giovedì 26 febbraio 2026

COSA FA LA POLIZIA MUNICIPALE?

        Quelli che sono i poteri di un Sindaco in ambito di sicurezza urbana sono molteplici, il sindaco, in qualità di ufficiale di governo (art. 54 TUEL), è la principale autorità locale responsabile della sicurezza urbana e dell'ordine pubblico. Adotta ordinanze urgenti per prevenire gravi pericoli, coordina la polizia locale, gestisce l'emergenza di Protezione Civile e assicura la collaborazione con le forze statali inoltre è da lui che dipende la polizia locale.

       Riguardo alla polizia locale è bene conoscere anche quali siano i suoi compiti perché purtroppo, forse per nascondere la propria inerzia, c'è chi preferisce dire che il sindaco non ha poteri in merito e che la colpa è da ricercare altrove.

       La polizia municipale non è solo quella che fa le multe:

-  gestione del traffico, 

- pattugliamento delle strade, 

- rilevazione di incidenti stradali, 

- accertamento delle violazioni del Codice della Strada.

- controllo delle attività commerciali, dei mercati, dei pubblici esercizi e del rispetto dei regolamenti comunali 

Vigilanza sull'abusivismo edilizio, controlli nei cantieri,

- monitoraggio del territorio per prevenire illeciti ambientali (smaltimento rifiuti, inquinamento)

- attività di indagine su reati, ricezione di denunce e interventi in flagranza di reato, agendo sotto la guida dell'Autorità Giudiziaria.

- presidio dei parchi, delle scuole e dei mercati, 

- prevenzione del degrado urbano,

- supporto alle Forze di Polizia dello Stato

- Interventi di soccorso in caso di calamità naturali o emergenze locali

...e l'elenco sicuramente potrebbe continuare

Soprattutto la presenza di una divisa sulle strade è sempre un deterrente, la Polizia Municipale dipende dal Sindaco.
Scaricare su questo organo, che comunque è sempre sotto organico, mansioni che in precede venivano svolte dagli uffici comunali di certo non aiuta.

Loris Dall'Acqua


mercoledì 25 febbraio 2026

Pd Poggio Torriana in caduta libera

      Sarà bene che il PD ascolti e raccolga suggerimenti anche delle opposizioni, non solo per il fatto che su tantissime tematiche hanno quella lungimiranza che a loro manca, ma anche per il fatto che se per la legge elettorale, Uniti a Poggio Torriana è sì maggioranza, ma numericamente, le tre opposizioni insieme, rappresentano più del 50% degli elettori, Raggini II amministra solo con il 46,13%.

       E' la prima volta che accade nella storia di Poggio Torriana, da sottolineare anche il fatto che tra il primo e secondo mandato Raggini ha perso un terzo dei consensi, un calo di non poco conto.

      Le ragioni di fondo sono sempre le stesse, quella fusione mai perfezionata, non possiamo nemmeno dire che sia rimasta sulla carta perché anche la carta ovvero il progetto di fusione presentava diversi difetti.

      Se permane quella mancanza di comunicazione e quel fare saccente probabilmente non riusciremo a superare il problema,  terminati gli stanziamenti extra rischieremo di trovarci in ginocchio, tassazione alle stelle e drastico calo dei servizi.

LDA


RIPROPONGO ALCUNE RIFLESSIONI VERSO UN FUTURO SOSTENIBILE

      Siamo pienamente coscienti di quali siano gli spazi e gli edifici pubblici del Comune di Poggio Torriana? Siamo certi che vengano utilizzati al meglio? Abbiamo una visione di come potrebbe essere il Comune di Poggio Torriana?

 
- Si pensi ai siti museali: lo scarso utilizzo del Parco della cava e quell'Osservatorio Subacqueo pronto da 20 anni e mai aperto al pubblico che grida vendetta, di cui tanti cittadini ignoravano l'esistenza.  Si pensi anche alla forzatura dell'aver stipato il museo della tessitura dentro l'altro osservatorio, quello naturalistico per non parlare del poco spazio del Museo del Miele. Quali idee per sfruttare al massimo il potenziale turistico-culturale?
 
- Si pensi anche ai servizi legati alla sanità che abbiamo sul territorio: accorpati in una unica struttura potrebbero fungere da piccolo presidio sanitario. Un'unica sede in cui spostare gli uffici dei servizi sociali attualmente presenti in municipio, l'infermiere di comunità, l'ufficio vaccinazioni pediatriche e quello di neuropsichiatria infantile. A questi si potrebbero anche aggiungere alcuni ambulatori in base allo spazio a disposizione che potrebbero ospitare a rotazione e a cadenza settimanale alcuni specialisti.
 
