domenica 26 aprile 2026

COLONNINE RIPARAZIONE BICICLETTE FUORI USO

       Mai lasciarsi calpestare dall'avanzare del vandalismo, più che mai necessario alzare la guardia allo scopo di identificare gli autori di tali atti e al tempo stesso ripristinare, nel possibile, quanto è stato imbrattato, rotto, distrutto perché davanti a questi atti non ci si deve piegare.

       Adoperiamoci affinché si possa un giorno presentare il conto ai malfattori mettendo in campo tutte quelle azioni che possano migliorare il presidio del territorio e la sorveglianza dello stesso, ricordiamoci che il degrado chiama degrado, gli edifici imbrattati vanno ripuliti nel più breve tempo possibile e non solo quando ci sono ingiurie rivolte all'amministrazione. L'arredo urbano imbrattato o distrutto va ripulito o sostituito.

      Le colonnine pubbliche per la riparazione biciclette, servizio utilissimo per cittadini e molto apprezzato dai cicloturisti, versano da tempo in uno stato pietoso. Da mesi sono state vandalizzate e predate da ignoti o si provvede alla loro riparazione o vanno tolte, lasciarle in questo stato è infruttuoso, non sono altro che un brutto biglietto da visita per visitatori e turisti che vengono in città.

Loris Dall'Acqua 

Postazione di Piazza Ganganelli
Postazione Area Campana


sabato 25 aprile 2026

EX SANTARCANGELO-URBINO SINO A SANTO MARINO?

      Procedono i lavori di valorizzazione dell'ex linea ferroviaria Santarcangelo - Urbino da parte del Comune di Santarcangelo. Da alcuni anni l'amministrazione ha avviato i lavori per la realizzazione di un sentiero ciclopedonale che fiancheggerà il tracciato riqualificando i tratti identificativi dello stesso quali ad esempio gli ex caselli riconvertiti ad uso pubblico e alcuni sottopassi, un sentiero che probabilmente terminerà a San Michele al confine del territorio comunale con il Comune di Poggio Torriana.

      Chiaramente si tratta di un'opera non indispensabile, la stessa amministrazione clementina avrebbe dovuto dare precedenza ad altre opere di cui la comunità ha bisogno, anche l'amministrazione di Poggio Torriana ha ben altre priorità, ma di fronte ad un'opera del genere, che comunque Santarcangelo ha deciso di portare avanti, credo sia un peccato non tenerne conto, provvedendo almeno ad esprimerne l'intenzione e magari provvedere ad uno straccio di progettazione del suo proseguo, opera per la quale poi si attenderanno tempi economicamente migliori per la sua realizzazione.  

      Il territorio santarcangiolese su quel versante arriva sino alla via Moroni, proseguire detto percorso facendolo arrivare almeno alla prima stazione utile ovvero quella di Santo Marino, che dista a poche centinaia di metri, sarebbe già un ottimo traguardo. 

      L'ex stazione di Santo Marino si trova a fianco a Museo Mulino Sapignoli, sito di interesse turistico culturale di gran fascino ove tra l'altro, nell'adiacente parco che separa le due strutture, proprio sotto al tracciato è presente il famoso cunicolo in cui, in tempi di guerra, trovarono rifugio diversi paesani bisognosi di riparo durante i bombardamenti, cunicolo in cui è possibile ascoltare dalla voce narrante di Rino Salvi quei terribili giorni vissuti in gioventù.

Nell'ex Comune di Torriana è stato riqualificato parte del tracciato trasformato in percorso ciclopedonale, mentre nell'ex Comune di Poggio Berni, l'unico amministratore a mostrare interesse fu Valli, durante il suo mandato venne riqualificato il cunicolo vicino all'ex stazione e aveva inserito nei lavori pluriennali l'acquisto dell'ex deposito ferroviario allo scopo di realizzarvi la sede del Museo dei Fossili vista la vicinanza al Parco della Cava e al Museo Mulino Sapignoli, dopo di lui il nulla assoluto. Possibile che si debba procedere in ordine sparso senza un minimo di lungimiranza, progettualità e prospettiva e senza sfruttare le opportunità di dialogo offerte dai contesti sovraccomunali come Unioni del Comuni e Province? Possibile che tutto questo debba restare uno spezzatino?

