giovedì 31 gennaio 2013

UNIONE DECIDA IL TERRITORIO by Com_unico

L'OPINIONE DI COM_UNICO

La Voce 05-02-13

       In Valconca non c’è un’unione di intenti nell’ individuazione dell’ ambito territoriale ottimale oltre ad un’ ipotesi di unione di 14 comuni si potrebbero delineare altre 3 diverse ipotesi di unione.

       Nel Rubicone addirittura è lo stesso Partito Democratico a definire le unioni dei comuni come un modello per  gestire funzioni e servizi in forma associata superato, come noto due comuni hanno iniziato l’iter della fusione e gli altri dell’ alta valle del Rubicone cominciano a guardare questa formula con meno sospetto e maggior curiosità soppesando anche i benefici che ne scaturirebbero qualora si dovesse costituire una grande Città del Rubicone un salto di qualità visto che diverrebbe il terzo comune per importanza in provincia, ma soprattutto non più terra di confine che spesso equivale a terra di nessuno.

        In Valmarecchia corriamo il rischio di non trovare una soluzione condivisa ed in questo caso legittimeremo la Regione a decidere per noi, un’unione troppo allargata a soli 3 anni dal passaggio di regione sarebbe una forzatura.

sabato 26 gennaio 2013

MONTI DEI PASCHI E DEI MIEI STIVALI

Libero Quotidiano 26-01-13
La Voce 29-01-13
Il Corriere 30-01-13

       Si è fatta tanta ironia su Monti e sul suo governo tecnico, lo abbiamo equiparato ad un moderno Robin Hood che al contrario dell’ immaginario arciere però “rubava ai poveri per dare ai ricchi”.

       Quando si dice che l’ironia supera la realtà!

       La politica di Monti ha fatto leva sullo stato di crisi economica per giustificare l’introduzione di nuove tasse e i tagli sui servizi al cittadino, abbiamo fatto sacrifici immani in un periodo già di per sé difficile e siamo a chiederci a che cosa sono serviti i nostri sacrifici.

        Lo sanno le banche ed  ovviamente mi riferisco al Monte dei Paschi di Siena visto che l’aiuto che ha ricevuto è equiparabile a quanto lo Stato ha introitato con l’odiatissima Imu.

       Complimenti a Monti e anche al Partito Democratico è veramente chiara la loro politica in favore delle famiglie e delle imprese, mi chiedo con quale coraggio si rivolgono agli italiani per chiedere il voto!

      Cordiali saluti,

Loris Dall’ Acqua    Poggio Berni

domenica 20 gennaio 2013

BERSANI FA CROLLARE I CONSENSI DEL PD?

IL RESTO DEL CARLINO 31-01-13

       Le primarie hanno dato un cero vigore al Partito Democratico, un effetto che è durato il tempo di un batter d'ali di farfalla. I sondaggi danno infatti  in calo il Pd e certamente non può essere solo una conseguenza della crescita del Pdl visto che i due partiti non sono certo intercambiabili, ma le motivazioni dovrebbero essere ricercate in quello che per molti militanti rappresentava un sogno che si è rivelato solo un miraggio.

      La corsa di Renzi alla guida del partito, la voglia di cambiamento e di rinnovamento hanno scaldato e hanno fatto sognare  il popolo della sinistra,  il trionfo della linea più conservatrice ha spiazzato e disorientato quanti volevano un partito nuovo e rinnovato nei contenuti e nelle persone ed oggi quelle stesse persone come fanno a sostenere il Pd di Bersani?

       Lo stesso Renzi, per come ha impostato la sua campagna elettorale, per coerenza ideologica non dovrebbe nemmeno votare un partito che continua sulle stesse logiche partitiche che per mesi ha condannato aspramente.

     Il risultato è che oggi i seguaci di Renzi si troveranno a dover scegliere se guardare altrove o  votare come si dice in gergo “col naso turato”. Un partito che dal punto dio vista ideologico e politico mi pare allo sbando e d’altronde, Bersani ha forse fatto qualcosa per raccogliere l’eredità portata in dote da Renzi?

