lunedì 26 febbraio 2018

ITALIANI ALLE URNE

      Corriere Romagna 01-03-18

       Gli italiani si stanno disaffezionando alle urne, ma con la nuova legge elettorale, non rischieremo di incrementare il popolo degli scontenti?
     Tra le discutibili novità del Rosatellum quella del tagliando antifrode che potrebbe creare non pochi problemi. Alle elezioni del 4 marzo infatti ci verranno consegnate delle schede per votare munite di un tagliandino antifrode, un talloncino che sarà presente su ogni scheda e per la quale il presidente di seggio dovrà farne annotare il numero al momento della consegna e controllarne poi nuovamente il numero al momento della riconsegna al fine di verificarne l'esatta corrispondenza e sincerarsi che la scheda sia la stessa consegnata poco prima all'elettore, non saranno certo pochi quelli che vorranno essere rassicurati in merito alla segretezza del voto.
     Una volta riconsegnata la scheda, sarà il presidente di seggio e non l'elettore come accadeva in precedenza a metterla nell'urna, un procedimento che potrebbe creare  qualche disguido visto che in passato era l'elettore ad "imbucarla", un cambio di prassi necessario al presidente di seggio per rimuovere il tagliando antifrode, ma se fosse l'elettore accidentalmente o volontariamente a rimuovere il tagliando è bene sapere che il presidente di seggio annullerà il voto, con la poca informazione fatta sul tema il rischio di dover invalidare delle schede sembra piuttosto alto...
        Queste novità non solo rischiano di creare malumori e disguidi, ma potrebbero dilatare il tempo medio di voto per ogni elettore col rischio di creare lunghe file ai seggi che potrebbero disincentivare quelli meno motivati ad andare a votare.
        Siamo sicuri che il Rosatellum abbia apportato migliorie?     
Cordiali saluti,
Loris Dall'Acqua    Poggio Torriana (Rimini)

martedì 20 febbraio 2018

UN BEL SORRISO UN LUSSO PER POCHI


Il Corriere Romagna 21-02-18
Oggi 21-02-18 http://www.oggi.it/posta/
       Perché tra gli obbiettivi del servizio sanitario pubblico non c'è l'abbattimento delle disparità sociali? La salute del cittadino rappresenta un costo non indifferente, sia per i cittadini che per le Regioni che si occupano di garantire i servizi sanitari attraverso le Asl, ma mentre i più abbienti possono permettersi di scegliere come e dove curarsi, i meno fortunati devono accontentarsi di quel che passa il convento o meglio, di quel che passa la sanità pubblica.
       Il costo delle singole cure probabilmente incide sulla scelta di quale protocollo seguire per ogni patologia, ma che dire della qualità della vita del paziente?
      Il sorriso dei cittadini ad esempio, per chi non se lo può permettere, diventa un lusso irraggiungibile, una questione non solo di estetica ma anche e soprattutto di masticazione che è ancor più importante, chi può permettersi di farsi curare privatamente quando si trova costretto a farsi togliere dei denti può farseli sostituire con l'applicazione di protesi fisse tanto che per il paziente si ritrova una dentatura perfetta senza alcuna complicazione futura, gli altri invece devono accontentarsi di protesi mobili che spesso faticano  a restare ancorate alla dentatura soprattutto durante la fase della masticazione, che vanno lavate con prodotti specifici e ancorati con l'utilizzo di fissanti che incidono non poco per chi fatica ad arrivare a fine mese e questo perché l'Asl si limita ad offrire questa soluzione con il rischio che le protesi scheletrate possano danneggiare o indebolire i denti vicini.
      Una protesi mobile per il paziente non può essere considerata una soluzione accettabile, per il sistema sanitario costa meno rispetto all' installazione di un nuovo dente fissato ad un perno moncone, ma alla fine della fiera, siamo sicuri che ci sia un risparmio? Le continue visite di controllo, gli aggiustamenti e le modifiche da apportare per adeguare la protesi mobili rappresentano comunque un costo, una protesi fissa invece potrebbe migliorare la qualità della vita del paziente senza generare ulteriori aggravi per il sistema sanitario.
Cordiali saluti,
Loris Dall'Acqua    Poggio Torriana    (Rimini)