      Poggio Torriana se ci sei batti un colpo! (a scanso di equivoci ho chiesto di "battere" e non di "mandarmi" un colpo 😁 )

Loris Dall'Acqua 

Istallazione tra via Emilia/Via di gronda
Stralcio in cui si intravede arcata di cunicolo 


martedì 14 aprile 2026

CITTADELLA DELLA SICUREZZA PER UN GIORNO

        Santarcangelo sale in cattedra e dispensa lezioni di sicurezza. Il Supercinema per un giorno si trasforma nel tempio della sicurezza è qui infatti che si tiene un corso di formazione sulla sicurezza che ha richiamato agenti provenienti da diverse parti d'Italia.

        Chissà se gli oltre 150 agenti presenti sanno che la struttura che li ospita si trova a fianco ad un ufficio postale chiuso da due mesi per un grave fatto criminoso, che il parcheggio retrostante è stato oggetto di atto vandalico poco più di 24 ore prime e che a nemmeno 50 mt c'è una gioielleria che dalla scorsa estate è stata oggetto di tre furti/rapine in pochi mesi.

        Glielo avete detto che l'amministrazione che li ospita ha respinto la proposta dell'opposizione di richiedere la Tenenza dei Carabinieri, che i loro colleghi della Polizia di Vallata a Santarcangelo sono stipati in una struttura carente di spazi che ci vuole coraggio a chiamare caserma, che a maggio, forse, verranno attivate videocamere di sorveglianza promesse nel lontano 2018, sono al corrente dell'escalation di vandalismo, degrado urbano, furti e rapine di cui è stata teatro Santarcangelo nell'ultimo anno?

         Chissà!

Loris Dall'Acqua


lunedì 13 aprile 2026

LA SOLUZIONE DEL QUIZZONE

       Come noto, l'amministrazione comunale di Santarcangelo, ha deciso di rendere a pagamento l'area di sosta situata in via Cagnacci.  

       La segnaletica orizzontale alquanto dubbia, vista la mescolanza di strisce bianche e blu, mi aveva spinto a proporre la foto su facebook sottoforma di quizzone.

       La risposta che avevo supposto e volutamente non indicato per testare la conoscenza dei lettori, era clamorosamente sbagliata. Vista anche una certa precisione delle strisce bianche ero erroneamente convinto si trattasse di una innovativa soluzione di sosta mista tesa ad andare incontro a esigenze di utenti diversi o modalità di sosta differenti in base agli orari che avrebbe trovato chiarimento con l'installazione della segnaletica verticale, questa la risposta che mi accingevo a dare ma che mi trovo costretto a cestinare.

        Nulla di tutto ciò! Apprendo tramite comunicato stampa istituzionale del Comune di Santarcangelo, che siamo di fronte ad un ennesimo atto vandalico (se l'avessi immaginato non avrei affrontato l'argomento in maniera goliardica), un atto che purtroppo ricadrà sulle tasche dei santarcangiolesi visto che le strisce andranno ripristinate come previsto dalla delibera.

        Il vandalismo non merita attenuanti! A rimetterci l'intera comunità, non solo per i costi aggiuntivi ma anche per la battaglia che molti di noi portavano avanti affinché quel parcheggio restasse gratuito e che ora non sarebbe più giusto perorare perché nessuna amministrazione deve piegarsi di fronte alla violenza. Sebbene se ne possano condividere le motivazioni, la scelta di questa bieca azione non può essere in alcunmodo giustificata. Se lo scopo dell'autore/autori del gesto era quello di spronare la giunta ad un ripensamento si è è ottenuto l'effetto contrario.

     QUESTO ERA Il QUIZZONE

        Parcheggio di via Cagnacci

Quasi tutti gli stalli sono diventati blu, alcuni sono stati poi ridipinti di bianco, altri ridipinti in maniera parziale. Quale spiegazione?
A) riservati ai tifosi della Lazio Calcio
B) riservati ai residenti della Repubblica di San Marino
C) avevano avanzato il bianco per cui hanno fatto un po' e un po'
D) negli stalli parzialmente dipinti si paga tariffa dimezzata
E) operazione volutamente incompleta per girare video promozionale in cui il Sindaco provvede personalmente al completamento onde mettere in risalto la sua operatività
F) altro

Loris Dall'Acqua

sabato 11 aprile 2026

COSA ATTENDERSI DA UN SINDACO

 A ciascuno il suo! Da un Sindaco ci si attende che svolga al meglio il proprio ruolo amministrativo:

- che sappia programmare lo sviluppo e la crescita del comune, 

- che sappia valorizzare e tutelare il proprio territorio,

- che sia in grado di mediare tra le ambizioni della propria maggioranza e quelle dell'intera comunità evitando scelte divisive.

