La Voce 30-05-13
Non si metta a rischio una grande opportunità, come quella della fusione, a
causa di un traguardo troppo immediato. Pochi mesi fà è caduto quello che in
Valmarecchia era considerato un tabu che in pochissimi giorni si è trasformato
nel tema del momento, con traguardi temporali troppo ambiziosi che rischiano
però di sortire sul cittadino un effetto negativo.
Il dibattito sul futuro della valle si era aperto qualche anno fà, in un
pubblico incontro a Verucchio, occasione in cui si iniziava a parlare di unione
a 11. Si ribadiva l’importanza di anticipare e di non subire decisioni calate
dall’alto, un dibattito che purtroppo non contemplava riflessioni su ipotesi di
fusione, non si vuole fare della dietrologia, ma consentiteci di dire che se
all’epoca fossero state prese in esame anche le fusioni oggi ci troveremo di
fronte progetti di fusione molto più completi e magari “sentiti” anche dalle
popolazioni interessate e forse il traguardo di avere due Comuni Unici pronti
per giugno 2014 non sarebbe utopia, ma quasi una certezza. Le fusioni di cui si
dibatte oggi non anticipano nulla, ma sono la reazione conseguente ad altre
scelte.
Il nostro timore per le iniziative in atto è proprio legato alla fretta. Gli
incontri che si stanno svolgendo a Poggio Berni e a Torriana per la fusione a 2
non stanno certo facendo faville in quanto a partecipazione ed anche in noi c’è
rammarico per la mancata proposta di una fusione a 4. Il recente incontro a
Novafeltria in merito alla fusione a 7 è stato sì partecipato, ma se dovessimo
scremare dal pubblico presente la componente politica o di addetti ai lavori,
quanti erano i cittadini incuriositi dalla proposta di fusione?
Ad una scarsa partecipazione degli incontri odierni potrebbero seguire
referendum poco partecipati e poco sentiti ed il rischio di una bocciatura alla
fusione potrebbe tradursi in una lapide al tema per molto tempo.
Diamo ai cittadini un progetto di fusione su cui riflettere e diamo loro il
tempo di assimilarlo e di “farci un pensierino” un buon progetto è il primo
punto di partenza al quale deve seguire un' adeguata promozione farlo conoscere.
Pochi mesi per fare tutto non sono sufficienti.
com_unico@libero.it
venerdì 24 maggio 2013
domenica 19 maggio 2013
CONTRO LE ETICHETTE
La Voce 22-05-13
Il Corriere 22-05-13
Il Carlino Quotidiano Nazionale 31-05-13
Il Corriere 22-05-13
Il Carlino Quotidiano Nazionale 31-05-13
Viviamo in una
società che tende ad etichettare le persone, una tendenza forse insita nella
natura umana e non frutto dei tempi, resta il fatto che ogni occasione è buona
per squadrare, inquadrare ed incasellare gli altri in base all’apparenza o una
semplice opinione.
Il giudizio degli
altri è immediato ed è purtroppo complicato far valere le proprie opinioni o
scrollarsi di dosso un’etichetta sbagliata, una condizione che invece ad alcuni
fa gioco.
Tra i temi che hanno destato l’attenzione generale in questo periodo ce ne
sono due che fanno leva proprio sulla difficoltà nel contestare alcune
posizioni non condivise senza per questo essere etichettati ovvero le unioni
gay e la cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia.
Ho una concezione
del matrimonio e della famiglia che è quello di stampo cristiano, un uomo e una
donna che si sposano e mettono su famiglia, voglio sentirmi libero di esprimere
questo pensiero senza per questo essere tacciato di omofobia o discriminazione,
un’ opinione che non si fonda esclusivamente contro questa voglia di
equiparazione tra unioni omosessuali e il matrimonio, ma anche contro lo step
successivo che quasi sempre è la richiesta di poter adottare bambini.