     Cordiali saluti,

Loris Dall’Acqua     Poggio Berni (Rimini)   

sabato 19 gennaio 2013

RIORDINO SIA VERA SCELTA ( by Com_unico)

Comunicato degli amici di Com_unico su La Voce del 18-01-13

La Valmarecchia si accinge a scegliere quale debba essere il riordino territoriale della valle anche se, sarebbe opportuno ricordare, che a scegliere saranno gli amministratori e non i cittadini. Gli attuali amministratori non avevano neppure citato nel proprio programma un’ ipotesi di Unione diversa da quella in cui già si trovano e non hanno promosso alcun tipo di  incontro partecipativo istituzionale finalizzato ad informare i cittadini fatta eccezione per Casteldelci.

Ciò premesso ci pare doveroso riflettere sul concetto di “scelta”. Oggi pesa come un macigno non aver soppesato altre scelte quali ad esempio le fusioni.  Una scelta può definirsi tale quando esistono delle opzioni poggiano sullo stesso piano diversamente si chiamano scelte obbligate ed il fattore economico è tutt’altro  che un dettaglio.

Qualcuno parla di una forte stretta  sull’erogazione dei finanziamenti e questo significa trovarsi di fronte ad una scelta / non scelta, c'è un tentativo nemmeno tanto velato di mettere con le spalle al muro un'intera valle ed è inaccettabile che chi dovrebbe tutelare i nostri interessi accetti questo passivamente. Le ragioni economiche sono importanti e se queste diventano un limite che porta ad una scelta obbligata non si può non rilevare l'intelligenza dimostrata da chi ha soppesato per tempo l'ipotesi delle fusioni.

Savignano e San Mauro Pascoli hanno iniziato da anni a ragionarci e pochi mesi fa hanno iniziato l'iter della fusione che culminerà con il REFERENDUM previsto per giugno 2013 e saranno i cittadini quindi a dire l’ultima parola. Qualora l'esito del referendum fosse favorevole la fusione porterà nelle casse del Comune Unico 10.000.000 di euro in 10 anni più ulteriori fondi per i seguenti 5 anni, senza contare che i progetti presentati alla Regione da un nuovo comune nato da una fusione hanno una corsia preferenziale sugli altri per ricevere finanziamenti da questa.

I due comuni hanno anche la possibilità come Comune Unico di far parte di un’unione ampia che comprende sia la montagna che la costa. In entrambi i casi ci sono benefici di natura economica, la loro scelta sarà senza vessazioni di natura economica, democratica. Beati loro che potranno scegliere.

Vorremmo ricordare agli amministratori che sarebbe corretto informare i cittadini su cosa sia una fusione, molti demagogicamente fanno leva su timori infondati, facendo credere ad esempio che con la fusione si allontanino i servizi mentre invece è bene che si sappia che a fusione avvenuta permane il municipio e al suo interno tutti i servizi cosiddetti di front office come l'urp , l'anagrafe o lo sportello dei servizi sociali mentre è la parte di back office che viene riorganizzata mettendo insieme gli uffici, una riorganizzazione dalla quale escono uffici più organizzati, con maggiori professionalità che sono in grado di fornire servizi di migliore qualità e a minor costo.

Se la Valmarecchia non si prenderà una scelta condivisa sceglierà la regione, a chi vuole l’unione “allargata” proponendo timidamente piccole fusioni all’ interno chiediamo, onde testarne la reale volontà, di cominciare prima dalle fusioni.


 

lunedì 14 gennaio 2013

USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA

Libero Quotidiano ed.online 14-01-13
Il Corriere 16-01-13
La Voce 16-01-13

       Che strana la crisi economica, basta nominarla che s’appresta ad arrivare.

       La crisi altro non è che una reazione a catena che chiunque in teoria può innescare. In un qualsiasi paese ci si trovi pare sia sufficiente annunciare l’arrivo di un periodo di crisi economica, anche se non suffragato dal minimo segnale, che automaticamente la società si lascia “contagiare”  da questo messaggio negativo. Quella che era solo una voce, non circola senza lasciare conseguenze, ma si riflette nelle azioni quotidiane. Le famiglie cominciano a prestare attenzione a come si spendono i soldi e si prosegue limitando i consumi e facendo maggior economia rispetto al passato.

