delle aree fluviali che tanti ci invidiano, peccato però che dal punto di vista dell'accoglienza, l'area santarcangiolese sia la pecora nera dell'intera Valmarecchia.

        Premesso che la competenza è regionale spiace constatare che sui percorsi esistenti, sia in riva destra che in riva sinistra, non ci sia una sola fontanella d'acqua, non una panchina, non un cestino dei rifiuti tanto meno aree picnic o giochi per bambini come invece accade in altri comuni della bassa valle.

       Per chi ha avuto occasione  di percorrere entrambi i tracciati avrà potuto constatare la presenza di una grande area per le famiglie sotto il Comune di Rimini in località Santa Giustina, area in cui sono presenti fontanelle e panche, a Verucchio da decenni il parco Marecchia offre tantissime opportunità per fare attività sportive diversificate e addirittura Poggio Torriana, la cenerentola della vallata, dispone di  panche e fontanelle al Parco della Cava ma anche lungo il tracciato.

       A Santarcangelo nulla!

      A parte i progetti faraonici di cui si parla da decenni in riva destra in corrispondenza dell'ex cava che al momento sono forse solo nelle menti degli amministratori, perché non realizzare in riva sinistra un'area attrezzata con fontanella, panchine cestini e una piccola area relax con giochi, panche e tavoli magari collocata in una zona facilmente accessibile come ad esempio nell'area situata tra il ponte di via Traversale Marecchia ora servito anche da nuova ciclabile di collegamento tra centro e San Martino e l'innesto al sentiero dalla via Massarotto? 

Loris Dall'Acqua


       

mercoledì 6 maggio 2026

STIAMO DANDO I NUMERI

       A Santarcangelo il Sindaco commenta rabbiosamente i dati turistici che purtroppo ci vedono brillare molto meno rispetto alla media regionale e quindi deve aver ben pensato che piuttosto che incassare un risultato non gradito, molto meglio contestare i dati. Non è possibile che se i dati ci vedono primeggiare gongoliamo e ci facciamo belli su giornali e social media, mentre se le rilevazioni ci vedono arrancare allora si punta il dito contro i dati stessi e contro il metodo di rilevazione, da che mondo è mondo le rilevazioni e le statistiche si fanno su dati ufficiali!

       Se ci sono dubbi sull'attendibilità dei dati e sul metodo di rilevazione bisogna avere il coraggio di dirlo anche quando questi dati ci fanno gioco, farlo solo se non ci piacciono è veramente poco serio. 

       Spiace constatare che per il PD la figura dell'esercente continua ad essere associata a quella dell' evasore fiscale a prescindere, su quali basi poi si stima che ci sia un 30% di chi non registra?     

       Brutta cosa il pregiudizio! Anche se così fosse, se dobbiamo aggiungere un'ipotetica percentuale  di evasione per la nostra realtà, non dovremmo farlo anche per le altre? A detta di Sacchetti la media sarebbe di una su tre che non verrebbe registrata, se questo malcostume fosse così diffuso in una piccola realtà turistica come Santarcangelo, lui che ne è Sindaco non dovrebbe porsi il problema di cotanta impunità fiscale? 

       Non è una novità che al Pd piaccia interpretare i numeri. 

Se alla realtà turistica santarcangiolese aggiungiamo anche un 30% di sommerso ipotizzato da chissà chi e lo paragoniamo ai dati ufficiali di altre realtà, Santarcangelo risulterà sicuramente la migliore. Così ragiona il Pd! Anche quando perdono qualche tornata elettorale loro tendono sempre a conteggiare l'astensionismo che a loro dire andrebbe valutato come intenzionalmente attribuibile a loro stessi.

Loris Dall'Acqua 


domenica 26 aprile 2026

COLONNINE RIPARAZIONE BICICLETTE FUORI USO

       Mai lasciarsi calpestare dall'avanzare del vandalismo, più che mai necessario alzare la guardia allo scopo di identificare gli autori di tali atti e al tempo stesso ripristinare, nel possibile, quanto è stato imbrattato, rotto, distrutto perché davanti a questi atti non ci si deve piegare.

       Adoperiamoci affinché si possa un giorno presentare il conto ai malfattori mettendo in campo tutte quelle azioni che possano migliorare il presidio del territorio e la sorveglianza dello stesso, ricordiamoci che il degrado chiama degrado, gli edifici imbrattati vanno ripuliti nel più breve tempo possibile e non solo quando ci sono ingiurie rivolte all'amministrazione. L'arredo urbano imbrattato o distrutto va ripulito o sostituito.

      Le colonnine pubbliche per la riparazione biciclette, servizio utilissimo per cittadini e molto apprezzato dai cicloturisti, versano da tempo in uno stato pietoso. Da mesi sono state vandalizzate e predate da ignoti o si provvede alla loro riparazione o vanno tolte, lasciarle in questo stato è infruttuoso, non sono altro che un brutto biglietto da visita per visitatori e turisti che vengono in città.

Loris Dall'Acqua 

Postazione di Piazza Ganganelli
Postazione Area Campana


sabato 25 aprile 2026

EX SANTARCANGELO-URBINO SINO A SANTO MARINO?

      Procedono i lavori di valorizzazione dell'ex linea ferroviaria Santarcangelo - Urbino da parte del Comune di Santarcangelo. Da alcuni anni l'amministrazione ha avviato i lavori per la realizzazione di un sentiero ciclopedonale che fiancheggerà il tracciato riqualificando i tratti identificativi dello stesso quali ad esempio gli ex caselli riconvertiti ad uso pubblico e alcuni sottopassi, un sentiero che probabilmente terminerà a San Michele al confine del territorio comunale con il Comune di Poggio Torriana.

      Chiaramente si tratta di un'opera non indispensabile, la stessa amministrazione clementina avrebbe dovuto dare precedenza ad altre opere di cui la comunità ha bisogno, anche l'amministrazione di Poggio Torriana ha ben altre priorità, ma di fronte ad un'opera del genere, che comunque Santarcangelo ha deciso di portare avanti, credo sia un peccato non tenerne conto, provvedendo almeno ad esprimerne l'intenzione e magari provvedere ad uno straccio di progettazione del suo proseguo, opera per la quale poi si attenderanno tempi economicamente migliori per la sua realizzazione.  

      Il territorio santarcangiolese su quel versante arriva sino alla via Moroni, proseguire detto percorso facendolo arrivare almeno alla prima stazione utile ovvero quella di Santo Marino, che dista a poche centinaia di metri, sarebbe già un ottimo traguardo. 

