venerdì 28 febbraio 2025

A POGGIO TORRIANA BASTA RESTARE A GALLA

       A quanto pare alla nuova giunta di Poggio Torriana basta restare a galla!

       Com'è possibile che un comune nato da fusione, dopo poco più di 10 anni, annaspi in questa maniera?

       Quel cambio di rotta necessario affinché il bilancio raggiunga maggiore sostenibilità purtroppo non si è visto, dobbiamo assolutamente evitare di ritrovarci tra 4 anni e mezzo nella stessa situazione che si stava prospettando alla fine della scorsa legislatura, una situazione in cui diversi capitoli di spesa rischiavano una forte riduzione se non addirittura un completo azzeramento, non certo la situazione in cui si dovrebbe trovare un comune che ha ricevuto e sta ricevendo fondi straordinari per la fusione, fondi che con ogni probabilità non avranno proroghe per le legislature successive e come noto, per chi se lo fosse dimenticato,  il fatto che siano stati stanziati anche in questa legislatura è cosa fortuita.

       Vi sembra normale che un comune con risorse extra non stia investendo in maniera adeguata nell'ottimizzazione e nell'efficientamento della "macchina comunale"?

      Possibile che il piano degli investimenti sia al lumicino come se lo scopo di questa amministrazione non fosse quello di navigare ma semplicemente di restare a galla o al massimo di andare di bonaccia?

      Possibile che nonostante questo immobilismo, le tasse siano l'unica cosa a non essere rimasta immobile?

     C'è chiaramente una mancanza di lungimiranza, qui si rischia di trovarsi tra qualche anno di fronte ad un bivio: una tassazione alle stelle o la perdita di alcuni servizi e non è quello che era stato prospettato solo pochi mesi fa!

     

LDA 


martedì 18 febbraio 2025

PANCHINA MUSQUE' A SANTARCANGELO

       Per l'ottimista la presenza del muschio sulla panchina rende più comoda la seduta e chissà che per il prossimo Natale qualcuno non ci disporrà sopra le statuine per farci il presepe, che a Santarcangelo ci siano panchine in queste condizioni la dice lunga sul piano delle manutenzioni degli arredi.
Loris Dall'Acqua


lunedì 17 febbraio 2025

SAN MICHELE UN PAESE PER VECCHI?

       San Michele, frazione di Santarcangelo,  come la peggiore delle periferie. C'è da chiedersi se San Michele non sia considerata da chi amministra, un paese dormitorio per vecchi, perché purtroppo nelle aree verdi comunali non esiste una sola giostrina per bambini, al massimo qualche panchina. 

       Come potete vedere nel servizio fotografico in calce, la situazione è disastrosa:

- nessuna giostra nel piccolo angolo verde in via Santa Maria 

- nessuna giostra nell'area verde a fianco alla Chiesa dove c'è solo una fattispecie di campo da calcio (del quale ci sono solo pali e traverse ma non la rete) e una fontanella senza alcun rubinetto 

-  non ci sarà nulla nemmeno nella nuova area verde, quella sotto i fili dell'alta tensione di recente realizzazione, ove pare che saranno presenti solo le opere di L. Blanco ma nessuna giostra. 

       Dopo tutto cosa aspettarsi da un'amministrazione che non ha saputo salvaguardare nemmeno l'unica scuola che era presente sul territorio che da anni è diventata sede del circolo didattico?

      Forse si pensa che i bambini per divertirsi possano saltare di ramo in ramo come scoiattoli o ruzzolarsi per terra come si usava per quelli della mia generazione, peccato debbano fare eventualmente attenzione alle deiezioni canine (mancano purtroppo anche i cartelli di obbligo raccolta feci ...)

      Poi ci lamentiamo se i bambini passano troppo tempo alla Playstation o sullo smartphone, ma che alternativa offre il comune in loco?

     Possibile che i bambini debbano migrare per poter giocare?

Loris Dall'Acqua

Area sotto i fili alta tensione

Area verde di fianco Chiesa

Area verde via Santa Maria




Area verde vicino Chiesa

venerdì 14 febbraio 2025

MUTONIA WASN'T BUILT IN A DAY

       Rome wasn't built in a day e nemmeno Mutonia è stata costruita in un giorno. Sono occorsi mesi per crearla, mesi in cui chi ha amministrato non ha detto nulla, se si fosse intervenuti per tempo, magari indicando ai Mutoid una zona più idonea in cui stabilirsi e le modalità e regole da seguire, non ci troveremo oggi in questa situazione.

      A chi si deve la responsabilità politico - amministrativa per la situazione creatasi con Mutonia? Le regole di oggi non sono tanto diverse da quelle di 35 anni fa, periodo in cui prese vita Mutonia, regole che chi amministra non può e non poteva non conoscere.

      In un contenzioso come questo, una pubblica amministrazione non è che si sceglie il ruolo in cui "giocare", solitamente di fronte ad un presunto abuso edilizio la pubblica amministrazione è colei che, dopo i dovuti accertamenti, mette in essere tutte le operazioni necessarie affinché sia ripristinata la legalità, l'amministrazione di Santarcangelo invece ce la troviamo inspiegabilmente nel ruolo di "difensore e consulente" di Mutonia, scelta alquanto bizzarra visto che non si è mai preoccupata fattivamente di trovare una soluzione degna di questo nome.

     Le lacrime di oggi sono lacrime di coccodrillo!

    Siamo di fronte a quel che si potrebbe definire "arroganza politica", la pretesa di poter amministrare in maniera quasi anarchica, di poter interpretare le regole a proprio piacimento. Come dimenticare quando durante una delle passate legislature, un ex assessore, furioso per la "bocciatura" del proprio PSC in quanto in contrasto col PTCP (per chi non conoscesse questi strumenti la legge stabilisce che ogni comune si possa dotare di un proprio Piano Strutturale Comunale seguendo le linee guida del Piano Territoriale Competenza Provinciale), aveva la pretesa che fosse la Provincia ad adeguare il proprio piano in funzione del piano comunale di Santarcangelo e non il contrario.

     Non un caso isolato visti i tentativi di legiferare su materie non di competenza comunale! Peccato però che questa verve non si sia vista in favore del nostro ospedale ...

     Come in ogni stato democratico esiste una gerarchia delle leggi e degli enti locali che va rispettata e Santarcangelo  non è una zona franca in cui chi amministra sceglie a seconda dei propri gusti e delle proprie simpatie.

     Peccato che nessuno abbia sentito la necessità di scusarsi per la situazione creatasi!

Loris Dall'Acqua