lunedì 31 dicembre 2012

SI CONTINUI NEL PARLARE DI FUSIONI di Com_unico

     La Voce 03-01-13

      Il gruppo di FB di Com_Unico prosegue l'opera di esortazione e divulgazione della cultura della fusione. In un contesto nazionale in cui il riordino territoriale diventa necessario al contenimento della spesa pubblica, entrano in discussione i ruoli delle province e soprattutto dei comuni.
      Ci si deve interrogare sulla convenienza del mantenimento degli oltre 8.000 comuni specialmente di quelli più piccoli, visto che, chi vi risiede, non ricevere gli stessi servizi che vengono concessi nei comuni più grandi e non della stessa qualità.

Loris Dall'Acqua

Comunicato di Com-Unico

Stiamo finalmente arrivando ad un confronto tra le due proposte amministrative che alla base hanno in comune lo stesso obbiettivoovvero la gestione di servizi e funzioni in forma associata, un obbiettivo raggiungibile con strumenti amministrativi diversi: unione o fusione?
Il 2012 è stato l’anno in cui il Pd della Valmarecchia lancia la proposta di unione a 11 quale soluzione amministrativa per la Valmarecchia al fine di anticipare eventuali scelte calate dall’alto in merito al riordino territoriale. Fortemente contestata da noi di com_unico, che come sapete propendiamo per la costituzione di comuni più grandi attraverso le fusioni, ma soprattutto contestata da tanti di voi che la pensano alla stessa maniera e che ci hanno seguito e commentato, supportando il tema della fusione.

Benché oggi in Valmarecchia sembra si voglia procedere verso la costituzione di un’unica unione da Casteldelci a Bellaria dobbiamo rilevare che i distinguo cominciano ad essere diversi partiti e comuni cittadini, persone che probabilmente hanno voluto valutare obbiettivamente l’ipotesi di fusione alla luce di quanto avviene in altre realtà senza preconcetti e pregiudizi o come si suol dire “ non per partito preso”.

Vorremmo un 2013 in cui si vadano consolidando le attuali unione a 4 e l’unione montana a 7 , contesti nei quali ci auspichiamo vengano valutate le ipotesi di fusione che diano vita al comune unico del Montefeltro e al comune unico della Valmarecchia. Per arrivare a tutto questo bisogna che cresca la conoscenza e consapevolezza di cosa siano le fusioni, di quale sia il percorso per arrivarci, quali saranno i punti di forza rispetto all’ unione. La politica dovrà fare la sua parte ma l’ultima parola dovrà essere quella degli elettori che si potranno esprimere con un referendum.



Com_unico

mercoledì 26 dicembre 2012

H-FILES RSA NOVAFELTRIA

RSA NOVAFELTRIA

       Colpi di scena a ripetizione sull'Rsa dell'Alta Valmarecchia, domande scomode, colpevoli silenzi, strane sviste e soprattutto molta poca voglia di parlarne.

UNO, NESSUNO o CENTOMILA?

       Appena scoperchiata la pentola sembravano tutti concordi nell' aver individuato il capro espiatorio in Mario Fortini Sindaco di Casteldelci ( guardacaso uno dei pochi comuni di diverso colore politico non essendo di centro sinistra). All'epoca dei fatti Fortini era il Presidente in carica della Comunità Montana, ruolo che ricoprì per l' esiguo periodo di 8 mesi.
E' vero, l'allora Presidente non ha  risposto a quella famigerata lettera dell'Ausl del 14- 03-12, ma nemmeno il suo successore ha dato risposta.
       Ci si è chiesti  e ci si chiede se il Sindaco di Novafeltria fosse al corrente e motivi validi per pensare che fosse stato ufficialmente informato sono almeno due:
- in veste di Sindaco del Comune in cui gravano o graveranno le strutture sanitarie
- in qualità di Primario del Sacra Famiglia.

       NESSUN DORMA

       Salvi tutti gli altri sindaci? Non proprio!
       Pare che di fronte alla mancata risposta, nel maggio 2012 l'Ausl abbia scritto ai signori Sindaci dell'Alta Valle al fine di sollecitare una risposta alla lettera del 14-03-12.
       Se questo è vero quindi, dal mese di maggio erano tutti a conoscenza e sono passati altri 7 mesi.
      La mancata risposta non è imputabile a una sola persona, ma a diverse persone, con responsabilità diverse.