- che metta in campo strumenti di partecipazione della cittadinanza attiva evitando di calare scelte dall'alto,

- che sappia fare buon uso delle risorse preoccupandosi delle manutenzioni,

- che eviti spese inutili che gravino sulle tasche dei cittadini,

- che non crei cittadini di serie A e di serie B,

- ecc ecc ecc

Svilire le giuste rimostranze dei cittadini delusi realizzando video ironici in cui elencare alcuni compiti di un sindaco, intervallati da voci in cui un amministratore evidentemente non ha alcuna responsabilità quali l'aumento della benzina o le condizioni metereologiche, giocando sull'ironia e cercando di passare per vittima, significa semplicemente farsi beffe dei cittadini.

Più azione amministrativa e meno di facciata. Di manifesti, slogan, selfie incentrati sull'autoelogio e "tiktokate" varie, i cittadini non sanno che farsene.

Loris Dall'Acqua 



venerdì 10 aprile 2026

SANTARCANGELO E L'ISOLA CHE NON C'E'

       Si fa presto a dire isola! Purtroppo, per alcuni amministratori, basta mettere un cartello di divieto di di accesso e transito ad una strada o un cartello di sosta in una piazza e l'obbiettivo è già raggiunto, nei fatti invece ci ritroviamo spesso di fronte a strade chiuse e piazze vuote.

       La piacevolezza di passeggiare in un'isola pedonale è qualcosa di completamente diverso, servono  anche un arredamento urbano originale ed iniziative mirate alla sua valorizzazione. Per le postazioni di panchine e fioriere in via Don Minzoni dobbiamo ancora una volta ringraziare i commercianti di Città Viva. L'arredamento urbano andrebbe implementato, ma non può e non deve gravare sempre sui commercianti ma dovrebbe provvedere chi amministra, di un centro più accogliente ne beneficiamo tutti: residenti, visitatori, turisti e anche chi vive in frazione che tende comunque a frequentare il centro, il commerciante non può essere sempre visto come un limone da spremere.

       Tra le recenti riflessioni relative a parcheggi, commercio e centro storico c'è una frase che meriterebbe approfondite riflessioni e confronti, quella in cui l'amministrazione annuncia la volontà di togliere traffico dal centro.

        A tal proposito credo possa essere utile analizzare quanto accaduto tempo addietro a Savignano sul Rubicone. Negli anni '90 ci fu una moria di attività del centro storico, la nascita dell'Iper Rubicone aveva pesato come un macigno su quello che fino a pochi anni prima era un gradevole centro commerciale naturale. L'amministrazione comunale, forse attratta dalla nascente moda delle isole pedonali, ha pensato di pedonalizzare il centro storico, pedonalizzazione che si è limitata a chiusura di strade e piazze. Non paga di questo, negli anni seguenti aveva anche pensato di rivoluzionare il transito del centro, riflessioni che a distanza di 40 anni ora si sentono fare anche a Santarcangelo. 

       Nella riorganizzazione del traffico del centro storico di Savignano, hanno pensato di trasformare quasi tutte le altre strade di accesso in vie di uscita a senso unico, per entrare, chi proveniva da frazioni popolose come Il Cesare e comunque da Cesena, per accedere al centro si ritrovava costretto a superarlo e addentrarsi in una sorta di gioco dell'oca per arrivare in centro. Il problema è che per praticità avrebbe fatto prima ad arrivare a Santarcangelo piuttosto che in centro a Savignano. Non una semplice mazzata ma un vero e proprio colpo di grazia a quel che restava del centro commerciale naturale di Savignano.

        Se si analizzano i dati economici Savignano risulterà una realtà assolutamente fiorente e in salute, l'Iper è in territorio savignanese e probabilmente in amministrazione questi numeri non hanno spinto nessuno a preoccuparsi di una parte della città che andava spegnendosi. A Santarcangelo in questi ultimi anni stanno aprendo nuove realtà di medie dimensioni , sembra di rivedere il remake dello stesso film: arrivo della grande distribuzione, strade chiuse, vetrine sfitte.

     I dati relativi al tessuto economico del 2025, a livello comunale, sono in crescita, da qui il sospetto che qualcuno, di fronte alle preoccupazioni delle attività del centro,  preferisca andare avanti all'insegna del "chissenefrega dei commercianti del centro".

