venerdì 30 agosto 2013

SOGNANDO LA CITTA' DELLA VALMARECCHIA E DEL MONTEFELTRO

La Voce 31-08-13
Il Corriere 05-09-13

Le fusioni sono un'opportunità, ovviamente per saperle cogliere bisogna essere lungimiranti e proposte che danno vita a piccoli comuni  rischiano di non esserlo. La prima proposta di fusione in Provincia di Rimini è quella tra Poggio Berni e Torriana, proposta per la quale i cittadini si esprimeranno tramite Referendum domenica 6 ottobre (un referendum per il quale non è previsto un quorum ed avrà valore anche nel caso in cui a votare si dovesse recare solo una piccola parte dei cittadini).
       I cittadini continuano a chiedersi il perché di questa proposta a 2 e non a 4, infatti dopo tanti anni di gestione in forma associata di diversi servizi assieme anche a Santarcangelo e Verucchio, i cittadini si aspettavano, come epilogo di questa esperienza, una fusione che avrebbe dato vita ad una grande città della Valmarecchia di oltre 35.000 abitanti, una realtà che avrebbe sicuramente avuto un peso rilevante anche in Provincia. Una domanda poco gradita agli amministratori bernesi che ogni volta rispondono in maniera contraddittoria, evasiva e piuttosto stizzita.
       Poggio Berni e Torriana vantano una certa lungimiranza in questa scelta, ma siamo sicuri che siano stati veramente lungimiranti? L’amministrazione giustamente ricorda che per una fusione a 4 bisognerebbe essere in 4 a volerlo, lor signori ritengono di aver fatto i dovuti passi per provarci, ma obbiettivamente la strada intrapresa è piuttosto discutibile. Per chi non se lo ricordasse dissero di aver fatto una proposta tramite lettera protocollata, modalità non confermata dai destinatari, ma sicuramente hanno ragione entrambi in quanto la colpa sarà di quel piccione viaggiatore probabilmente deceduto in volo prima della consegna. Più verosimile la seconda versione data ovvero una proposta fatta a mezzo stampa aspettando che qualcuno la raccogliesse, ancor più passabile la terza versione, quella fornita dalla commissione intercomunale:
       "Il percorso è stato attivato tra i nostri due Comuni perché c’erano dei vincoli normativi a scadenza ravvicinata che interessavano principalmente e solamente i due Comuni e non c’erano i tempi necessari per prospettare una fusione allargata."


       Anche in questo caso comunque permane un piccolo giallo da chiarire: nel giro delle frazioni che si sta facendo per parlare di fusione, si continua a sostenere che una fusione a 4 non sarebbe stata conveniente per i cittadini dei due comuni più piccoli, strano allora che continuino contestualmente a dichiarare che avrebbero tanto voluto fondersi a 4 fino a pochi mesi prima di quell’Ordine del Giorno che ha dato via all’iter di fusione. Se in Unione a 4 i comuni hanno pari dignità come ci hanno sempre raccontato, per quale motivo se due comuni su quattro erano interessati a soppesare l’opportunità della fusione non si è istituito un tavolo serio di discussione?
Anche nell’Alta Valmarecchia hanno provato a realizzare una fusione a 7, un'ipotesi di fusione in cui ci sarebbero stati comuni di grandezze diverse, ipotesi in cui è oggettivamente più difficile arrivare ad una convergenza. Qui però c’è stata una lungimiranza degna di questo nome, infatti i promotori della fusione mentre vedevano sfumare  purtroppo l’obbiettivo di andare a referendum con gli stessi tempi in cui ci sono arrivati i due comuni della Bassa Valle, non si sono buttati su propostine di ripiego a 2 o a 3, seppur siano state prese in considerazione, ma con ogni probabilità ci si riproveranno per il 2016 una data nella quale probabilmente si potrà ragionare anche ad 8 comuni visto il probabile passaggio di Regione di Montecopiolo assieme al quale realizzare una grande Città del Montefeltro.
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua   Poggio Berni

mercoledì 14 agosto 2013

LE FUSIONI SIANO PONDERATE di Com-unico

Comunicato di Com-unico Valmarecchia La Voce 15-08-13

L’iter verso la fusione dovrebbe essere un percorso teso a ricercare la più ampia condivisione possibile e maggior conoscenza di una materia tutt’altro che facile. Restiamo fermamente convinti che per la Valmarecchia la soluzione ottimale possa essere quella di un Comune unico del Montefeltro e di un Comune unico della Valmarecchia, continueremo con questa nostra sensibilizzazione anche se ora che se ne parla è diventato più complicato rispetto al passato.