      L'ex stazione di Santo Marino si trova a fianco a Museo Mulino Sapignoli, sito di interesse turistico culturale di gran fascino ove tra l'altro, nell'adiacente parco che separa le due strutture, proprio sotto al tracciato è presente il famoso cunicolo in cui, in tempi di guerra, trovarono rifugio diversi paesani bisognosi di riparo durante i bombardamenti, cunicolo in cui è possibile ascoltare dalla voce narrante di Rino Salvi quei terribili giorni vissuti in gioventù.

Nell'ex Comune di Torriana è stato riqualificato parte del tracciato trasformato in percorso ciclopedonale, mentre nell'ex Comune di Poggio Berni, l'unico amministratore a mostrare interesse fu Valli, durante il suo mandato venne riqualificato il cunicolo vicino all'ex stazione e aveva inserito nei lavori pluriennali l'acquisto dell'ex deposito ferroviario allo scopo di realizzarvi la sede del Museo dei Fossili vista la vicinanza al Parco della Cava e al Museo Mulino Sapignoli, dopo di lui il nulla assoluto. Possibile che si debba procedere in ordine sparso senza un minimo di lungimiranza, progettualità e prospettiva e senza sfruttare le opportunità di dialogo offerte dai contesti sovraccomunali come Unioni del Comuni e Province? Possibile che tutto questo debba restare uno spezzatino?

      Poggio Torriana se ci sei batti un colpo! (a scanso di equivoci ho chiesto di "battere" e non di "mandarmi" un colpo 😁 )

Loris Dall'Acqua 

Istallazione tra via Emilia/Via di gronda
Stralcio in cui si intravede arcata di cunicolo 


martedì 14 aprile 2026

CITTADELLA DELLA SICUREZZA PER UN GIORNO

        Santarcangelo sale in cattedra e dispensa lezioni di sicurezza. Il Supercinema per un giorno si trasforma nel tempio della sicurezza è qui infatti che si tiene un corso di formazione sulla sicurezza che ha richiamato agenti provenienti da diverse parti d'Italia.

        Chissà se gli oltre 150 agenti presenti sanno che la struttura che li ospita si trova a fianco ad un ufficio postale chiuso da due mesi per un grave fatto criminoso, che il parcheggio retrostante è stato oggetto di atto vandalico poco più di 24 ore prime e che a nemmeno 50 mt c'è una gioielleria che dalla scorsa estate è stata oggetto di tre furti/rapine in pochi mesi.

        Glielo avete detto che l'amministrazione che li ospita ha respinto la proposta dell'opposizione di richiedere la Tenenza dei Carabinieri, che i loro colleghi della Polizia di Vallata a Santarcangelo sono stipati in una struttura carente di spazi che ci vuole coraggio a chiamare caserma, che a maggio, forse, verranno attivate videocamere di sorveglianza promesse nel lontano 2018, sono al corrente dell'escalation di vandalismo, degrado urbano, furti e rapine di cui è stata teatro Santarcangelo nell'ultimo anno?

         Chissà!

Loris Dall'Acqua


lunedì 13 aprile 2026

LA SOLUZIONE DEL QUIZZONE

       Come noto, l'amministrazione comunale di Santarcangelo, ha deciso di rendere a pagamento l'area di sosta situata in via Cagnacci.  

       La segnaletica orizzontale alquanto dubbia, vista la mescolanza di strisce bianche e blu, mi aveva spinto a proporre la foto su facebook sottoforma di quizzone.

       La risposta che avevo supposto e volutamente non indicato per testare la conoscenza dei lettori, era clamorosamente sbagliata. Vista anche una certa precisione delle strisce bianche ero erroneamente convinto si trattasse di una innovativa soluzione di sosta mista tesa ad andare incontro a esigenze di utenti diversi o modalità di sosta differenti in base agli orari che avrebbe trovato chiarimento con l'installazione della segnaletica verticale, questa la risposta che mi accingevo a dare ma che mi trovo costretto a cestinare.

        Nulla di tutto ciò! Apprendo tramite comunicato stampa istituzionale del Comune di Santarcangelo, che siamo di fronte ad un ennesimo atto vandalico (se l'avessi immaginato non avrei affrontato l'argomento in maniera goliardica), un atto che purtroppo ricadrà sulle tasche dei santarcangiolesi visto che le strisce andranno ripristinate come previsto dalla delibera.

        Il vandalismo non merita attenuanti! A rimetterci l'intera comunità, non solo per i costi aggiuntivi ma anche per la battaglia che molti di noi portavano avanti affinché quel parcheggio restasse gratuito e che ora non sarebbe più giusto perorare perché nessuna amministrazione deve piegarsi di fronte alla violenza. Sebbene se ne possano condividere le motivazioni, la scelta di questa bieca azione non può essere in alcunmodo giustificata. Se lo scopo dell'autore/autori del gesto era quello di spronare la giunta ad un ripensamento si è è ottenuto l'effetto contrario.

     QUESTO ERA Il QUIZZONE

        Parcheggio di via Cagnacci

Quasi tutti gli stalli sono diventati blu, alcuni sono stati poi ridipinti di bianco, altri ridipinti in maniera parziale. Quale spiegazione?
A) riservati ai tifosi della Lazio Calcio
B) riservati ai residenti della Repubblica di San Marino
C) avevano avanzato il bianco per cui hanno fatto un po' e un po'
D) negli stalli parzialmente dipinti si paga tariffa dimezzata
E) operazione volutamente incompleta per girare video promozionale in cui il Sindaco provvede personalmente al completamento onde mettere in risalto la sua operatività
F) altro

Loris Dall'Acqua

sabato 11 aprile 2026

COSA ATTENDERSI DA UN SINDACO

 A ciascuno il suo! Da un Sindaco ci si attende che svolga al meglio il proprio ruolo amministrativo:

- che sappia programmare lo sviluppo e la crescita del comune, 

- che sappia valorizzare e tutelare il proprio territorio,

- che sia in grado di mediare tra le ambizioni della propria maggioranza e quelle dell'intera comunità evitando scelte divisive.

- che metta in campo strumenti di partecipazione della cittadinanza attiva evitando di calare scelte dall'alto,

- che sappia fare buon uso delle risorse preoccupandosi delle manutenzioni,

- che eviti spese inutili che gravino sulle tasche dei cittadini,

- che non crei cittadini di serie A e di serie B,

- ecc ecc ecc

Svilire le giuste rimostranze dei cittadini delusi realizzando video ironici in cui elencare alcuni compiti di un sindaco, intervallati da voci in cui un amministratore evidentemente non ha alcuna responsabilità quali l'aumento della benzina o le condizioni metereologiche, giocando sull'ironia e cercando di passare per vittima, significa semplicemente farsi beffe dei cittadini.