       A causa di questa psicosi collettiva vanno diminuendo i consumi e crollano le vendite e a loro volta chi produce rallenta la produzione sempre che non si veda costretto a chiudere e questo si traduce con un esubero del personale che viene lasciato a casa.

      Dalla crisi raccontata a quella reale il passo è breve, purtroppo chiunque può innescare un meccanismo perverso come questo, l’unico modo per uscire dalla crisi è quello di ricominciare a spendere.

       Cordiali saluti,

Loris Dall’Acqua     Poggio Berni (RN)

       

giovedì 10 gennaio 2013

VALMARECCHIA BATTLE GROUP

BATTLE GROUP



Il Patto della pizzata ha generato qualcosa di concreto, un insieme di persone eterogeneo che ricopre ruoli diversi nella società, che mette sullo stesso piano cittadini e amministratori in nome di una partecipazione reale indipendentemente dal colore politico che ove esiste passa in secondo piano, un comitato spontaneo che si adopera nell’interesse di un territorio e della comunità che lo abita nel nostro caso la Valmarecchia.

L’ aspetto che ci contraddistingue è il metodo di lavoro inusuale che rappresenta qualcosa di nuovo, si lavora su obbiettivi specifici per i quali ognuno di noi si adopera come meglio crede sull’ obbiettivo prefissato proponendo le proprie idee, partecipando agli incontri, allargando il gruppo portando amici che condividono l’idea di fondo e inoltre, per chi ricopre un ruolo amministrativo la possibilità di sviluppare l’obbiettivo in Consiglio Comunale.

Il gruppo vanta già contatti in tutti gli 11 comuni siamo già in campo con due obbiettivi e ce ne sono già altri in cantiere.



OBBIETTIVO 1

ASSETTO AMMINISTRATIVO DELLA VALMARECCHIA

In funzione del riordino territoriale in atto da parte della Regione per il contenimento della spesa pubblica ed una miglior gestione del territorio lavoriamo per una Valmarecchia suddivisa in due distinti ambiti ottimali:

- Quello dell’Alta Valmarecchia formata dai comuni di Novafeltria, San Leo, Pennabilli, Talamello, Casteldelci, Sant’Agata Feltria e Maiolo nel quale costituire un’ Unione Montana a 7 che potrebbe divenire a 8 con l’ingresso di Montecopiolo in attesa del passaggio di Regione;

- Quello della Bassa Valmarecchia formato dai comuni di Santarcangelo, Verucchio, Poggio Berni, Torriana e Bellaria in cui si migliori l’attuale Unione a 4 e si valutino eventuali accordi con Bellaria su alcuni servizi.

Anziché ipotesi di Unione allargata in cui si creano sub ambiti, due distinte unioni che provvedano ad aprire un tavolo permanente onde valutare eventuali strategie di vallata o accordi di gestione associata su alcuni servizi.

In entrambe le unioni si apra il dibattito su ipotesi di fusione.



OBBIETTIVO 2

TURISMO DI VALLATA

Il turismo per la Valmarecchia può rappresentare un importante traino economico trattandosi di una intera valle da promuovere occorre superare i campanili ,anziché aderire ad un’Unione di prodotto che si occupi della promo commercializzazione della Valmarecchia quale meta di pernottamento e di soggiorno indipendente dalla costa di cui sia alternativo e complementare.

La proposta è di chiedere alla Regione di istituire una quinta Unione di prodotto che abbia sede in Valmarecchia e che si distingua dalle altre occupandosi delle peculiarità che ci caratterizzano come la montagna, l’ambito fluviale, la rete museale e l’enogastronomia.