       Si faccia attenzione dagli errori altrui per non correre il rischio di ripeterli, prima di ampliare un'isola pedonale ci si assicuri che funzioni al meglio l'esistente, non si decida a tavolino ma in concertazione coi portatori d'interesse, altrimenti non si fa altro che ampliare un'isola che non c'è.

Loris Dall'Acqua



martedì 7 aprile 2026

QUALCOSA E' CAMBIATO NEL CONFRONTO COI CITTADINI DI SANTARCANGELO?

       Il rapporto tra amministrazione e cittadini di Santarcangelo è sempre stato abbastanza apprezzabile, nel decennio di amministrazione Parma, salvo il periodo condizionato dalle restrizioni pandemiche, non sono mai mancate occasioni di partecipazione attiva per i cittadini attraverso strumenti quali il governo partecipato ove i cittadini potevano avere voce in capitolo su alcune scelte.

        Da quando siamo entrati nell'era Sacchetti qualcosa è cambiato!

       Il governo partecipato pare cestinato e sostituito da qualcosa di diverso, quel "caffè col sindaco" che altro non è che un tour nelle frazioni in cui l'amministrazione si autoelogia ed autocelebra lasciando poi un piccolo spazio, a fine incontro, a chi avesse domande e osservazioni da fare. Qualcosa di meno rispetto al governo partecipato, si lavora in sottrazione rispetto alle concessioni passate, comunque apprezzabile visto che ci sono realtà in cui gli incontri pubblici sono completamente spariti da anni come per esempio accaduto a Poggio Torriana.

       Rispetto al periodo in cui c'era la Parma, il coinvolgimento è passato dall'interazione attiva ad un più passivo ascolto, organizzato tra l'altro al sabato mattina quando probabilmente buona parte della cittadinanza entra in quella modalità relax che la spinge a rigettare questo tipo di incontri istituzionali.

       Questa fase sembra ora superata, guarda caso, nel momento in cui temi come la mancanza di sicurezza, il vandalismo e la carenza di parcheggi riscaldano di non poco gli animi dei cittadini e rendono teso il clima politico e sociale, come per magia, spariscono anche i famosi incontri del caffè col sindaco. 

     Una casuale coincidenza o una crescente paura del confronto?

Loris Dall'Acqua


giovedì 2 aprile 2026

UNO STRUMENTO PER SALVARE POGGIO TORRIANA

        Ci sono diversi modi per aiutare una comunità in difficoltà:

        1 Ci sono paesi del terzo mondo in cui periodicamente aerei con aiuti umanitari provvedono alla consegna dei beni di prima necessità. Se l'aiuto si limita solo a questo puro assistenzialismo, per sopravvivere, questa comunità dovrà continuare a sperare che questa catena non si interrompa mai. 

         2 Ci sono paesi in cui i missionari affiancano le popolazioni bisognose insegnando loro a coltivare la terra per nutrirsi dei suoi frutti , ad allevare bestiame o ad imparare un mestiere affinché possano avere un'opportunità di trovare lavoro. In questa situazione, serviranno mesi prima che possano raccogliere i frutti del loro lavoro e senza altri sostentamenti non arriverebbero vivi al momento della raccolta.

         3 La ricetta ottimale è un mash up tra le due soluzioni. Fornire alle popolazioni bisognosi gli strumenti e le conoscenze che possano permettere loro di raggiungere l'indipendenza e l'autosufficienza, tamponando, nei primi tempi con quell'assistenzialismo che gli permetterebbe la sopravvivenza in attesa del raccolto.

        Un processo di fusione tra comuni ha le stesse accortezze, risorse straordinarie in attesa dei benefici derivanti dallo stesso.

        A Poggio Torriana qualcosa è andato storto, una gestione poco lungimirante ci sta trascinando verso il baratro. Con la fusione dei due comuni, avevamo l'opportunità di un percorso ottimale, la legge di fusione infatti prevedeva una fase precedente alla stessa di 5/10 anni di conoscenza attraverso l'Unione dei Comuni, una sorta di "fidanzamento" in cui si sarebbe dovuto lavorare per uniformare regolamenti e servizi, livellare tasse e tariffe, progettare la riorganizzazione delle strutture. Al termine di questo periodo sarebbe stato quasi fisiologico fondersi senza contraccolpi per nessuno.