Più azione amministrativa e meno di facciata. Di manifesti, slogan, selfie incentrati sull'autoelogio e "tiktokate" varie, i cittadini non sanno che farsene.

Loris Dall'Acqua 



venerdì 10 aprile 2026

SANTARCANGELO E L'ISOLA CHE NON C'E'

       Si fa presto a dire isola! Purtroppo, per alcuni amministratori, basta mettere un cartello di divieto di di accesso e transito ad una strada o un cartello di sosta in una piazza e l'obbiettivo è già raggiunto, nei fatti invece ci ritroviamo spesso di fronte a strade chiuse e piazze vuote.

       La piacevolezza di passeggiare in un'isola pedonale è qualcosa di completamente diverso, servono  anche un arredamento urbano originale ed iniziative mirate alla sua valorizzazione. Per le postazioni di panchine e fioriere in via Don Minzoni dobbiamo ancora una volta ringraziare i commercianti di Città Viva. L'arredamento urbano andrebbe implementato, ma non può e non deve gravare sempre sui commercianti ma dovrebbe provvedere chi amministra, di un centro più accogliente ne beneficiamo tutti: residenti, visitatori, turisti e anche chi vive in frazione che tende comunque a frequentare il centro, il commerciante non può essere sempre visto come un limone da spremere.

       Tra le recenti riflessioni relative a parcheggi, commercio e centro storico c'è una frase che meriterebbe approfondite riflessioni e confronti, quella in cui l'amministrazione annuncia la volontà di togliere traffico dal centro.

        A tal proposito credo possa essere utile analizzare quanto accaduto tempo addietro a Savignano sul Rubicone. Negli anni '90 ci fu una moria di attività del centro storico, la nascita dell'Iper Rubicone aveva pesato come un macigno su quello che fino a pochi anni prima era un gradevole centro commerciale naturale. L'amministrazione comunale, forse attratta dalla nascente moda delle isole pedonali, ha pensato di pedonalizzare il centro storico, pedonalizzazione che si è limitata a chiusura di strade e piazze. Non paga di questo, negli anni seguenti aveva anche pensato di rivoluzionare il transito del centro, riflessioni che a distanza di 40 anni ora si sentono fare anche a Santarcangelo. 

       Nella riorganizzazione del traffico del centro storico di Savignano, hanno pensato di trasformare quasi tutte le altre strade di accesso in vie di uscita a senso unico, per entrare, chi proveniva da frazioni popolose come Il Cesare e comunque da Cesena, per accedere al centro si ritrovava costretto a superarlo e addentrarsi in una sorta di gioco dell'oca per arrivare in centro. Il problema è che per praticità avrebbe fatto prima ad arrivare a Santarcangelo piuttosto che in centro a Savignano. Non una semplice mazzata ma un vero e proprio colpo di grazia a quel che restava del centro commerciale naturale di Savignano.

        Se si analizzano i dati economici Savignano risulterà una realtà assolutamente fiorente e in salute, l'Iper è in territorio savignanese e probabilmente in amministrazione questi numeri non hanno spinto nessuno a preoccuparsi di una parte della città che andava spegnendosi. A Santarcangelo in questi ultimi anni stanno aprendo nuove realtà di medie dimensioni , sembra di rivedere il remake dello stesso film: arrivo della grande distribuzione, strade chiuse, vetrine sfitte.

     I dati relativi al tessuto economico del 2025, a livello comunale, sono in crescita, da qui il sospetto che qualcuno, di fronte alle preoccupazioni delle attività del centro,  preferisca andare avanti all'insegna del "chissenefrega dei commercianti del centro".

       Si faccia attenzione dagli errori altrui per non correre il rischio di ripeterli, prima di ampliare un'isola pedonale ci si assicuri che funzioni al meglio l'esistente, non si decida a tavolino ma in concertazione coi portatori d'interesse, altrimenti non si fa altro che ampliare un'isola che non c'è.

Loris Dall'Acqua



martedì 7 aprile 2026

QUALCOSA E' CAMBIATO NEL CONFRONTO COI CITTADINI DI SANTARCANGELO?

       Il rapporto tra amministrazione e cittadini di Santarcangelo è sempre stato abbastanza apprezzabile, nel decennio di amministrazione Parma, salvo il periodo condizionato dalle restrizioni pandemiche, non sono mai mancate occasioni di partecipazione attiva per i cittadini attraverso strumenti quali il governo partecipato ove i cittadini potevano avere voce in capitolo su alcune scelte.

        Da quando siamo entrati nell'era Sacchetti qualcosa è cambiato!

       Il governo partecipato pare cestinato e sostituito da qualcosa di diverso, quel "caffè col sindaco" che altro non è che un tour nelle frazioni in cui l'amministrazione si autoelogia ed autocelebra lasciando poi un piccolo spazio, a fine incontro, a chi avesse domande e osservazioni da fare. Qualcosa di meno rispetto al governo partecipato, si lavora in sottrazione rispetto alle concessioni passate, comunque apprezzabile visto che ci sono realtà in cui gli incontri pubblici sono completamente spariti da anni come per esempio accaduto a Poggio Torriana.

       Rispetto al periodo in cui c'era la Parma, il coinvolgimento è passato dall'interazione attiva ad un più passivo ascolto, organizzato tra l'altro al sabato mattina quando probabilmente buona parte della cittadinanza entra in quella modalità relax che la spinge a rigettare questo tipo di incontri istituzionali.

       Questa fase sembra ora superata, guarda caso, nel momento in cui temi come la mancanza di sicurezza, il vandalismo e la carenza di parcheggi riscaldano di non poco gli animi dei cittadini e rendono teso il clima politico e sociale, come per magia, spariscono anche i famosi incontri del caffè col sindaco. 

     Una casuale coincidenza o una crescente paura del confronto?

Loris Dall'Acqua


giovedì 2 aprile 2026

UNO STRUMENTO PER SALVARE POGGIO TORRIANA

        Ci sono diversi modi per aiutare una comunità in difficoltà:

        1 Ci sono paesi del terzo mondo in cui periodicamente aerei con aiuti umanitari provvedono alla consegna dei beni di prima necessità. Se l'aiuto si limita solo a questo puro assistenzialismo, per sopravvivere, questa comunità dovrà continuare a sperare che questa catena non si interrompa mai. 