Sull’immigrazione
si sta facendo lo stesso gioco, contestare qualsiasi proposta in favore dell’immigrazione
od un eccessivo permissivismo viene bollata come razzismo, eppure il problema
non è il diverso colore della pelle o la diversa cultura che ci contrappone, ma
spesso alla base il problema è di natura economica. La maggior parte delle
richieste degli immigrati non sono improntate ad ideali ma spesso tese ad
approfittare di uno stato sociale e assistenziale che non basta per tutti, uno
stato sociale fatto coi soldi e i sacrifici degli italiani. Non essere d’accordo
alla creazione di quella che si sta rivelando una casta di intoccabili non può
essere tacciata di razzismo.
Non e tutto bianco
o nero, esistono anche le sfumature.
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua
Poggio Berni
sabato 11 maggio 2013
ALTRO CHE FRIBURGO
Il Corriere 11-05-13
La Voce 12-05-13
Le realtà turistiche mettono in evidenza i loro punti di forza, tutti quei servizi, le opportunità e le peculiarità che rappresentano le eccellenze di una località. Rimini dopo essersi a lungo proiettata in un futuro fantasy fatto di project financing infarciti di spazi verdi e cuori rossi si presenta ai propri turisti con un lungomare sul quale è stata realizzata una ciclabile che come impatto visivo è a dir poco indecente senza contare che per l’eliminazione dei parcheggi non sono stati individuati adeguate aree che possano compensare i già carenti posti auto. Inoltre la delimitazione del percorso ciclabile non inibisce agli automobilisti (specialmente quelli di bus) ad usare la pista come percheggio selvaggio.
Il lungomare è una parte importante della città, dovrebbe essere un "salotto" invece è solo una lingua d'asfalto senz'anima. Se continuiamo ad associare il nome di Rimini a Friburgo è la volta buona che ce le suonano.
Loris Dall'Acqua
La Voce 12-05-13
Le realtà turistiche mettono in evidenza i loro punti di forza, tutti quei servizi, le opportunità e le peculiarità che rappresentano le eccellenze di una località. Rimini dopo essersi a lungo proiettata in un futuro fantasy fatto di project financing infarciti di spazi verdi e cuori rossi si presenta ai propri turisti con un lungomare sul quale è stata realizzata una ciclabile che come impatto visivo è a dir poco indecente senza contare che per l’eliminazione dei parcheggi non sono stati individuati adeguate aree che possano compensare i già carenti posti auto. Inoltre la delimitazione del percorso ciclabile non inibisce agli automobilisti (specialmente quelli di bus) ad usare la pista come percheggio selvaggio.
Il lungomare è una parte importante della città, dovrebbe essere un "salotto" invece è solo una lingua d'asfalto senz'anima. Se continuiamo ad associare il nome di Rimini a Friburgo è la volta buona che ce le suonano.
Loris Dall'Acqua
giovedì 9 maggio 2013
SUPPORTI A CHI CERCA LAVORO
Dovremmo essere una Repubblica democratica fondata sul lavoro, ma purtroppo
per tanti il lavoro non c’è più! Che cosa si sta facendo per aiutare
disoccupati, esodati e cassintegrati? Perché non attuare o sviluppare misure di
supporto per assistere chi è alla ricerca di occupazione e per ridare forza chi
invece rassegnato non la sta più nemmeno cercando? Al lavoro non è legato solo
l’aspetto economico, ma anche la dignità dell’essere umano e la sua indipendenza
elementi non marginali.
Oltre a far incontrare domanda e offerta si dovrebbe investire di più per aiutare quanti vogliano mettersi alla prova mettendosi in proprio, diventando poi futuri datori di lavoro, occorre insegnare a fare impresa a sviluppare un’idea o un talento, organizzare incontri in cui far conoscere anche le nuove professioni che molti non sanno nemmeno che esistono. Qualcosa in questo senso si sta facendo ma è ancora molto poco.