- Si pensi magari allo spostamento dell'ufficio cultura in biblioteca o all'ufficio scuola in uno dei plessi scolastici.
 
      Togliendo gli uffici sopra citati dai due municipi, gli uffici rimanenti potrebbero trovare comodamente spazio in un unico plesso municipale, lasciando nell'altro municipio spazio giusto l'Urp e magari un ufficio in cui ogni giorno, a rotazione, ci sia un responsabile diverso che riceva su appuntamento quei cittadini che hanno più difficoltà a spostarsi. Visto che la sede ufficiale è in via Roma a Poggio Berni, nelle stanze liberate del municipio torrianese potrebbe trovare una sede decorosa il Museo della Tessitura oppure è qui che potrebbe nascere quel presidio sanitario di cui facevo cenno poc'anzi. Reputo importante implementare i servizi nelle parti più montane del territorio al fine di contrastare la chiusura di attività e lo spopolamento delle stesse.
 
      Penso anche agli spazi dedicati allo sport, spazi che meritano attenzione in quanto fruiti dai giovani. 
      Riorganizzare, riformulare, ottimizzare! Ci sono uffici e strutture che danno il meglio di sé se aggregate, altre che rendono un servizio migliore se ben distribuite sul territorio, tutte azioni che possono portare risparmi nel lungo termine. Quanto del patrimonio pubblico oggi è inutilizzato o sotto utilizzato? Basti pensare alle ex scuole...
      Si ricerchi l'uniformità nei servizi erogati sul territorio affinchè gli stessi uffici siano alleggeriti, non è normale che un comune di poco più di 5000 abitanti per alcuni servizi debba mantenere contratti diversi.
       Si rifletta e ci si confronti anche con altri enti interessati sul servizio di sicurezza fornito dall'arma dei carabinieri. A breve la caserma di Santarcangelo verrà trasferita in frazione San Michele, a poche centinaia di metri dal confine con Poggio Torriana e sarebbe opportuno, vista la nuova collocazione, che la stessa potrebbe servire entrambi i comuni. A tal proposito o Poggio Torriana passa sotto la compagnia di Rimini o quella di Santarcangelo sotto quella di Novafeltria.
      Quei fondi extra che da circa 12 anni ci vengono concessi dovevano essere utilizzati a questo scopo. Queste non sono che delle semplici proposte, l'invito a ragionare al di fuori degli schemi. Sono tante le scelte da prendere e farlo assieme ai dipendenti comunali che ben conoscono la macchina comunale, ai cittadini e alle associazioni sarebbe la scelta più doverosa.
       Dobbiamo lavorare affinché quel Poggio Berni + Torriana diventino effettivamente Poggio Torriana.
 
Loris Dall'Acqua

 

martedì 24 febbraio 2026

SULLA SICUREZZA SI METTA LO STESSO IMPEGNO DELLA CACCIA AI FANTASMI FASCISTI

      L'amministrazione clementina ha sempre sostenuto che a Santarcangelo non esiste alcuna emergenza sicurezza, in questi casi, la presa di coscienza o meno del problema è il primo dei problemi.
       Solo nel mese di febbraio, senza fare tanta dietrologia, i fatti accaduti ci mostrano un paese in balia del crimine: furti a go go, vandalismo e atti solitamente etichettati come micro (?) criminalità (il termine "micro" comincia ad andare alquanto stretto), ragazzi aggrediti finiti all'ospedale per non parlare dell'ultimo assalto notturno con tanto di esplosione al Postamat alla centralissima Posta.
       Siamo gemellati con Portsmouth, ma vien da chiedersi se non sia più opportuno il gemellaggio col Bronx.
      Quando non si è in grado di gestire la cosa occorre farsi aiutare, se non si ha mezza idea di come muoversi è bene raccogliere proposte da chi ne ha.
       Oggi qualcuno deve ammettere che la criminalità è in crescita, era più che prevedibile, quando un fenomeno del genere non trova grandi ostacoli, non può che proliferare. Singolare che servano sempre fatti eclatanti perché qualcosa si muova, la risposta deve però essere adeguata al problema altrimenti rischia di non produrre risultati apprezzabili.

