martedì 29 luglio 2025

IL FESTIVAL SALVO NON PER MERITO DI GNASSI E PARMA

        Il festival del teatro in piazza prenderà più soldi di prima, ma nessun merito per l'intervento di Alice Parma in Regione o per quello di Andrea Gnassi in Parlamento, nessun merito nemmeno del caos mediatico creato ad arte dal centro-sinistra che ha gridato alla censura e al fascismo e nessun ripensamento da parte del Governo.

I fondi vengono aumentanti nonostante sia stato certificato un abbassamento della qualità solo ed esclusivamente per merito di un meccanismo che non tiene nella giusta considerazione la qualità di ciò che viene proposto.

Facciamo pur festa per non dover rinunciare al Festival, ma teniamo conto, per il futuro, dei campanelli d'allarme. Ricordo al centro-sinistra che questa euforia e la loro narrazione distorta dei fatti è tutt'altro che edificante, peggio che aver passato un esame con un 6 politico.

LDA


venerdì 4 luglio 2025

ALTRO CHE CITTA' ACCESSIBILE

       

Posto auto via Gavine
Posto auto P.zza Suor Angela Molari


L'attenzione per persone con disabilità si vede anche dalle piccole cose. Piccole cose si fa per dire perché per una persona con disabilità, la possibilità di avere facilitazioni nel trovare un'area di sosta è importante.

       Sarà un caso che in ben due cantieri pubblici siano stati sacrificati provvisoriamente gli unici posti riservati a persone con disabilità: deposito provvisorio sull'unico posto auto riservato in via Gavine e area cantiere per il rifacimento del vecchio padiglione dell'Ospedale dedicato a Rosa Lazzarini, in piazza Suo Angela Molari, anche qui il cantiere occupa l'unico posto riservato dell'intera piazza.

       Se proprio non si poteva fare altrimenti, perché non recuperarli mettendo cartelli provvisori in stalli adiacenti a quelli sacrificati?

LDA


giovedì 3 luglio 2025

A PROPOSITO DELLA CICLABILE SP14

SEGNALATO ALL'ENTE IN DATA 03/0772025 




In merito ai lavori in corso della ciclabile lungo la sp 14 volevo fare presente quanto segue:

- è stato tralasciato un tratto di una cinquantina di metri vicino all'ex Bar Bano, tratto probabilmente e incredibilmente considerato passabile. In questi pochi metri però sono presenti due tratti con dislivelli di circa una decina di cm (foto 1 e 2) e un avvallamento. 

-riguardo al tratto già fatto nei mesi passati, emergono diversi punti perforati da erbe o radici, alcuni già segnalati settimane addietro per i quali avete già provveduto, altri di minor impatto sono invece in crescendo creando punti di inciampo, cosa inammissibile in una ciclabile di così fresca sistemazione, situazione che la ditta esecutrice dovrebbe a mio avviso sistemare senza costi aggiuntivi

- nel tratto attualmente in cantiere vedo purtroppo il ripetersi degli errori commessi nel precedente ovvero lasciare le radici in superficie pensando sia sufficiente coprirle con uno strato di catrame in adiacenza ditta Ripa Bianca. In teoria, fino a quando non viene steso il catrame, sono ancora in tempo per provvedere, visti i precedenti, che sono poi all'origine delle nuove formazioni segnalate, ho timore che questo non venga fatto. Mi permetto di consigliare un sopraluogo dei vostri funzionari affinché venga valutato quanto segnalato.

LDA

mercoledì 2 luglio 2025

LA CENSURA

        La censura è una riprovevole forma di limitazione della libertà di espressione, si parla di censura quando chi comanda stabilisce se le opinioni altrui siano libere di essere manifestate o meno, una forma dittatoriale comunemente tacciata di fascismo. 

        Se il Governo, nell'attribuzione dei punteggi ai progetti culturali, (strumento attraverso il quale il ministero ripartisce i fondi pubblici), abbassa il punteggio ad alcune di queste, non ne impedisce lo svolgimento, ma ne limita il finanziamento. Il proseguimento delle attività, qualora si riescano a reperire risorse in altra maniera, potrà liberamente proseguire. Improprio parlare di censura come maldestramente cercano di fare vari esponenti del PD, sarebbe piuttosto irriguardoso verso gli italiani se un ente fosse tenuto a rifinanziare di default progetti culturali solo perché era stato fatto in precedenza.

       La cultura va sostenuta a prescindere? Non la pensavano così quelle amministrazioni marchiate PD che di fronte all'iniziativa popolare e non di un partito, di proiettare "Il segreto di Italia" di Antonello Bellucco con Romina Power non hanno concesso il patrocinio all'iniziativa eppure si parlava di argomenti storici, una storia che qualcuno preferisce resti sconosciuta...

       Ma se il PD vuole parlare di censura si guardi dentro! Che dire del divieto di affissione dei manifesti Pro Vita? Trattasi di manifesti che non mi risulta violino alcuna legge nazionale, semplicemente non sono graditi al partito, ed è così che alcune amministrazioni stabiliscono che sul proprio territorio comunale ne venga  vietata l'affissione. Questa sì che è censura!

LDA