         2 Ci sono paesi in cui i missionari affiancano le popolazioni bisognose insegnando loro a coltivare la terra per nutrirsi dei suoi frutti , ad allevare bestiame o ad imparare un mestiere affinché possano avere un'opportunità di trovare lavoro. In questa situazione, serviranno mesi prima che possano raccogliere i frutti del loro lavoro e senza altri sostentamenti non arriverebbero vivi al momento della raccolta.

         3 La ricetta ottimale è un mash up tra le due soluzioni. Fornire alle popolazioni bisognosi gli strumenti e le conoscenze che possano permettere loro di raggiungere l'indipendenza e l'autosufficienza, tamponando, nei primi tempi con quell'assistenzialismo che gli permetterebbe la sopravvivenza in attesa del raccolto.

        Un processo di fusione tra comuni ha le stesse accortezze, risorse straordinarie in attesa dei benefici derivanti dallo stesso.

        A Poggio Torriana qualcosa è andato storto, una gestione poco lungimirante ci sta trascinando verso il baratro. Con la fusione dei due comuni, avevamo l'opportunità di un percorso ottimale, la legge di fusione infatti prevedeva una fase precedente alla stessa di 5/10 anni di conoscenza attraverso l'Unione dei Comuni, una sorta di "fidanzamento" in cui si sarebbe dovuto lavorare per uniformare regolamenti e servizi, livellare tasse e tariffe, progettare la riorganizzazione delle strutture. Al termine di questo periodo sarebbe stato quasi fisiologico fondersi senza contraccolpi per nessuno.

       Purtroppo, dopo anni di fusione, ci troviamo nella situazione numero uno. Siamo costretti a fare pieno affidamento negli "aiuti umanitari" di Governo o Regione per sopravvivere visto che poco è stato fatto per efficientare il nuovo comune. La fusione è stata fatta in maniera innaturale e molto frettolosamente, si sono bruciate le tappe, un matrimonio che sa di fuitina. 

       Chi aveva ideato le fusioni di comuni lo aveva fatto in maniera ottimale, è il progetto di fusione fatto dai due comuni invece che presentava diverse pecche; si è limitato a fotografare la situazione senza nemmeno ipotizzare un futuro sostenibile e purtroppo per noi, quel futuro è ancora tutto da scrivere. Se non fosse chiaro, rischiamo di avere molti meno servizi rispetto al passato e per molti di essi, potremo trovarci nelle condizioni di doverli pagare quasi a prezzo pieno per fruirne.

Cosa ne è stato dei milioni stanziati in questi anni?

       Al coraggio di addentrarsi in un percorso di fusione non è seguito altrettanto coraggio decisionale, forse per paura di fallire.  Essendo necessario il voto dei cittadini, si è preferito raccontare loro che nulla sarebbe cambiato usando quindi i fondi per tamponare e non per costruire, solo rassicurazioni di facciata. Ci troviamo con doppioni insostenibili, servizi diversi e situazioni che appesantiscono il lavoro degli uffici.

Un esempio concreto?

      Due asili nidi per un comune di 5000 abitanti e nonostante tutto una lunga lista d'attesa. Bisognava decidere al tempo di impiegare parte dei fondi per unificarli in un'unica struttura e se logisticamente impossibile, realizzarne una nuova che potesse contenere non solo i posti disponibili nelle due strutture, ma addirittura prevedere posti aggiuntivi. Senza contare quanto già detto in passato sino allo sfinimento per la presenza di due municipi, scuole divise sotto due diverse direzioni didattiche ecc. Allora c' erano le condizioni, oggi?

       Per un comune con poco più di 5000 anime, la macchina comunale è estremamente costosa, nel momento in cui terminerà questa fase di assistenzialismo (i famosi fondi extra per la fusione), non avendo seminato, non avremo frutti da cogliere.

        Il problema di questo stallo è squisitamente politico. Ci sono scelte non più rimandabili, scelte anche impopolari che l'amministrazione non prende per paura di perdere consenso elettorale, si continua quindi a rimandare e a perdere tempo continuando a sperare in qualche pacco umanitario.

Come uscirne?  

         Poggio Torriana l'hanno comunque scelta la maggioranza dei cittadini col referendum, i cittadini hanno dato anche una grande prova di maturità quando sono stati coinvolti nella commissione speciale per la realizzazione del nuovo statuto. 

         Questa commissione era composta da consiglieri comunali di maggioranza e opposizione di entrambi gli ex comuni che assieme ad una rappresentanza di cittadini (scelti tra i membri di associazioni del territorio su indicazione dei consiglieri),  hanno lavorato per la realizzazione del nuovo statuto del Comune di Poggio Torriana. Il risultato ottenuto fu una proposta collegiale e condivisa poi sottoposta al consiglio comunale per la sua adozione.

Se tentassimo un'esperienza analoga?

       Visto che la giunta non sembra tenere in adeguata considerazione i saggi suggerimenti degli uffici, si costituisca una nuova commissione consigliare speciale, una commissione, che come allora, preveda anche il coinvolgimento di cittadini scelti tra le associazioni e dando la possibilità anche a singoli cittadini di poter dare il proprio apporto al dibattito esprimendo le proprie riflessioni, un organo con lo scopo di fare sintesi e tratteggiare in maniera più definita, con l'apporto indispensabile anche degli uffici comunali per la fattibilità tecnica  e finanziaria, scegliendo come e cosa unificare e a cosa rinunciare arrivando a delineare un comune più funzionale.

       La commissione andrebbe a sottoporre alla giunta un documento ampiamente condiviso, le opposizioni sarebbero in tal modo coinvolte e al tempo stesso responsabilizzate così come sarebbe coinvolta la cittadinanza attiva. 

       Un documento che la giunta potrà scegliere se accettare integralmente o apportare modifiche, sicuramente preferibile rispetto a scelte calate dall'alto e soprattutto difficilmente criticabile vista la collegialità dello stesso e soprattutto le scelte impopolari non sarebbero un'arma per nessuno in campagna elettorale, forse l'unica vera preoccupazione per chi sta amministrando.

Loris Dall'Acqua


domenica 29 marzo 2026

SUI PARCHEGGI PARLIAMOCI CHIARO

           Se la previsione dell'amministrazione in merito ai parcheggi in centro si limiterà solo a recuperare ogni singolo stallo che andrà perso nei prossimi interventi, lo "stallo" sarà la situazione che si verrà a creare.

        Non è una situazione di pareggio tra stalli soppressi e nuovi stalli quella da perseguire, l'intervento che ci si auspica da parte dell'amministrazione è quello di realizzarne di nuovi in aggiunta a quelli già esistenti perché la situazione odierna è già di grave carenza, e l'esigenza è quella di averne in zone piuttosto adiacenti al centro.

