Si parla tanto, troppo, di cambiamento climatico, il vero cambiamento il modus operandi delle amministrazioni locali che investono sempre minori risorse nelle manutenzioni, che autorizzano sconsideratamente nuove lottizzazioni o che progettano opere pubbliche senza tenere nella dovuta considerazione le problematiche che certe scelte possono innescare.
Una delle gravi pecche è quella di non aver salvaguardato in maniera adeguata la permeabilità dei suoli, un problema di cui ci si è accorti troppo tardi e per il quale non ci si sta adoperando per porvi rimedio in maniera adeguata. Si è costruito troppo e male e nonostante questo si continua a costruire indipendentemente dalle criticità.
Un triste esempio lo abbiamo con la realizzazione delle ciclabili. I percorsi creati lungo le strade extra urbane sono stati realizzati laddove prima c'erano canaletti e fossi di scolo delle acque piovane. Sebbene questi permangano nel sotto suolo, se le aperture in cui si possono intercettare le acque piovane sono numericamente e architettonicamente inadeguate e soprattutto se non vengono neppure pulite, non stupiamoci se i sedimenti, le ghiaie, i rami e fogliame vario impediscono un adeguato deflusso delle acque piovane con conseguente allagamento dei sottopassi e la trasformazione delle strade in fiumi.
Le cosiddette "bombe d'acqua" sono più frequenti rispetto al passato, ma non sono un fenomeno nuovo ma in passato i disagi non avevano questa portata.
E speriamo che di fronte a questa mala gestione, piuttosto che ammettere la propria inadeguatezza, non si voglia dare colpa agli alberi rei di produrre quelle foglie che poi vanno ad intasare gli scarichi fognari pensando che la soluzione possa essere quella di eliminarli. Da certe amministrazioni c'è da aspettarsi anche questo...
La risposta più corretta la conosciamo tutti: più manutenzione e meno cementificazione.
(In foto solo alcune immagini di questa mattina colte sulla ciclabile che fiancheggia la sp 14 a Santarcangelo e viale Marini ove mettere del pietrisco nelle aiuole in adiacenza delle fogne non è stata una scelta felice)
Loris Dall'Acqua