giovedì 25 luglio 2024

LAVORI PUBBLICI

        Trattandosi di soldi pubblici, sarebbe bene che i bandi con cui vengono assegnati, fossero strutturati in modo tale che ad aggiudicarseli siano ditte serie.

        I tempi devono essere certi e il loro rispetto non deve assolutamente incidere negativamente sulla qualità del lavoro finale così come non deve mai essere messa in discussione la sicurezza dei lavoratori impiegati. La serietà è ottenibile prevedendo forti penali in caso di mancato ottemperamento garantite da valide fideiussioni e dalla possibilità di vedersi revocati i lavori nel caso in cui le ditte non siano in grado di rispettare le tabelle di marcia salvo cause non dipendenti dalla ditta aggiudicataria.

        A vigilare sono necessari quei controlli che spesso mancano da parte degli enti appaltanti, la serietà deve essere presente in ogni fase del lavoro a cominciare dal bando stesso che deve premiare la serietà.

Loris Dall'Acqua



lunedì 15 luglio 2024

POGGIO TORRIANA E IL FESTIVAL

        Da tempo oramai immemore il Comune di Poggio Torriana contribuisce a finanziare il Festival del Teatro in Piazza di Santarcangelo, probabilmente la partecipazione dei comuni limitrofi fa si che i finanziamenti che piovono dall'alto siano più cospicui rispetto ad analoghe manifestazioni organizzate da comuni che si muovono in solitaria. 

        Probabilmente più per fare un favore alla vicina Santarcangelo che per altro, una partecipazione che negli anni è diventata una consuetudine, ma da residente di Poggio Torriana, viste le difficoltà che il nostro comune ha avuto proprio con il bilancio, sarei curioso di sapere se anche per questo 2024 il comune ha contribuito al Festival e con quali somme e chiaramente mi piacerebbe sapere quanti e quali spettacoli in cambio siano stati realizzati sul nostro territorio.

       La solidarietà e collaborazione tra comuni è sempre auspicabile, ma sarebbe corretto verso i cittadini che pagano le tasse, rendere conto  del fatto che il gioco valga comunque la candela.

Loris Dall'Acqua



sabato 13 luglio 2024

FESTIVAL DEL TEATRO IN PIAZZA: PROTAGONISTA O COMPARSA?

     Il Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo dovrebbe essere dedicato al teatro sperimentale, ma quanto pesa nel contesto di questa kermesse l'aspetto teatrale?

        Se non fosse per i cospicui contributi pubblici che riceve ogni anno, con ogni probabilità questo festival sarebbe già scomparso da tempo visto che si rivolge ad un pubblico molto di nicchia, anche un Festival come quello di Sanremo, seppur molto più popolare, avrebbe avuto una sorte meno felice di quella avuta se durante la sua lunga vita non avesse alimentato gossip e pettegolezzi attirando verso di se critiche e polemiche,  Sanremo vive di questo e sembra proprio che anche a Santarcangelo si siano accorti che questa possa essere il modo più facile per autopromuoversi.
       Il teatro è giusto la scusa per poter accedere ai fondi!
       Una manifestazione teatrale dovrebbe porsi l’obbiettivo di mettere il teatro al centro della scena, dovrebbe sperimentare stili e linguaggi nuovi per avvicinare anche un pubblico diverso dal convenzionale e soprattutto dovrebbe ricercare una maggior sostenibilità economica visto che costa svariate centinaia di migliaia di euro pubblici, cosa si sta facendo per andare in questa direzione?
       La kermesse santarcangiolese non è fatta solo di spettacoli teatrali, ci sono anche istallazioni, proiezioni di film e di video, complessi musicali, dj set, mostre e mercatini, eventi effettivamente utili ad attirare  un target di pubblico più ampio, eventi che dovrebbero essere solo di contorno, ma che pian piano sembrano rubare la scena a quelli teatrali.
      Se il pubblico di un festival che ama definirsi teatrale non crescono grazie al teatro, ma attraverso eventi collaterali forse si sta mancando l'obbiettivo.
      Quanti sono veramente interessati al teatro?
       L’amministrazione comunale sostiene il suo festival ma si chiama sempre fuori dalle polemiche in quanto non direttamente responsabile delle scelte artistiche, ma l’organizzazione del festival non è forse nominata da questa? Le autorizzazioni, la concessione del patrocinio alla manifestazione vengono forse concesse a scatola chiusa?   
       Viva la libertà di espressione, ma una pubblica amministrazione non credo si possa esimere dal dettare delle linee guida di un Festival che rappresenta la città.
            Dopo oltre 50 anni sarebbe anche il caso di chiedersi quanto valga la “vetrina” del Festival di Santarcangelo, se gode di una certa internazionalità e se si è guadagnato una certa autorevolezza nel panorama teatrale dovrebbero essere le compagnie teatrali e gli attori stessi a “stracciarsi le vesti” pur di far parte del cartellone e non il festival a rincorrerli, se è così noto come sostengono gli organizzatori, perché questa tendenza non si è ancora invertita?
      C'è anche da chiedersi anche se un'area in attesa di bonifica sia idonea ad ospitare un evento di qualsiasi natura, per quelle che sono le mie misere conoscenze non dovrebbe ospitare nulla.
      Andando avanti di questo passo il rischio è che il teatro possa essere "cannibalizzato" dagli eventi collaterali passando dal ruolo di protagonista a quello di comparsa.
Loris Dall'Acqua