La Voce 03-01-13Il gruppo di FB di Com_Unico prosegue l'opera di esortazione e divulgazione della cultura della fusione. In un contesto nazionale in cui il riordino territoriale diventa necessario al contenimento della spesa pubblica, entrano in discussione i ruoli delle province e soprattutto dei comuni.
Ci si deve interrogare sulla convenienza del mantenimento degli oltre 8.000 comuni specialmente di quelli più piccoli, visto che, chi vi risiede, non ricevere gli stessi servizi che vengono concessi nei comuni più grandi e non della stessa qualità.
Loris Dall'Acqua
Comunicato di Com-Unico
Stiamo finalmente arrivando ad un confronto tra le due proposte amministrative che alla base hanno in comune lo stesso obbiettivoovvero la gestione di servizi e funzioni in forma associata, un obbiettivo raggiungibile con strumenti amministrativi diversi: unione o fusione?
Il 2012 è stato l’anno in cui il Pd della Valmarecchia lancia la proposta di unione a 11 quale soluzione amministrativa per la Valmarecchia al fine di anticipare eventuali scelte calate dall’alto in merito al riordino territoriale. Fortemente contestata da noi di com_unico, che come sapete propendiamo per la costituzione di comuni più grandi attraverso le fusioni, ma soprattutto contestata da tanti di voi che la pensano alla stessa maniera e che ci hanno seguito e commentato, supportando il tema della fusione.
Benché oggi in Valmarecchia sembra si voglia procedere verso la costituzione di un’unica unione da Casteldelci a Bellaria dobbiamo rilevare che i distinguo cominciano ad essere diversi partiti e comuni cittadini, persone che probabilmente hanno voluto valutare obbiettivamente l’ipotesi di fusione alla luce di quanto avviene in altre realtà senza preconcetti e pregiudizi o come si suol dire “ non per partito preso”.
Vorremmo un 2013 in cui si vadano consolidando le attuali unione a 4 e l’unione montana a 7 , contesti nei quali ci auspichiamo vengano valutate le ipotesi di fusione che diano vita al comune unico del Montefeltro e al comune unico della Valmarecchia. Per arrivare a tutto questo bisogna che cresca la conoscenza e consapevolezza di cosa siano le fusioni, di quale sia il percorso per arrivarci, quali saranno i punti di forza rispetto all’ unione. La politica dovrà fare la sua parte ma l’ultima parola dovrà essere quella degli elettori che si potranno esprimere con un referendum.
Com_unico






