Pubblicato su Libero Quotidiano del 28/02
Alcuni
anni fa venne sperimentata la cura contro il cancro del professor Di Bella sotto
la spinta dell' opinione pubblica che era rimasta colpita dal successo
testimoniato dai pazienti del Professore, una sperimentazione concessa un po'
contro voglia dall' allora Ministro della Salute l'On. Rosy Bindi che pareva
palesemente prevenuta in merito all' efficacia. L'esito della sperimentazione fu
negativo, il Professore però lamentò una certa scorrettezza nella scelta del
campione fatto di pazienti giunti all'ultimo stadio sulle quali era praticamente
impossibile ottenere i risultati sperati.
Non
sarebbe il caso di sperimentare nuovamente la cura Di Bella su un campione più
equilibrato?
Andrebbe
evitato che ai giudici sia delegata questa facoltà di prescrivere cure come
avvenuto recentemente, non vi sembra paradossale che per farsi somministrare una
cura ci debba essere la sentenza di un giudice a stabilirlo?
Loris
Dall' Acqua Poggio Berni (RN)