        La carenza di parcheggi è un problema riconosciuto come tale da cittadini, commercianti e fruitori del centro nonché da tutte le forze politiche compreso lo stesso PD che solo due anni fa, in campagna elettorale, aveva fatto circolare manifesti con proposte faraoniche (vedi foto).

        La cosa sconcertante è che sinora sono stati annunciati solo interventi "a togliere" o alla trasformazione di stalli gratuiti in stalli a pagamento, le recenti dichiarazioni da parte dell'amministrazione sono tutt'altro che rassicuranti, continuano ad essere indicazioni teoriche, che si limitano a tratteggiare una fantomatica "visione complessiva" che è chiara solo a loro.

       Ai santarcangiolesi è stato detto chiaramente di voler togliere la gratuità del parcheggio di via Cagnacci  e di voler rendere pedonale la centralissima piazza Marini, si dica quindi altrettanto chiaramente ed in maniera dettagliata dove verranno realizzati i nuovi stalli e con quali tempistiche. 

       Associazioni di categoria e Alleanza Civica hanno le idee molto chiare. Cari amministratori, qui nessuno fa polemiche strumentali, di strumentale c'è soltanto il temporeggiare e il nicchiare da parte dell'amministrazione. 

   Loris Dall'Acqua


 

venerdì 20 marzo 2026

CAMPETTO LOGORO AL CENTRO SPORTIVO GIULIO TORRONI

       Questo uno dei campetti di calcio del Centro Sportivo Giulio Torroni, fa tristezza vedere che si è arrivati a queste condizioni, con una pavimentazione che oltre ad essere logora è anche pericolosa in quanto a rischio inciampo.

       Non c'è tanto da dire, la foto parla da sola, mi auguro si provveda a riqualificarlo al più presto, è già grave pensare che qualcuno ci abbia dovuto giocare in queste condizioni.

       Loris Dall'Acqua


giovedì 19 marzo 2026

QUALE FUTURO PER IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE DI SANTARCANGELO?

       Il buon padre di famiglia non è quello che nasconde i problemi ai propri figli affinché non si preoccupino, ma colui che li spiega, sa assumersi eventuali responsabilità e ricerca assieme a questi la soluzione migliore per risolverli.

       La situazione del centro commerciale naturale di Santarcangelo purtroppo si rivela tutt'altro che rosea, non è quell'isola felice che qualcuno vuole farci credere, alla faccia dei tanti tagli di nastro di cui qualcuno ama vantarsi. Inaugurazioni ce ne sono state, ma quante vetrine sfitte in centro?

       Il recente comunicato stampa di Alleanza Civica documenta, con cospicua documentazione fotografica, una ricca galleria di vetrine sfitte, ad occhio si possono riconoscere le vie De Bosis, Cesare Battisti, Don Minzoni, Saffi, Piazza Marini, Piazza  Ganganelli, Cavour, tutte vie e piazze centrali, una concentrazione che non va assolutamente sottovalutata.

       L'amministrazione potrebbe fare qualcosa di più? Sicuramente togliersi i tappi dalle orecchie! Sorvolando per una volta il tema della mancanza di sicurezza che farebbe passare la voglia di darsi al commercio anche ai più audaci, certamente la questione parcheggi gioca un ruolo importantissimo ed anche su questo sembra che le proposte vengano forse ascoltate, ma guai ad accoglierle.

       Sempre riguardo ai parcheggi, come si fa in un periodo come questo a sacrificare aree di sosta gratuita in favore di quelle a pagamento? A pagamento sino alle 23 e soprattutto ... che prezzi!

     E le tasse? Si sta facendo il meglio che si possa fare? 

     Quale futuro per il centro commerciale naturale? Amministrazione senza idee o soluzioni miracolose nascoste in un cappello magico chiamato Hub che come un coniglio attendono solo di essere estratte dal cilindro?

      Che abbiano compreso i nostri amministratori che il commerciante va aiutato e non bastonato?

Loris Dall'Acqua


VALORIZZIAMO LA BIBLIOTECA BEATO PIO CAMPIDELLI

       La Biblioteca Beato Pio Campidelli a Santo Marino di Poggio Torriana è un vero e proprio gioiellino purtroppo poco valorizzato dall'amministrazione comunale, particolarmente adatta ai ragazzi che frequentano le scuole di primo grado e con sezioni ben curate come quella rivolta alla lettura per i bambini e sezioni molto ricche riguardo alle pubblicazioni relative all'arte molitoria e ai viaggi.

      Facendo parte della rete delle biblioteche è anche possibile richiedere libri non presenti nella struttura, saranno poi le biblioteche stesse ad organizzarsi tra loro per gli scambi (servizio particolarmente utile per chi ha difficoltà a spostarsi).

      Questi gli orari di apertura:

Lunedì, martedì, venerdì e sabato: dalle 9:30 alle 12:30

Mercoledì e giovedì: dalle 15:00 alle 18:00

      Uno dei primi problemi è la fruibilità, da che mondo è mondo i bambini al mattino vanno a scuola per cui scegliere di fare quattro aperture mattutini e solo due pomeridiane è già un primo controsenso che non ne favorisce la frequentazione.

      La biblioteca talvolta viene scelta dalle scolaresche per visite e laboratori, ma viste le difficoltà che comportano le uscite scolastiche in costi e responsabilità queste non sono così frequenti da dover giustificare un orario del genere. Un orario del genere potrebbe avere un senso in un periodo estivo ma non in quello scolastico...

      Altra scelta che non va nella direzione giusta è quella di chiusura della stessa nel periodo natalizio, quando i bambini non vanno a scuola e potrebbero essere incentivati a frequentare la biblioteca per ricerche o per fare insieme a qualche compagno di classe i compiti insieme in un luogo gradevole e tranquillo.

       Perché non implementare l'orario pomeridiano? Perché non garantire l'apertura, ad eccezione delle festività quali Natale, Santo Stefano e Capodanno anche nel periodo natalizio? 

       Mentre altre biblioteche si dilettano ogni anno a snocciolare numeri relativi ad accessi e prestiti la nostra realtà rimane sempre nell'ombra e pensare che nel personale che se ne occupa c'è tantissima qualità e cortesia...