CONFERENZA SANITARIA DEL PD A SANTARCANGELO

      Nel mese di maggio il Pd provinciale affronta il tema delle unioni organizzando degli incontri tematici, dalla viabilità, al turismo, alla sanità incontri in cui sono presenti rappresentanti della Regione, dell' Ausl e gli amministratori locali.
     Il messaggio di fondo che ho potuto cogliere da quel tipo di incontro era quello di sottolineare il fare sistema, ad unire il più possibile in quanto difficile garantire alta qualità nelle piccole strutture sottolineando come fosse meglio rendere le strutture altamente specializzate in un reparto in cui diventano l'eccellenza per un' Area Vasta, d'altronde come si suol dire, quando si parla di salute si è disposti anche a spostarsi.
Forse nel riordino lorsignori della Regione dovrebbero tener conto anche del territorio.

COSA VOGLIAMO?

      I cittadini vorrebbero che quei pochi servizi e reparti rimasti sul territorio fossero mantenuti, non per sfizio, ma per necessità come è ovio.
E gli amministratori con chi stanno? Con la Regione che vuole chiudere reparti e tagliare posti letto anche in funzione della spending review o con i cittadini?
     Sempre dalla parte del cittadino ma se questa fosse solo una posizione di facciata? Stare dalla parte dei cittadini significa fare tutto il possibile anche a costo di scontrarsi con enti di grado superiore e del medesimo colore politico, obbedire ai diktat della Regione invece vuol dire invece  " non rompere troppo i coglioni", non chiedere, chiedere fuori tempo e altro ancora.
    Qui dobbiamo chiederci cosa intendano fare i sindaci in merito.
Casa o cittadella della salute?

Loris Dall'Acqua

giovedì 20 dicembre 2012

SUB-AMBITO VALORE = ZERO


NO AI SUB AMBITI


In seguito alla comunicazione con la quale la Regione ha informato i comuni e le loro forme associate, circa il testo del progetto di legge di riordino territoriale con l'esortazione, ad attivarsi, nel caso d’interesse, a esprimere eventuali emendamenti, pare che il Presidente dell'Unione Valle del Marecchia abbia proposto o proporrà un emendamento con il quale modificare l'art.8 al comma 2 proponendo una possibilità per gli ambiti territoriali ottimali:


“…con la possibilità, per quest’ultima, d’istituire sub ambiti, per la gestione associata delle

funzioni connesse con il territorio montano.”


Peccato che il loro valore sia insignificante in quanto sottomesso(sub) all' ambito.

Assolutamente No al sub ambito in Valmarecchia servono 2 ambiti distinti.
 
Loris Dall'Acqua   Poggio Berni

mercoledì 19 dicembre 2012

R.S.A. NOVAFELTRIA

RSA NOVAFELTRIA

La popolazione dell'alta valle sta globalmente invecchiando, i giovani, se possono si spostano dove ci sono più possibilità di avere servizi, gli anziani rimangono legati alle loro radici per cui risulta estremamente importante il mantenimento del presidio ospedaliero e l'RSA. Il tema è stato oggetto di dibattito a mezzo stampa in particolare in un Amletico Rsa o casa della salute?
ALTA VALMARECCHIA mi chiedo e vi chiedo:
- Rsa o Casa della salute?
- Perchè i vostri sindaci non fanno squadra come in bassa valle accaduto per l'ospedale?
- Il Sindaco di Novafeltria essendo al tempo stesso Primario del Sacra Famiglia si trova quindi in rapporto particolare non l'Ausl mi chiedo se abbia la giusta serenità per potersi imporre con L'Asl sia per l'Rsa che per l'ospedale.




ODI DI MARZO

LA LETTERA E' DEL 14.3.12, una lettera inviata dal direttore Ausl TONINI all'assessore reg.le Lusenti, a Vitali e al Presidente in Comunità Montana. In quell'occasione si faceva il punto sulla RSA, per la quale servivano e servono finanziamenti:
1.750.000 euro è il punto di partenza fondi stanziati dalla  Regione  Marche seguono altri 800.000 del secondo stralcio  in trasferimento da  Regione a  Regione poi si dovevano trovare altri 500.000 euro tra i  Comuni per quota parte del  mutuo da sottoscrivere comune per comune che doveva essere concordato, e poi? Ebbene pare non ci sia stata risposta da parte di nessuno, silenti anche i partiti. Chi doveva farsene carico? A cosa dobbiamo questa inerzia?