       Purtroppo, dopo anni di fusione, ci troviamo nella situazione numero uno. Siamo costretti a fare pieno affidamento negli "aiuti umanitari" di Governo o Regione per sopravvivere visto che poco è stato fatto per efficientare il nuovo comune. La fusione è stata fatta in maniera innaturale e molto frettolosamente, si sono bruciate le tappe, un matrimonio che sa di fuitina. 

       Chi aveva ideato le fusioni di comuni lo aveva fatto in maniera ottimale, è il progetto di fusione fatto dai due comuni invece che presentava diverse pecche; si è limitato a fotografare la situazione senza nemmeno ipotizzare un futuro sostenibile e purtroppo per noi, quel futuro è ancora tutto da scrivere. Se non fosse chiaro, rischiamo di avere molti meno servizi rispetto al passato e per molti di essi, potremo trovarci nelle condizioni di doverli pagare quasi a prezzo pieno per fruirne.

Cosa ne è stato dei milioni stanziati in questi anni?

       Al coraggio di addentrarsi in un percorso di fusione non è seguito altrettanto coraggio decisionale, forse per paura di fallire.  Essendo necessario il voto dei cittadini, si è preferito raccontare loro che nulla sarebbe cambiato usando quindi i fondi per tamponare e non per costruire, solo rassicurazioni di facciata. Ci troviamo con doppioni insostenibili, servizi diversi e situazioni che appesantiscono il lavoro degli uffici.

Un esempio concreto?

      Due asili nidi per un comune di 5000 abitanti e nonostante tutto una lunga lista d'attesa. Bisognava decidere al tempo di impiegare parte dei fondi per unificarli in un'unica struttura e se logisticamente impossibile, realizzarne una nuova che potesse contenere non solo i posti disponibili nelle due strutture, ma addirittura prevedere posti aggiuntivi. Senza contare quanto già detto in passato sino allo sfinimento per la presenza di due municipi, scuole divise sotto due diverse direzioni didattiche ecc. Allora c' erano le condizioni, oggi?

       Per un comune con poco più di 5000 anime, la macchina comunale è estremamente costosa, nel momento in cui terminerà questa fase di assistenzialismo (i famosi fondi extra per la fusione), non avendo seminato, non avremo frutti da cogliere.

        Il problema di questo stallo è squisitamente politico. Ci sono scelte non più rimandabili, scelte anche impopolari che l'amministrazione non prende per paura di perdere consenso elettorale, si continua quindi a rimandare e a perdere tempo continuando a sperare in qualche pacco umanitario.

Come uscirne?  

         Poggio Torriana l'hanno comunque scelta la maggioranza dei cittadini col referendum, i cittadini hanno dato anche una grande prova di maturità quando sono stati coinvolti nella commissione speciale per la realizzazione del nuovo statuto. 

         Questa commissione era composta da consiglieri comunali di maggioranza e opposizione di entrambi gli ex comuni che assieme ad una rappresentanza di cittadini (scelti tra i membri di associazioni del territorio su indicazione dei consiglieri),  hanno lavorato per la realizzazione del nuovo statuto del Comune di Poggio Torriana. Il risultato ottenuto fu una proposta collegiale e condivisa poi sottoposta al consiglio comunale per la sua adozione.

Se tentassimo un'esperienza analoga?

       Visto che la giunta non sembra tenere in adeguata considerazione i saggi suggerimenti degli uffici, si costituisca una nuova commissione consigliare speciale, una commissione, che come allora, preveda anche il coinvolgimento di cittadini scelti tra le associazioni e dando la possibilità anche a singoli cittadini di poter dare il proprio apporto al dibattito esprimendo le proprie riflessioni, un organo con lo scopo di fare sintesi e tratteggiare in maniera più definita, con l'apporto indispensabile anche degli uffici comunali per la fattibilità tecnica  e finanziaria, scegliendo come e cosa unificare e a cosa rinunciare arrivando a delineare un comune più funzionale.

       La commissione andrebbe a sottoporre alla giunta un documento ampiamente condiviso, le opposizioni sarebbero in tal modo coinvolte e al tempo stesso responsabilizzate così come sarebbe coinvolta la cittadinanza attiva. 

       Un documento che la giunta potrà scegliere se accettare integralmente o apportare modifiche, sicuramente preferibile rispetto a scelte calate dall'alto e soprattutto difficilmente criticabile vista la collegialità dello stesso e soprattutto le scelte impopolari non sarebbero un'arma per nessuno in campagna elettorale, forse l'unica vera preoccupazione per chi sta amministrando.

Loris Dall'Acqua