       Ultimo ma non per importanza una disquisizione sul nome. Come molti sanno la biblioteca è stata intitolata ad un nostro concittadino che nel 1985 fu proclamato Beato da Papa Giovanni Paolo II, non credo si faccia nessun torto alla laicità dello stato se si menziona il titolo conferitogli, trovo irriguardoso nei suoi confronti che nei documenti ufficiali e nei comunicati istituzionali non venga menzionato come merita. Mi auguro si voglia provvedere a chiamarla nelle prossime occasioni Biblioteca "Beato Pio Campidelli".

Loris Dall'Acqua


giovedì 12 marzo 2026

DIFFIDATE DELL'INFORMAZIONE "A TU PER TU"

       A Poggio Torriana, terra povera di pubblici incontri, c'è purtroppo chi preferisce raccontare la propria versione dei fatti "a tu per tu", a mano a mano che si incontrano i cittadini, benché questo significhi doversi ripetere ogni volta. Scomodo, ma probabilmente viene visto come l'unico modo per avere sempre ragione e non perdere la faccia.

Nel periodo pre fusione, un amministratore disse pubblicamente una frase che mi fece venire i brividi, frase che evocava tempi passati, quelli in cui, la stampa che lasciava spazio anche ad opinioni ed informazioni non filogoverantive, non era gradita.

Secondo lui sulla stampa si scrivevano cazzate, espressione pronunciata guardando il sottoscritto. Stupito difronte ad una simile esternazione, lo esortai a replicare in stampa le dichiarazioni a suo dire mendaci, offerta rigettata in quanto, quello della carta stampata non era il contesto giusto.

Quell'occasione era un contesto pubblico reale, un pubblico incontro, lo esortai quindi a dire pubblicamente quali fossero state le cazzate scritte dal sottoscritto. Pronunciando quella frase infelice lo sguardo era rivolto alla mia persona e in quel periodo ero piuttosto avvezzo ad esprimere le mie opinioni e osservazioni sulla stampa, era quindi rivolta a me l'accusa, sebbene le mie esternazioni non fossero cazzate (solo la mia modesta opinione contro la sua).

Lo invitai ripetutamente per ben tre ad indicare quelle cosiddette cazzate, al terzo invito si lasciò andare superando quella reticenza indicandone una. Con una delle mie affermazioni, sarebbe passato il messaggio per lui sbagliato e falso che si facessero infornate di personale prima di fare una fusione, situazione a dir poco paradossale,( come noto le fusioni servono per una miglior sostenibilità dell'ente e per due municipi che si accingevano a diventare uno unico, la necessità di personale sarebbe stata inferiore).

Fortunatamente gli atti sono pubblici e dal pubblico c'è stato chi ha ricordato che solo pochi mesi prima erano stati fatti bandi per due nuove assunzioni, fatto che non poteva essere smentito.

Chi sarebbe quello che dice cazzate?

Questo per esortare tutti a non fidarsi ciecamente delle informazioni "a tu per tu", ma di ascolto delle due campane e soprattutto del pubblico confronto.

       Vale per Poggio Torriana ma anche per quei comuni come ad esempio Santarcangelo dove sebbene le occasioni di incontri pubblici non manchino. Nella città clementina non sempre l'amministrazione si adopera per rispondere alla pioggia di critiche, l'impressione è che si risponda solo quando c'è un minimo appiglio per poter sviare l'argomento e spostare il mirino altrove, diversamente sembrano preferire, pubblicamente, la linea del silenzio.

Loris Dall'Acqua


lunedì 9 marzo 2026

NIDO E MENSA: AUMENTI IN VISTA

Avremmo ancora lunghe liste d'attesa? Chissà! Intanto ad aumentare saranno le rette dell'asilo nido e della mensa. 

    Tratto dal DUP 26-28 del Comune di Poggio Torriana:

"Le rette asili nido e mense scolastiche dovranno essere adeguate gradualmente ogni anno a partire dall’annualità 2026, tanto da arrivare entro il 2029 ad una maggiore copertura del costo mensa del 20% rispetto alla copertura attuale ed una maggiore copertura delle rette asilo nido del 25% rispetto alla copertura attuale."

Questo probabilmente solo l'inizio, il "male necessario", e comunque non sufficiente, per provare a rimediare agli errori degli anni precedenti.

Loris Dall'Acqua


venerdì 6 marzo 2026

POGGIO TORRIANA UN COMUNE ALLO SBANDO?

        Come cittadino di Poggio Torriana non posso non preoccuparmi di quanto stia accadendo nel comune in cui risiedo, sono anni che sottolineo le incapacità amministrative, a cominciare da quel progetto di fusione così approssimativo e fumoso che oggi mostra tutte le sue criticità.

        C'è chi si impegna per tenerle il più possibile eclissate, probabilmente per non dover ammettere i propri errori, chi amministra non gradisce pubblici incontri come sembra non gradire che le opposizioni intervengano su stampa e social, le opposizioni non dovrebbero assecondare questa condotta.

        Se solo i cittadini prendessero coscienza di quali errori siano stati fatti e come incoscientemente si sia proseguito in questi 13 anni percorrendo quella strada palesemente sbagliata, ci sarebbe un'insurrezione vera e propria.

       In questi anni c'è chi non ha perso occasione per sminuire e svilire le mie esternazioni tacciandole per propaganda, strumentalizzazione, falsità, facendomi passare per pazzo visionario e chissà che altro...

        Non ci sono scusanti ne attenuanti, chiunque, se democraticamente eletto, può ricoprire cariche amministrative anche importanti a prescindere dalle proprie capacità, indipendentemente da queste c'è chi le competenze le ha ovvero, i funzionari che ben conoscono la macchina amministrativa, perché non ascoltarli? Trovo incredibile che si sia peccato di superbia al punto da ignorare le raccomandazioni e i consigli degli uffici. 

       Con piacere condivido con voi questo stralcio tratto dalla valutazione tecnica del Dup scritta da un funzionario del Comune di Poggio Torriana:

Oggetto: Parere DUP 2026-2028. Note.

"Sono passati tredici anni.

Sono tredici anni che si utilizzano impropriamente risorse straordinarie per la gestione corrente.

E’ questa una grave irregolarità. Una irregolarità che è ampiamente conosciuta agli organi politici dell’Ente, ai Segretari Comunali e agli Organi di Revisione che si sono succeduti nel tempo.

Fino ad oggi il servizio finanziario è stato lasciato sostanzialmente solo e purtroppo oltre

all’informazione, alle sollecitazioni continue non è stato possibile andare o non si è voluto farlo, naturalmente assumendosi delle responsabilità.

Ora la Giunta si approccia con questo documento concretamente ad affrontare tale grave irregolarità.

Si tratta di uno sforzo apprezzabile ma insufficiente. Il progetto di fusione non conteneva una strategia chiara di come esattamente due comuni diventassero poi un’unità."