L'unica certezza è che l'inerzia la pagheranno i cittadini

Continuando la narrazione di queste "odi di marzo" si parla anche di un incontro nello stesso periodo, quando c'era ancora la neve, avvenuto in Comunita' Montana frangente nel quale sarebbe stata incontrata una societa' cooperativa che rispettando tutte le prerogative sanitarie, e sulla base di convenzione, si sarebbe resa disponibile ad ultimare i lavori della RSA per un totale di 40 posti letto per poi poterla gestire.

Certo che la presidenza a rotazione della C.m è altamente penalizzante...

Leggende metropolitane? Visioni? Fanta politica o la solita politica del xxxxx?
 
Loris Dall'Acqua

REGALARE TEMPO NON HA PREZZO

                    Il Carlino Quotidiano Nazionale 27-12-12
 
Fa riflettere, specialmente in questo periodo la situazione di quelle famiglie che a causa della crisi lamentano l'impossibilità di fare i regali di Natale ai propri figli in quanto i genitori vivono la precarietà della disoccupazione. Come si suol dire, ognuno dà quel che può. Vorrei esortare quei genitori che si ritrovano senza lavoro a non disperare per non poter dare regali materiali ai figli. Cerchiamo sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto, visto che hanno qualcosa di più prezioso è cioè il tempo libero da dedicare loro.
I bambini manifestano gioia per i regali ricevuti solo per qualche ora, regali di cui si dimenticheranno nell'arco di pochi giorni. Regalando loro il proprio tempo si regaleranno emozioni e ricordi che i figli porteranno con se anche da grandi. In molte città e paesi, dall' Immacolata al''Epifania, c'è un ricco calendario di iniziative dedicate alle famiglie e ai bambini, tanti gli eventi gratuiti a cui si può accedere.
Le emozioni non si misurano sul piano economico, regalando loro tempo riusciranno a dargli comunque un bellissimo Natale che sicuramente ricorderanno anche da grandi.
Cordiali saluti,
Loris Dall'Acqua Poggio Berni (RN)

venerdì 14 dicembre 2012

IL PATTO DELLA PIZZATA

La Voce 15-12-12

LA RISPOSTA AL PATTO DELLA TAGLIATA

Al patto della tagliata ( la famosa cena a base di Tagliata di manzo a cui hanno partecipato alcuni sindaci della Valmarecchia per parlare di Unione ) abbiamo risposto col patto della pizzata!

Ci siamo incontrati con una decina di amici di fronte ad una succulenta pizza per parlare di riordino territoriale, un gruppo di amici di alta e bassa Valmarecchia,( esponenti della politica locale e comuni cittadini), un incontro assolutamente informale da cui sono emerse alcune riflessioni in merito.

Nasce quindi un gruppo che mette la Valmarecchia e i suoi cittadini al primo posto rispetto a qualsiasi altra logica di cui ci facciamo portavoce.