       Forse un problema di approccio, se l'amministrazione comunale mettesse nella sicurezza lo stesso impegno che mette nella caccia ai fantasmi fascisti, Santarcangelo sarebbe una città più sicura, per chi avesse la memoria corta nel 2025 la maggioranza si è impegnata in ben due sedute consigliari per togliere la cittadinanza onoraria a persona deceduta 80 anni prima, mentre sembrava alquanto irritata riguardo al fatto che le opposizioni avessero richiesto un Consiglio comunale tematico sulla sicurezza dal quale non hanno voluto cogliere nessun input, approcci molto diversi.
       Per migliorare la sicurezza serve maggiore impegno.
Loris Dall'Acqua



giovedì 19 febbraio 2026

TURISMO IN VALMARECCHIA

        Abbiamo il dovere di credere nella Valmarecchia quale meta da proporre sul mercato turistico, non più come appendice e ripiego del turismo della costa, ma come un “prodotto indipendente".


       Da meta di escursionismo a meta turistica, questo è il salto di qualità che dobbiamo fare, quello necessario che ci faccia mettere in campo tutte quelle azioni volte a far conoscere una Valmarecchia in cui poter anche soggiornare in cui vengano messe in rilievo tutte le eccellenze del territorio sotto il profilo storico, culturale, enogastronomico, paesaggistico, ecc.

       Per provvedere a tutto questo, occorre una regia che svolga un ruolo di coordinamento e che si occupi di far conoscere anche oltre i confini regionali la nostra realtà, una gestione in forma associata che deve mantenere in Valmarecchia il suo potere decisionale e non deve dar adito alla creazione dell’ennesimo carrozzone.

         Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo dell' Unione Valle del Marecchia alla quale conferire delega in materia turistica, una delega piena per quanto riguarda le strategie di promozione e valorizzazione turistica, istituendo un tavolo permanente che interagisca frequentemente con la realtà del territorio, provvedendo quindi ad aprire il medesimo anche ad associazioni di categoria, turistiche ed ad altri portatori di interesse. I tentativi fatti in passato purtroppo sono sempre miseramente falliti forse a causa di sciocchi campanilismi, questo non deve portarci a tirare i remi in barca ma a viverla come una sfida spronandoci a ritentare nuovamente.

        Indispensabile la valorizzazione e salvaguardia dei due elementi che contraddistinguono il territorio: il fiume e la montagna, un peccato che le strutture ricettive della Valmarecchia debbano intercettare turisti per overbooking legato al balneare (purtroppo sempre più improbabile) o al congressuale e fieristico, la nostra valle merita una propria valorizzazione.


Loris Dall'Acqua 

giovedì 5 febbraio 2026

SANITA': ASSURDO INCENTIVARE A PRESCRIVERE MENO

 La Regione Emilia Romagna annuncia trionfalmente il nuovo accordo raggiunto sulla sanità regionale, tra le novità, spicca e stride fortemente con l'etica medica, il premio previsto per chi prescriverà meno ricette.

        Nulla di trionfale per i cittadini, bensì per le casse della Regione che come noto sono in rosso per svariati milioni.  Incentivare con dei bonus i medici di base che prescriveranno "meglio" che nei fatti significa semplicemente "meno", contrasta fortemente con la professione medica e con il diritto alla salute del cittadino, che ha diritto ad essere seguito da un professionista che prescriva gli accertamenti necessari e le cure adeguate senza che debba sentirsi invogliato da premi in denaro per aver fatto risparmiare l'ente.

         Che ne sarà dei più fragili come anziani e disabili per i quali il rischio potrebbe essere maggiore?  E che dire di quelle patologie che per essere diagnosticate prevedono (o a questo punto dovrei forse dire prevedevano) una serie di accertamenti fatti per escludere altre patologie?

       Non si ravvisano basi medico scientifiche dietro a questo nuovo accordo bensì solo ragioni economiche. Non è accettabile che si tagli in questa maniera sulla pelle dei pazienti.

Loris Dall'Acqua


martedì 3 febbraio 2026

A PROPOSITO DEI DATI RELATIVI AI VIGILI

        Dall'Unione dei Comuni Valle del Marecchia, come ogni anno, l'ente dirama il consueto comunicato stampa attraverso il quale documentare il lavoro della polizia di vallata dell'anno appena trascorso. 

       Il 2025 è stato un anno in cui il tema della sicurezza è stato fortemente sentito dalla cittadinanza vista l'escalation di furti che a più riprese ha segnato diverse zone e diverse attività particolarmente bersagliate, situazione che ha visto fortemente contrapposte amministrazione e opposizioni portando queste ultime a richiedere un consiglio straordinario tematico.