       Un testo preciso, puntuale, impeccabile, riflessioni che condivido pienamente. Per chi vorrà approfondire troverete pubblicato sul sito del Comune di Poggio Torriana, in foto lo stralcio qui sopra riportato, sotto il quale troverete tre foto col documento integrale.

      Direi che è arrivato il momento di farsi sentire perché per i loro errori pagheremo noi.

Loris Dall'Acqua





mercoledì 4 marzo 2026

POGGIO TORRIANA SVENDE LA SICUREZZA?

         La sicurezza urbana rischia di rimanere un obbiettivo astratto in quel di Poggio Torriana. La sicurezza andrebbe  perseguita mettendo in atto tutti gli accorgimenti possibili e quell'azione di coordinamento necessaria per garantirla. 

         Se la carenza di Carabinieri è una responsabilità dello Stato, a livello locale la polizia locale è gestita in forma associata dall'Unione dei Comuni della Valle del Marecchia e dai Sindaci che hanno la responsabilità della sicurezza urbana.

       Non sapevo che il nostro Comune fosse un feudo sicuro, credo che nessun poggiotorrianese ne fosse a conoscenza. Il Sig. Sindaco o chi per lui, dovrebbe spiegare ai cittadini come sia possibile ridurre la spesa per la polizia locale a meno della metà di quanto pagato sinora. Periodo di saldi in Unione? Nel documento di programmazione pluriennale di Poggio Torriana, nella mission relativa all'ordine pubblico (si veda stralcio del testo in foto) si manifesta la volontà di ridurre detta spesa, scelta che non può che tradursi nel lasciare più scoperto il territorio.

      Non siamo certo un paese immune da furti, la presenza di una divisa, qualunque essa sia, rappresenta sempre un valido deterrente, così come la loro presenza in strada rappresenta un forte deterrente alla velocità. Se non c'è una chiave di lettura diversa, una scelta del genere rappresenta l'ennesimo pasticcio teso a mascherare il proprio fallimento amministrativo.

       Dimezzare la spesa per la polizia locale non significa aver scelto di dimezzare la loro presenza sul territorio? Su quali basi una scelta del genere? Come si può tagliare sulla sicurezza?  Sul sito del Comune di Poggio Torriana potete scaricare il PDF del Dup versione integrale. 

      

Loris Dall'Acqua


PER CHI NON SAPESSE A COSA SERVE LA MUNICIPALE

 La polizia municipale non è solo quella che fa le multe:

-  gestione del traffico, 

- pattugliamento delle strade, 

- rilevazione di incidenti stradali, 

- accertamento delle violazioni del Codice della Strada.

- controllo delle attività commerciali, dei mercati, dei pubblici esercizi e del rispetto dei regolamenti comunali 

Vigilanza sull'abusivismo edilizio, controlli nei cantieri,


- monitoraggio del territorio per prevenire illeciti ambientali (smaltimento rifiuti, inquinamento)

- attività di indagine su reati, ricezione di denunce e interventi in flagranza di reato, agendo sotto la guida dell'Autorità Giudiziaria.

- presidio dei parchi, delle scuole e dei mercati, 

- prevenzione del degrado urbano,

- supporto alle Forze di Polizia dello Stato

- Interventi di soccorso in caso di calamità naturali o emergenze locali

...e l'elenco sicuramente potrebbe continuare


domenica 1 marzo 2026

IL PARCO DELLA CAVA

        Il Parco della Cava di Santo Marino è stata la prima realtà museale di Poggio Torriana, un parco tematico all'aperto realizzato negli anni '90, per la bellezza di circa 500.000.000 di lire (più o meno 250.000€), cifra non indifferente per l'allora comune di Poggio Berni che all'epoca contava poco più di 3.000 anime. 

       Lo scopo di questo parco era quello di valorizzare l'importante ritrovamento avvenuto negli anni precedenti nell'alveo del Marecchia, tra Villa Verucchio e Santo Marino, una serie di spedizioni che hanno portato alla luce circa 2000 fossili. Solo pochi esemplari sono rimasti a Poggio Torriana, collocati inizialmente in municipio a Poggio Berni poi spostati presso l'Osservatorio di Torriana, la maggior parte, purtroppo per noi, si trova esposta in un museo di Verona, città di chi ha curato le spedizioni.

       L'importanza di questa realtà non è data solamente dalla quantità di fossili rinvenuti, ma anche dalla varietà e tipologia, sono infatti stati ritrovati fossili di specie non appartenenti al Mediterraneo ma tipiche di mari più tropicali e mai rinvenuti prima di allora nei nostri mari. 

     Oltre al racconto dei fossili, affidato ai pannelli illustrativi collocati nel parco, a terra si trovano le diverse tipologie di sabbie e ghiaie a testimonianza dell'altro aspetto testimoniato dal parco ovvero quello della lavorazione delle cave di ghiaia che ha poi dato il nome al parco.

     Un vero peccato non ci sia un progetto di valorizzazione dello stesso, spiace vederlo usato quasi esclusivamente da persone che lo utilizzano per portare fuori i cani (quando l'erba lo consente) per le loro deiezioni, peccato che negli anni sia stato oggetto di reiterati atti vandalici, diversi pannelli sono stati imbrattati, taluni invece sono stati segnati dal tempo. 

     Sparito anche l'arco in metallo che ne segnava l'accesso e le gradinate in legno realizzate ad est della collinetta. Quelle che seguono sono le 9 immagini di quel che oggi è diventata questa realtà, speriamo che presto si riesca a valorizzarlo e recuperarlo come merita.

       Si spera che al più presto aprire i battenti anche quell'osservatorio Subacqueo realizzato negli anni 2000 e mai inaugurato i cui lavori sarebbero terminati una ventina di anni fa.


LDA














giovedì 26 febbraio 2026

COSA FA LA POLIZIA MUNICIPALE?

        Quelli che sono i poteri di un Sindaco in ambito di sicurezza urbana sono molteplici, il sindaco, in qualità di ufficiale di governo (art. 54 TUEL), è la principale autorità locale responsabile della sicurezza urbana e dell'ordine pubblico. Adotta ordinanze urgenti per prevenire gravi pericoli, coordina la polizia locale, gestisce l'emergenza di Protezione Civile e assicura la collaborazione con le forze statali inoltre è da lui che dipende la polizia locale.

       Riguardo alla polizia locale è bene conoscere anche quali siano i suoi compiti perché purtroppo, forse per nascondere la propria inerzia, c'è chi preferisce dire che il sindaco non ha poteri in merito e che la colpa è da ricercare altrove.

