sabato 24 marzo 2012

COSA MANGEREMO DOMANI?



A livello mondiale diminuiscono le aree di terreno coltivato,

sono sempre meno gli addetti all' agricoltura,

si vanno incentivando le colture dei cereali dedicate alla produzione di carburanti.

Avanti di questo passo, con cosa sfameremo il mondo tra 20 anni?




Loris Dall'Acqua      Poggio Berni (RN)

giovedì 15 marzo 2012

TICKET SANITARI IN REGIONE

Restare troppo a lungo al potere fa si che qualcuno si senta come a casa propria col risultato che si instauri una nociva mescolanza tra quello che è il ruolo amministrativo e il ruolo politico dimenticando che in teoria chi amministra dovrebbe farlo in funzione di tutti i cittadini e non solo di una parte.
Inciampo per caso in un volantino sui nuovi ticket sanitari un dèpliant realizzato dalla Regione Emilia Romagna come da logo in evidenza e non posso non notare come vergognosamente quell' opuscoletto faccia propaganda politica.

Questo infatti riporta infatti una frase in prima pagina a mio avviso scorretta che vado a citare testualmente: "Nuovi ticket sanitari il governo obbliga le regioni a introdurre nuove tasse sulla salute ".

A me risulta che non ci sia alcun obbligo bensì facoltà ed è tutta un' altra musica, dandone facoltà il governo fornisce lo strumento alle regioni affinchè se lo ritengono opportuno possano utilizzare questa forma di tassazione scegliendo in totale autonomia. In fase di redazione del bilancio possono anche scegliere di non gravare in alcun modo sui cittadini facendosi carico della spesa e degli aumenti nel settore.

Se la Regione Emilia Romagna desidera " salassare i propri sudditi " se ne deve prendere anche la responsabilità. Già con la tassa di soggiorno in ambito turistico il PD giocava facendo questa confusione di termini e in politica vediamo tristemente che il centro sinistra nella disinformazione ci sguazza molto bene, ma questo però non è accettabile da un ente. Il dèpliant è pagato con i soldi dei contribuenti e non coi soldi dei tesserati del PD e quindi la comunicazione doveva essere sobria e apolitica, doveva limitarsi esclusivamente a dare informazione sui nuovi ticket evitando di esprimere giudizi politici. Se il direttivo del PD regionale voleva screditare il governo lo doveva fare pagando di tasca propria un proprio volantino, la Regione non è la sede della segreteria del PD.

La confusione di cui parlavo in apertura è appunto questa, da sempre al potere si confondono i ruoli oltrepassando il limite del buon gusto e della decenza.

Loris Dall' Acqua Poggio Berni ( RN )


martedì 13 marzo 2012

DEMOCRATICI DI NOME

Spett.le Direttore,

A Santarcangelo di Romagna, in un tranquillo sabato pomeriggio, alcuni ragazzi di Forza Nuova stavano distribuendo volantini di protesta contro le banche quando si scatena un putiferio. Contestati aspramente da persone di opposta fede politica sono stati insultati, spintonati e addirittura gavettonati. Una signora per sedare quella che stava per trasformarsi in rissa ha infatti tirato un secchio d'acqua sui malcapitati.

Poche settimane prima i ragazzi di FN, in occasione della giornata in cui venivano ricordate le vittime delle foibe, hanno deposto un mazzo di fiori sul monumento ai caduti e un lumino, riportando nel bigliettino a chi erano indirizzati i fiori e chi li aveva mandati. Sono state usate parole quali blitz o raid per commentare il gesto, dal centro sinistra si sono levate le proteste, hanno espresso indignazione, sconcerto ed hanno condannato il gesto. Ma qual'è questo gesto da condannare? La commemorazione dei defunti?

Il pregiudizio è sempre sbagliato. I ragazzi sono stati maltrattati e giudicati per il loro colore politico senza andare al merito della questione, mi riesce difficile pensare che le banche vantino così tanti supporters pronti alla lotta fisica per difendere i loro interessi, mi auguro sappiano che le banche, per gli interessi dei propri correntisti, non si fanno certo in 4, così come i caduti non sono commemorabili solo da una parte.

Libertà di pensiero, libertà di espressione, libertà di parola sono solo belle parole che si usano per colorare qualche bel discorso o sono anche dei principi che ispirano le coscienze spingendoci verso al rispetto per chi non la pensa come noi?

Mi chiedo chi tra le due fazioni possa vantare l'appellativo di democratici: quelli che per ricordarselo devono scriverselo sulle bandiere o i ragazzi di Forza Nuova?