Occorre inoltre dare un supporto tecnico aiutando quanti devono presentare un curriculum o devono sostenere un colloquio, partecipare a un bando pubblico, possibile che questi servizi siano inesistenti o semi sconosciuti e che per accedervi (sempre che esistono) siano spesso a pagamento?
A chi si ritrova dall’oggi al domani senza lavoro con un mutuo o un affitto da pagare e una famiglia da sfamare occorre anche un supporto psicologico, non sarebbe male che ci fosse uno sportello gratuito presso i centri per l’impiego o i comuni.
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua Poggio Berni (Rimini)
Oltre a far incontrare domanda e offerta si dovrebbe investire di più per aiutare quanti vogliano mettersi alla prova mettendosi in proprio, diventando poi futuri datori di lavoro, occorre insegnare a fare impresa a sviluppare un’idea o un talento, organizzare incontri in cui far conoscere anche le nuove professioni che molti non sanno nemmeno che esistono. Qualcosa in questo senso si sta facendo ma è ancora molto poco.
Occorre inoltre dare un supporto tecnico aiutando quanti devono presentare un curriculum o devono sostenere un colloquio, partecipare a un bando pubblico, possibile che questi servizi siano inesistenti o semi sconosciuti e che per accedervi (sempre che esistono) siano spesso a pagamento?
A chi si ritrova dall’oggi al domani senza lavoro con un mutuo o un affitto da pagare e una famiglia da sfamare occorre anche un supporto psicologico, non sarebbe male che ci fosse uno sportello gratuito presso i centri per l’impiego o i comuni.
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua Poggio Berni (Rimini)
martedì 7 maggio 2013
CONCORRENZA LEALE?
TAVOLI E SEDIE NON SOLO PER PUBBLICI ESESRCIZI
C'è chi la vede come un'opportunità per le categorie artigianali e chi invece come concorrenza sleale.
Il 2 maggio la Giunta dell'Unione ha deciso che sul territorio dei quattro Comuni associati (Santarcangelo, Verucchio, Poggio Berni e Torriana) sarà permessa nell’immediato e per un periodo sperimentale di due anni l'occupazione del suolo pubblico da parte dei titolari degli esercizi di vicinato (negozi) e d'artigianato di servizio (pizzerie al taglio, piadinerie, rosticcerie), che esercitano il consumo sul posto di prodotti gastronomici. Gli esercizi che intendono effettuare il consumo sul posto dei prodotti di gastronomia all’interno del locale potranno dotarsi di tavoli al massimo quattro e di sedie nella misura massima di sedici (in alternativa, quattro panche). Tali disposizioni valgono anche per l’occupazione di suolo pubblico all’esterno dell’esercizio, occupazione consentita solo per il periodo dall’1 aprile al 31 ottobre di ogni anno.
Che ne pensano bar e ristoranti?
C'è chi la vede come un'opportunità per le categorie artigianali e chi invece come concorrenza sleale.
Il 2 maggio la Giunta dell'Unione ha deciso che sul territorio dei quattro Comuni associati (Santarcangelo, Verucchio, Poggio Berni e Torriana) sarà permessa nell’immediato e per un periodo sperimentale di due anni l'occupazione del suolo pubblico da parte dei titolari degli esercizi di vicinato (negozi) e d'artigianato di servizio (pizzerie al taglio, piadinerie, rosticcerie), che esercitano il consumo sul posto di prodotti gastronomici. Gli esercizi che intendono effettuare il consumo sul posto dei prodotti di gastronomia all’interno del locale potranno dotarsi di tavoli al massimo quattro e di sedie nella misura massima di sedici (in alternativa, quattro panche). Tali disposizioni valgono anche per l’occupazione di suolo pubblico all’esterno dell’esercizio, occupazione consentita solo per il periodo dall’1 aprile al 31 ottobre di ogni anno.
Che ne pensano bar e ristoranti?
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