      Del suddetto comunicato, a mio avviso, l'aspetto interessante è quello che non c'è. Per avere una fotografia completa sulla sicurezza a Santarcangelo, affinché i cittadini possano rendersi conto della reale situazione, sarebbe interessante mettere a confronto le attività svolte sul territorio da tutte le forze dell'odine perché altrimenti il numero di infrazioni e reati è solo parziale ovvero inerente al lavoro svolto dai nostri vigili cui giustamente il comunicato si limita.

       Sarebbe altresì interessante, a proposito dell'operato della polizia di vallata, il confronto tra le ore dedicate alle attività di prevenzione e pattugliamento e quelle dedicate al rilevamento delle infrazioni legate alla sosta che non sono invece indicate, includendo magari anche quelle svolte dagli ausiliari del traffico, sempre per dare l'opportunità ai cittadini di rendersi conto da soli di come l'amministrazione impieghi la municipale che notoriamente sono sempre sotto organico.

      Non sono esplicitate nel comunicato ma ci possiamo arrivare sottraendo alle 6.739 infrazioni totali, le 4.492 non riferite alla sosta ovvero 2,310. Circa un terzo delle infrazioni è legata alla sosta, su questo aspetto l'impegno dell'amministrazione è sempre alto per i motivi che tutti possiamo ben immaginare.

     Grazie Sig. Sindaco! Lei sì che sa cos'è la sicurezza urbana.

   Loris Dall'Acqua 


       

L'ORA DI RELIGIONE

        Mi sono sempre chiesto il motivo per cui sia data facoltà agli studenti di scegliere se frequentare o meno l'ora di religione. Le motivazioni sono note, le trovo assolutamente pretestuose oggi come le trovavo pretestuose allora.

Quando negli anni '80 frequentavo le scuole medie, ricordo una materia scolastica chiamata "Epica", trattava di miti, di dei, che ci si credesse o meno era da studiare, nessuno si era mai posto il problema se fosse giusto o meno farla studiare. Credo ci sia una vergognosa e voluta confusione di fondo, confondere lo studio della religione a scuola con il catechismo che sono due cose molto diverse.

Gli insegnanti di religione che ho avuto (riferito sempre alle medie degli anni '80), non hanno fatto altro che raccontare la storia del cristianesimo (religione più diffusa in Italia). A completamento del programma venivano anche illustrate le altre principali religioni indicandone i paesi di maggior diffusione, i loro principi ecc ecc. Certamente lo spazio dedicato alle altre religioni non era lo stesso dedicato al cristianesimo, ma anche quando si studia la geografia l'Italia viene studiata in maniera più approfondita rispetto alle altre nazioni così come nel programma di storia, quella italiana prevale rispetto a quella di altri paesi. Lo stesso accade a ruoli inversi nelle altre nazioni. Quando la distinzione tra materia scolastica e catechismo è chiara non esiste alcun modo di offendere alunni di fede diversa.

L'ora di religione dovrebbe essere obbligatoria altrimenti, mantenendo valido lo stesso principio, potremmo scegliere di non studiare paesi di cui non condividiamo qualcosa o periodi storici a noi sgraditi ecc ecc.

Loris Dall'Acqua


lunedì 2 febbraio 2026

MA IL PD SI LAMENTA CON ALTRI DEI RITARDI CHE HA CREATO?

       Per anni il PD ha fatto orecchie da mercante alla richiesta di cittadini e comitati della Valmarecchia che chiedevano a gran voce la cosiddetta Marecchiese bis, così come a Santa Giustina, i residenti hanno dovuto fare pubbliche assemblee, lenzuolate e striscioni (ancora visibili percorrendo la via Emilia) e proteste su proteste per chiedere la realizzazione della circonvallazione che permetta di bypassare il centro abitato della frazioni.

Anni di silenzi e di menefreghismo da parte di chi amministrava i nostri territori, gli stessi che oggi, su questi progetti, alzano la voce e si lamentano dei ritardi.

L'ha fatto quell' Alice Parma Consigliera Regionale che oggi si professa impegnata per quella Marecchiese Bis che quando era Sindaco aveva sempre ignorato e lo fa Jamil che sollecita quella circonvallazione che il suo Comune ha deciso di fare solo perché preso per sfinimento, ma lo chiedono solo ora quando il "portafoglio" è gestito da altri.

Almeno la decenza di riconoscere i propri errori ...

Loris Dall'Acqua