Loris Dall' Acqua Santarcangelo (RN)

sabato 10 marzo 2012

NON SOLO LUSI

«Questa partita è molto più grande, questa partita fa saltare il centrosinistra. E quando su di me uscirà fuori ulteriore merda che servirà a screditarmi definitivamente non ci sarà più una domanda da porsi» dichiarazioni rilasciate da Lusi in merito alle vicende giudiziarie che lo riguardano, dichiara inoltre di aver gestito 214 milioni di euro, tolti i famosi 13 milioni e alcune spese ne rimangono altri 181 difficile pensare siano stati usati tutti per pagare il personale e i telefonini.
 E rilancia ancora, "Perchè i revisori dei conti e il comitato di tesoreria hanno sempre fatto relazioni positive sui miei bilanci? - aggiunge - È evidente che andavano bene altre cose, no?".
Illazioni e supposizioni, auguriamoci che vnga a galla tutta la verità, basta con l'individuazione di capri espiatori che pagano per tutti.
C'è da registrare anche un alta delicatezza in molta stampa nell'indicare sempre il termine ex Margherita evitando l'accostamento al PD di cui fa parte.

Loris Dall'Acqua   Poggio Berni

giovedì 8 marzo 2012

RISPETTO AL POSTO DELLE MIMOSE....

.....e non solo oggi ma tutti i giorni!

 Il PD quando nacque si presentò agli elettori come simbolo di par-condicio tra i due sessi, si apriva alle donne scarsamente dedite alla politica alle quali essi offrivano la disponibilità della metà delle candidature, nei fatti mi pare siano state funzionali demagocicamente solo per far numero, i posti di potere sembrerebbero invece tutt'altro che accessibili, a livello locale sono tante le giunte che si contraddistinguono per essere " poco rosa " . Ancor più offensiva la ripartizione delle deleghe. Alle donne si propongono quasi sempre le stesse deleghe quali servizi sociali, cultura e scuola giustificando la scelta con la loro maggior sensibilità, come se una donna non potesse occuparsi di urbanistica. Quando in cronaca si parla di corruzione, tangenti e mazzette non mi viene in mente alcun nome di donna inquisita e accusata di tali reati, più donne in politica e in posti chiave.
        Oggi 8 marzo, l'augurio che faccio alle donne è quello di ricevere più rispetto e meno mimose.

Loris Dall' Acqua      Poggio Berni

martedì 6 marzo 2012

LA CASTA AFFILI LE FORBICI SU SE STESSA

Spett.le Direttore,

Ma la "Casta" non avrebbe dovuto essere dimezzata? Fino a pochi mesi fà era in discussione il dimezzamento del numero dei parlamentari mentre mi pare si siano fatti diversi passi indietro se si è passati ad una riduzione del solo 20% , sinceramente mi pare un po' poco.

C'è una certa difficoltà politica legata al taglio delle poltrone, più se ne tagliano e più diventa difficile farsi riconfermare la propria e il rischio di beffare proprio se stessi, fà si che si affrontino le riforme con il freno a mano tirato.

Il 20% è una percentuale un po' troppo esigua, se è un punto di arrivo, se rappresenta l'obbiettivo ultimo, non è che uno schiaffo agli italiani e ai loro sacrifici. Se la politica vuole mantenere un legame e una credibilità con gli elettori, se vuole evitare malcontento quella percentuale deve rappresentare solo l'inizio di un percorso graduale volto ad una riduzione più cospicua dei seggi in parlamento. Le forbici di Monti vanno affilate, stanno pagando solo gli italiani, obbiettivamente stanchi di vedere sorci verdi.


Loris Dall'Acqua Poggio Berni ( RN )

giovedì 1 marzo 2012

COMUNE UNICO VS UNIONE 1-0

L' Unione dei comuni e il Comune Unico sono due idee diverse di gestione in forma associata dei servizi tra l'altro neppure necessariamente in contrasto tra loro, in quanto, in caso di costituzione di un Comune Unico, l' iter prevede proprio un'unione quale fase transitoria finalizzata ad un passaggio più graduale. Solo in questo caso le unioni hanno ragion d'essere, diversamente, essendo un organo di secondo grado, non eletto direttamente dai cittadini, non sentirà la responsabilità verso gli elettori.
Gli amministratori di un comune unico avranno il dovere e avranno anche la convenienza ad operare nell' interesse di tutto il territorio, in caso di unione di comuni invece i singoli amministratori avranno anch'essi il dovere di operare equamente su tutto il territorio, ma la convenienza e la ricerca del consenso politico sarà legata al bacino elettorale che è il singolo comune in cui è stato eletto. Etica vuole che questo non debba accadere, ma il rischio c'è.

Creando poi delle Unioni tra comuni troppo differenti tra loro e con esigenze diverse si snatura il senso stesso delle unioni e pare si compia una forzatura inaccettabile. In questo periodo più che mai pare ci si accinga ad una corsa alle unioni, siamo sicuri che queste non siano l'occasione di creare nuove poltrone sulle quali parcheggiare quanti dovranno sloggiare da quelle delle Province che sembrano destinate a chiudere?


Loris Dall' Acqua Poggio Berni RN