Visto che è in fase di gestazione la nuova legge regionale sul riordino territoriale degli enti locali, sarebbe bene riflettere su un elemento che desta non poche perplessità e cioè la definizione degli Ambiti Territoriali Ottimali ( ATO ) in rapporto alle Unioni.
La Vice Presidente della Regione Ass. Simonetta Saliera, in merito all’individuazione degli Ato, si dimostrò a parole piuttosto flessibile in merito alla possibilità, che all'interno di un ambito, i comuni decidessero se costituire una o più unioni, anche se la Saliera non nascondeva l'auspicio per una perfetta corrispondenza 1 ATO = 1 UNIONE. Dalla bozza della Legge Regionale traspare invece che quello che era solo un auspicio diventerà la regola.
Per la Valmarecchia, la Regione avrebbe individuato come ambito ottimale l'intera Valmarecchia (escluso Rimini) e quindi un territorio che va da Casteldelci sino a Bellaria che si compone di 12 comuni che con Montecopiolo (per il quale c’è attesa per il probabile passaggio di Regione) prefigurando un’ Unione addirittura a 13 , un ambito troppo eterogeneo, con problematiche molto diverse tra loro (dalla montagna alla costa) e per il quale l'eventuale creazione di sub ambiti corrisponderebbe al nulla di fatto, non avendo questi un valore che abbia qualche rilevanza dal punto di vista amministrativo e quindi decisionale.
Se nell' Ato dovrà esistere una sola unione questa sarebbe troppo ampia e “politicamente fragile”, sarebbe bene lasciare ai comuni la facoltà di scegliere di poter costituire anche più di un' Unione all' interno di uno stesso ambito.
Dal punto di vista amministrativo la Valmarecchia pare aver già scelto optando per l' ”ammucchiata”, ma se gli equilibri non dovessero resistere e la Valconca ne è un esempio che succederà? In alternativa se resta un paletto irremovibile la corrispondenza tra Ato = Unione in Valmarecchia vengano individuati 2 Ato, uno che corrisponde ai 7/8 comuni del Montefeltro, l'altro a 4/5 (con Bellaria?) della Valmarecchia contesti nei quali come ribadiamo spesso, si lasci sempre una porta aperta ad ipotesi di fusione.

Loris Dall’Acqua
Christian Carrieri

domenica 9 dicembre 2012

L' ERA MONTI



       Sarà la storia a giudicare l’era Monti, dovessimo farlo noi dovremmo auto censurarci. La fiducia che tanti avevano riposto in un governo tecnico è stata tradita, i fatti dimostrano come fosse difficile governare l’ Italia in questo periodo.

      Il limite di Monti è stato quello di essere forte coi deboli e debole coi forti, non ha avuto pietà per gli italiani ai quali ha aggiunto nuove tasse e aumentato quelle esistenti, nulla di rilevante è stato fatto per lo sviluppo economico del paese o per il contenimento della spesa pubblica.

      Gli unici tagli annunciati riguardano i servizi ai cittadini, i quali se li sono visti o se li vedranno ridurre, nonostante li stessero pagando più di prima. Se il riordino sulla sanità, solo per fare un esempio, mette in primo piano il taglio dei posti letto e dei reparti, piuttosto che la riduzione dei C.d.a.  delle Asl abbiamo di fronte uno quadro molto chiaro: la “casta” si salva sempre!

      La sfida del prossimo governo dovrà essere quella di riordinare la pubblica amministrazione: sfoltendo gli enti , sburocratizzando le procedure perseguendo una vera semplificazione e senza più mettere le mani nelle tasche degli italiani, noi abbiamo già dato.

Cordiali saluti,

Loris Dall’Acqua     Poggio Berni

sabato 8 dicembre 2012

SUL DECRETO TAGLIA PROVINCE

 
 

Liberamente tratto da PASTICCHINA DOMENICALE ROMAGNOLA di Sandro Polidori


SALTERA' IL PROVINCIONE ?
SALTERANNO TUTTE LE PROVINCIE ? (magara)
o RIMARRA' TUTTO COME PRIMA ?
o ci diranno..." DAI RAGAZZI ABBIAMO SCHERZATO"..!!!

Arrivera' a giorni in Senato la pregiudiziale di costituzionalità sul decreto legge che sancisce il taglio delle Provincie. Una misura che, se ottenesse l'effetto desiderato dai piu' , porterebbe alla riscrittura del provvedimento.

"Bisogna capire se la costituzionalità della riforma delle Province passa tramite la Consulta o se a decidere sara' il Parlamento"  "Potranno decidere o di bocciare il decreto legge, oppure di farlo passare in attesa della pronuncia della Corte costituzionale". La decisione riguarderà il ricorso presentato dalla Regioni contro il decreto affossa Italia.

Il voto o la rinuncia ad esso del Parlamento dipenderà "dalla ricaduta che la bocciatura del decreto avrebbe sul piano politico". Lunedì la Commissione affari costituzionali deciderà sugli emendamenti. Molti prevedono "modifiche leggere" e l'aggiunta di altre poche province. 

DUNQUE VEDREMO E SEMPRE VIVA LA REGIONE ROMAGNA
E I COMUNI PIU GRANDI E DETERMINATI.