Sandro Polidori, Loris Dall’Acqua, Christian Carrieri

In rappresentanza del Battle group

martedì 8 gennaio 2013

PRESSIONE FISCALE

Libero quotidiano online 07-01-13

IL RESTO DEL CARLINO Quotidiano Nazionale 06-02-13

Spett.le Direttore, Che si tratti di un contesto pubblico o privato, il bilancio non è solo una questione matematica, ma anche e soprattutto una questione di scelte. La campagna elettorale per le elezioni politiche di febbraio anche se ufficialmente non è ancora iniziata è già entrata nel vivo e ovviamente il tema delle tasse è il primo campo di battaglia. La demagogia si spreca in queste occasioni, da una parte Monti annuncia oggi riduzioni in caso di elezione dopo che ci ha appena fatto passare un anno da incubo per le sue scelte in materia fiscale, strano che in più di un anno di governo non abbia avuto un solo momento libero per provvedere a dare sollievo alle tasche dei contribuenti e se ne ricordi invece solo ora. L’abbassamento delle tasse è doveroso e necessario se vogliamo che le famiglie tornino a spendere, abbassarle non è utopia, ma una questione di scelte! I mancati introiti si possono compensare con il contenimento della spesa pubblica con l’avvertenza che intervenire sulla spesa non significa tagliare sui servizi. Monti ha già dimostrato una certa insensibilità ai problemi del ceto medio, il Pdl ha già dimostrato di essere in grado di togliere l'Ici ed altre tasse. Cordiali saluti, Loris Dall’Acqua Poggio Berni (Rimini)

sabato 5 gennaio 2013

UNIONE DI PRODOTTO TURISTICA

La Voce 06-01-13
Il Carlino 08-01-13

TURISMO IN VALMARECCHIA

All' incontro in cui abbiamo informalmente siglato il "Patto della pizzata" non si è parlato solo di riordino territoriale, ma anche di turismo visto il passaggio nei comuni della valle di Odg inerenti il turismo di vallata.
Dovrà essere la Valmarecchia a saper cogliere le occasioni e a sfruttarle a fini turistici, non il contrario! Non vogliamo una Valmarecchia oggetto ma protagonista! Il nostro entroterra dovrà avere pari dignità rispetto alla costa, della quale, non deve più essere un ripiego, ma una proposta autonoma ed indipendente, che sia al tempo stesso alternativa e complementare alla costa.
Con una Valmarecchia finalmente riunita senza confini di Regione o Provincia che ne limitano le potenzialità è doveroso creare quel sistema di relazioni e sinergie tra enti che solo fino a pochi anni fa era impensabile, a corredo del quale manca solo il passaggio di Montecopiolo culla dei Montefeltro che auspichiamo possa presto far parte della Valmarecchia.
Occorre individuare quella regia da tempo auspicata, che possa occuparsi di studiare e mettere in atto una politica turistica volta alla promo-commercializzazione di un territorio ampio come la Valmarecchia, regia che deve avere sede in loco, in grado di far incontrare il pubblico e il privato e di intercettare risorse economiche da impiegare nella valorizzazione e promozione della valle, ma è assolutamente necessario andare oltre a quello che è la situazione attuale, avendo il coraggio di incamminarsi in percorsi con obbiettivi più ambiziosi e qualitativamente migliori.
Bisogna salvaguardare il territorio e la sua gente con particolare attenzione per l’area montana, occorre analizzare ed individuare quali siano i turismi (al plurale) sui quali investire, quali flussi di turisti intercettare, scegliendo su quali canali investire, tutte operazioni per le quali occorre sorpassare il limite campanilistico in favore di qualcosa che sia al di sopra, le Unioni di Prodotto sono la formula più idonea ad occuparsi di questo, ma se oggi nella nostra Regione sono previste 4 unioni di prodotto noi non possiamo aderire a nessuna di queste già esistenti( per esclusione dovremmo aderire a quella dell'appennino e del verde con sede a Reggio Emilia), ma dobbiamo chiederne l'istituzione di una quinta.
Servirebbe una nostra Unione di Prodotto che provveda a valorizzare la montagna e i fiumi Marecchia e Senatello, riteniamo indispensabile che ci si impegni nella richiesta presso la Regione affinchè venga valutata l’ipotesi di istituire questa quinta Unione di Prodotto che abbia sede in Valmarecchia, facendo leva sui punti di forza della nostra valle e delle nostre eccellenze che non siano già ricomprese nelle 4 esistenti: si pensi alla Montagna, all’ambito paesaggistico fluviale, della rete museale e dell’enogastronomia.

Loris Dall' Acqua      Sandro Polidori       Christian Carrieri