       La polizia municipale non è solo quella che fa le multe:

-  gestione del traffico, 

- pattugliamento delle strade, 

- rilevazione di incidenti stradali, 

- accertamento delle violazioni del Codice della Strada.

- controllo delle attività commerciali, dei mercati, dei pubblici esercizi e del rispetto dei regolamenti comunali 

Vigilanza sull'abusivismo edilizio, controlli nei cantieri,

- monitoraggio del territorio per prevenire illeciti ambientali (smaltimento rifiuti, inquinamento)

- attività di indagine su reati, ricezione di denunce e interventi in flagranza di reato, agendo sotto la guida dell'Autorità Giudiziaria.

- presidio dei parchi, delle scuole e dei mercati, 

- prevenzione del degrado urbano,

- supporto alle Forze di Polizia dello Stato

- Interventi di soccorso in caso di calamità naturali o emergenze locali

...e l'elenco sicuramente potrebbe continuare

Soprattutto la presenza di una divisa sulle strade è sempre un deterrente, la Polizia Municipale dipende dal Sindaco.
Scaricare su questo organo, che comunque è sempre sotto organico, mansioni che in precede venivano svolte dagli uffici comunali di certo non aiuta.

Loris Dall'Acqua


mercoledì 25 febbraio 2026

Pd Poggio Torriana in caduta libera

      Sarà bene che il PD ascolti e raccolga suggerimenti anche delle opposizioni, non solo per il fatto che su tantissime tematiche hanno quella lungimiranza che a loro manca, ma anche per il fatto che se per la legge elettorale, Uniti a Poggio Torriana è sì maggioranza, ma numericamente, le tre opposizioni insieme, rappresentano più del 50% degli elettori, Raggini II amministra solo con il 46,13%.

       E' la prima volta che accade nella storia di Poggio Torriana, da sottolineare anche il fatto che tra il primo e secondo mandato Raggini ha perso un terzo dei consensi, un calo di non poco conto.

      Le ragioni di fondo sono sempre le stesse, quella fusione mai perfezionata, non possiamo nemmeno dire che sia rimasta sulla carta perché anche la carta ovvero il progetto di fusione presentava diversi difetti.

      Se permane quella mancanza di comunicazione e quel fare saccente probabilmente non riusciremo a superare il problema,  terminati gli stanziamenti extra rischieremo di trovarci in ginocchio, tassazione alle stelle e drastico calo dei servizi.

LDA


RIPROPONGO ALCUNE RIFLESSIONI VERSO UN FUTURO SOSTENIBILE

      Siamo pienamente coscienti di quali siano gli spazi e gli edifici pubblici del Comune di Poggio Torriana? Siamo certi che vengano utilizzati al meglio? Abbiamo una visione di come potrebbe essere il Comune di Poggio Torriana?

 
- Si pensi ai siti museali: lo scarso utilizzo del Parco della cava e quell'Osservatorio Subacqueo pronto da 20 anni e mai aperto al pubblico che grida vendetta, di cui tanti cittadini ignoravano l'esistenza.  Si pensi anche alla forzatura dell'aver stipato il museo della tessitura dentro l'altro osservatorio, quello naturalistico per non parlare del poco spazio del Museo del Miele. Quali idee per sfruttare al massimo il potenziale turistico-culturale?
 
- Si pensi anche ai servizi legati alla sanità che abbiamo sul territorio: accorpati in una unica struttura potrebbero fungere da piccolo presidio sanitario. Un'unica sede in cui spostare gli uffici dei servizi sociali attualmente presenti in municipio, l'infermiere di comunità, l'ufficio vaccinazioni pediatriche e quello di neuropsichiatria infantile. A questi si potrebbero anche aggiungere alcuni ambulatori in base allo spazio a disposizione che potrebbero ospitare a rotazione e a cadenza settimanale alcuni specialisti.
 
- Si pensi magari allo spostamento dell'ufficio cultura in biblioteca o all'ufficio scuola in uno dei plessi scolastici.
 
      Togliendo gli uffici sopra citati dai due municipi, gli uffici rimanenti potrebbero trovare comodamente spazio in un unico plesso municipale, lasciando nell'altro municipio spazio giusto l'Urp e magari un ufficio in cui ogni giorno, a rotazione, ci sia un responsabile diverso che riceva su appuntamento quei cittadini che hanno più difficoltà a spostarsi. Visto che la sede ufficiale è in via Roma a Poggio Berni, nelle stanze liberate del municipio torrianese potrebbe trovare una sede decorosa il Museo della Tessitura oppure è qui che potrebbe nascere quel presidio sanitario di cui facevo cenno poc'anzi. Reputo importante implementare i servizi nelle parti più montane del territorio al fine di contrastare la chiusura di attività e lo spopolamento delle stesse.
 
      Penso anche agli spazi dedicati allo sport, spazi che meritano attenzione in quanto fruiti dai giovani. 
      Riorganizzare, riformulare, ottimizzare! Ci sono uffici e strutture che danno il meglio di sé se aggregate, altre che rendono un servizio migliore se ben distribuite sul territorio, tutte azioni che possono portare risparmi nel lungo termine. Quanto del patrimonio pubblico oggi è inutilizzato o sotto utilizzato? Basti pensare alle ex scuole...
      Si ricerchi l'uniformità nei servizi erogati sul territorio affinchè gli stessi uffici siano alleggeriti, non è normale che un comune di poco più di 5000 abitanti per alcuni servizi debba mantenere contratti diversi.
       Si rifletta e ci si confronti anche con altri enti interessati sul servizio di sicurezza fornito dall'arma dei carabinieri. A breve la caserma di Santarcangelo verrà trasferita in frazione San Michele, a poche centinaia di metri dal confine con Poggio Torriana e sarebbe opportuno, vista la nuova collocazione, che la stessa potrebbe servire entrambi i comuni. A tal proposito o Poggio Torriana passa sotto la compagnia di Rimini o quella di Santarcangelo sotto quella di Novafeltria.
      Quei fondi extra che da circa 12 anni ci vengono concessi dovevano essere utilizzati a questo scopo. Queste non sono che delle semplici proposte, l'invito a ragionare al di fuori degli schemi. Sono tante le scelte da prendere e farlo assieme ai dipendenti comunali che ben conoscono la macchina comunale, ai cittadini e alle associazioni sarebbe la scelta più doverosa.
       Dobbiamo lavorare affinché quel Poggio Berni + Torriana diventino effettivamente Poggio Torriana.
 
Loris Dall'Acqua