Come noto è naufragato il progetto di fusione di Savignano con San Mauro Pascoli che avrebbe potuto dar vita al Comune unico del Rubicone, un iter che seguivamo con interesse in quanto lo avevamo reputato un ottimo “apripista” in questo angolo di Romagna, in caso di successo. Occhi puntati quindi sulla fusione Torriana Poggio Berni anche se come molti di voi avremmo preferito fosse iniziato un iter di fusione a 4, obiettivo che continueremo a perseguire qualunque possa essere il risultato anche se la vittoria del si o quella del no detteranno poi tempi diversi prima di poter tentare questa meta più ambiziosa.


Alla finestra di quanto accadrà il 6 ottobre a Torriana e Poggio Berni probabilmente anche l’Alta Valmarecchia. Partita in quarta con un comitato per la fusione a 7 finalizzato ad un percorso lampo che in tempi molto stretti, avrebbe dovuto portare al Comune unico nel 2014, ( avrebbero dovuto portare in consiglio comunale di ogni comune un ordine del giorno sulla fusione entro il 30/06 ) ora che è sfumata la possibilità di andare a referendum in autunno pare appunto si stia vivendo un periodo di attesa.


Nella Bassa Valmarecchia vorremmo vedere un’analisi più approfondita dell’ipotesi di fusione in atto ed un confronto anche con un’ipotetica fusione a 4, mentre nell’Alta Valle, ora che i tempi sono meno stringenti, vorremmo si iniziasse a smussare le spigolature che hanno osteggiato sinora la possibilità di parlarne serenamente. Il primo passo potrebbe essere quello di commissionare uno studio di fattibilità, per le amministrazioni non significherebbe prendere posizione in merito ma semplicemente dare alla propria comunità la possibilità di valutare questa opportunità.


Com_unico


 

sabato 3 agosto 2013

FUSIONE: COMMISSIONE A PEZZI di Fabio Chierighini


Finalmente si alza la voce difronte a quanto sta accadendo nella discussa Commissione Consigliare sulla Fusione Poggio Berni Torriana, di seguito Comunicato stampa di Fabio Chierighini e gli altri consiglieri di opposizione che si sono dissociati e dimessi.
L.d.a

La Voce 04-08-13

Non si può tacere!

 

Quale membro della Commissione Intercomunale per la Fusione, con la presente intendo dissociarmi dalla pubblicazione dall’articolo pubblicato ieri 03/08/2013 a nome della Commissione stessa, quale replica al sig.Dall’Acqua (Pdl). Segnalo che si associa nella cosa anche l’altro consigliere di minoranza del comune di Poggio Berni Mattia Pizzinelli.

Affermo questo in quanto mi risulta che tale comunicazione sia il risultato di un semplice scambio di mail (del pomeriggio del 02/08/2013), fra n. 5 membri della Commissione (su un totale di n. 10), ovvero n. 3 della maggioranza Bernese, n. 1 della maggioranza e n. 1 della minoranza Torrianese, e e che tale testo non sia stato approvato durante un incontro del gruppo di lavoro.

Non trovo corretto che una Commissione nata per un lavoro ben preciso attacchi un cittadino reo soltanto di avere posto numerose domande davanti alle quali la Commissione stessa si sia trovata leggermente in difficoltà a rispondere. Uscire pubblicamente sulla carta stampate e fare una simile polemica non si addice a chi dovrebbe fare semplice informazione.

Il comportamento tenuto finora da questo gruppo di lavoro lo trovo più simile ad un Comitato per il Si che ad una Commissione.

A tal riguardo inviterei i cittadini Torrianesi a verificare la variazione della tassazione che li riguarderà in caso del raggiungimento della fusione, o anche la variazione dei costi di alcuni servizi demandati a suo tempo all’Unione dei Comuni.

Preciso di essere genericamente favorevole alle fusioni, anche se questa poteva essere una intelligente fusione a quattro se non fosse “mancata” la comunicazione ufficiale fra tutti i comuni e due di questi non avessero fatto partire l’iter in maniera “frettolosa”.

Per quello che mi riguarda, questa è la goccia che ha fatto “traboccare il vaso”.

Con la presente si intendono anticipare le mie dimissioni dalla Commissione Intercomunale che ufficializzerò in occasione del prossimo incontro, che dovrebbe tenersi la prossima settimana (attendo convocazione…), alle quali si associa il consigliere Mattia Pizzinelli.

Non intendo continuare ad essere partecipe di un tavolo dove i “giochi” vengono portati avanti da due singoli personaggi, dove uno “detta” e l’altro “scrive”, dove la Commissione sembra abbia solo il compito di avvallare scelte altrui.

Non penso sia stato un caso che nella Commissione, oltre i due sindaci, siano stati inseriti due consiglieri di minoranza oltre i due di maggioranza per ciascun comune…