sabato 24 gennaio 2026

POGGIO TORRIANA UN COMUNE PIU' FUNZIONALE?

        Come cittadini siamo pienamente coscienti di quali siano gli spazi e gli edifici pubblici del Comune di Poggio Torriana? Di quelli che conosciamo siamo certi che vengano utilizzati al meglio? 

- Si pensi ai siti museali: lo scarso utilizzo del Parco della cava e quell'Osservatorio Subacqueo pronto da 20 anni e mai aperto al pubblico che grida vendetta. Siate sinceri, quanti di voi ne ignoravano l'esistenza sino a quando non ne abbiamo parlato in questo blog?  Si pensi anche alla forzatura dell'aver stipato il museo della tessitura dentro l'altro Osservatorio e che dire del poco spazio del Museo del Miele? 

- Si pensi ai servizi legati alla sanità che accorpati in una unica struttura possono fungere da piccolo presidio sanitario sul territorio, luogo in cui spostare gli uffici dei servizi sociali presenti in municipio, l'infermiere di comunità, l'ufficio vaccinazioni pediatriche e quello di neuropsichiatria infantile. 

- Si pensi magari allo spostamento dell' ufficio cultura in biblioteca o all' ufficio scuola in uno dei plessi scolastici.

      Probabilmente togliendo questi uffici dai due municipi, quel che resta può trovare comodamente spazio in un unico plesso municipale, lasciando nell'altro municipio spazio giusto l'Urp e magari un ufficio in cui ogni giorno, a rotazione, ci sia un responsabile diverso che riceva su appuntamento quei cittadini che hanno più difficoltà a spostarsi. Visto che la sede ufficiale è in via Roma a Poggio Berni, nelle stanze liberate del municipio torrianese potrebbe trovare una sede decorosa il Museo della Tessitura oppure è qui che potrebbe nascere quel presidio sanitario di cui facevo cenno poc'anzi. 

      Penso anche agli spazi dedicati allo sport, spazi che meritano attenzione in quanto fruiti dai giovani. Li avete mai ascoltati i giovani? Come accade in molti comuni si pensa che qualche campo da calcio e magari un canestro o un campetto da tennis, soddisfi appieno le loro esigenze. Se ascoltiamo e facciamo tesoro delle aspettative dei giovani che è bene coltivino passione per attività sportive, congiuntamente a alle aspettative di chi fa sport, magari si potrebbe fare in modo che tra il Centro Sportivo Giulio Torroni e tutti gli altri luoghi dediti allo sport ci sia una distribuzione degli spazi che rispecchi le principali esigenze.

       Riorganizzare, riformulare, ottimizzare! Ci sono uffici e strutture che danno il meglio di se se aggragate, altre cre rendono un servizio migliore se ben distribuite sul territorio, tutte azioni che possono portare risparmi nel lungo termine. Quei fondi extra che da circa 12 anni ci vengono concessi dovevano essere utilizzati a questo scopo. Queste non sono che delle semplici proposte, l'invito a ragionare al di fuori degli schemi. Sono tante le scelte da prendere e farlo assieme a cittadini e associazioni sarebbe la scelta più doverosa, da preferirsi alle consuete decisioni prese in camera caritatis da tre persone.

       Dobbiamo lavorare affinché quel Poggio Berni + Torriana diventi effettivamente Poggio Torriana

Loris Dall'Acqua




venerdì 23 gennaio 2026

SE NON CI FOSSE CITTA' VIVA

        Città viva racchiude nel proprio nome la mission per la quale è stata creata. Grazie a questa associazione la città, negli anni si è arricchita di eventi a disposizione di cittadini e visitatori che con la loro presenza contribuiscono a decretare il successo di queste iniziative.

        Città viva altro non è che l'insieme di commercianti che da tempo ha scelto di fare squadra e adoperarsi affinché Santarcangelo sia sempre sulla cresta dell'onda, lo fanno mettendoci risorse, impegno e il proprio tempo libero, togliendo tempo alle proprie famiglie, al proprio lavoro, al proprio riposo.

      Non è scontato che nel periodo estivo ogni fine settimana ci siano eventi per cui valga la pena tornarci, Città Viva è riuscita nell'impresa.

      Non è scontato che ciò avvenga, non in tutte le realtà si è creato qualcosa come Città viva, ci sono tantissimi centri storici in cui l'individualismo dei commercianti ha prevalso sul fare squadra col risultato che questi siano commercialmente in forte sofferenza.

      Senza realtà come Città Viva, nessuna amministrazione sarebbe in grado di creare un cartellone ricco di eventi come quello cui siamo abituati, senza l'apporto dei volontari, l'esborso di risorse pubbliche necessarie manderebbe in tilt anche il più ricco dei bilanci comunali.

       I commercianti meritano ascolto! Le richieste della categoria all'amministrazione riguardano sono diverse, ma mi sento di sottolineare due esigenze molto sentite: sicurezza e parcheggi.            L'amministrazione è sempre pronta a salire sul palco per aprire gli eventi godendo della visibilità e del lavoro degli altri, quando si tratta di "dare" sembra fare orecchie da mercante.

       Purtroppo nemmeno quel ruolo di mediazione tra le esigenze dei commercianti e quelle dei residenti che chiedono più attenzione anche per chi in centro ci abita è stato perseguito, col risultato di vedere gli uni contro gli altri. Si crede forse che questo non faccia parte delle proprie competenze? 

       Il Sindaco giustamente gongola ad ogni taglio di nastro per l'apertura di nuove attività, si ricordi che quelle che chiudono fanno meno rumore, chiudono nel silenzio e nell'indifferenza totale, ma chiudono, alcune di queste non raggiungono nemmeno il traguardo della prima candelina e sarebbe bene tenere sempre l'attenzione alta.

      Avete provato a contare le vetrine sfitte presenti nel cosiddetto centro commerciale naturale e nelle sue immediate adiacenze?

      Non dimentichiamo che il commerciante a fine giornata è con il registratore di cassa che deve fare i conti, ad eccezione dei pubblici esercizi che dagli eventi traggono un beneficio diretto, per le altre attività, vivere di riflesso di detti eventi potrebbe non essere sufficiente. Sono stati messi a pagamento quasi tutti gli stalli più centrali e non paghi di questo è stato esteso il pagamento delle strisce blu sino a tarda serata. Sicuri che l'amministrazione abbia sempre a cuore il centro commerciale naturale di Santarcangelo? 

      Se si continua ad ignorare le esigenze dei commercianti, si rischia che questi poi non abbiano più le forze di pensare al di là della propria saracinesca compreso quel "fare squadra" che da anni è alla base del buon nome di Santarcangelo. 

      Stare al fianco dei commercianti non può essere solo uno slogan! Si ascoltino i suggerimenti dei commercianti finché ce ne sono e non ci si sottragga dalla ricerca di quell'equilibrio di cui il centro ha tanto bisogno.

Loris Dall'Acqua


martedì 20 gennaio 2026

SANTARCANGIOLESI COME GAZZELLE

               Ogni giorno una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più veloce del leone per non essere sbranata. A Santarcangelo, ogni mattina, i cittadini quando si alzano:

- sanno di dover pagare le tasse al proprio comune come se avessero ricevuto servizi efficienti, 

- sanno di dover correre tra le erbacce che raggiungono spesso altezze degne di una foresta pluviale, 

- sanno che dovranno attraversare piazza Ganganelli saltellando come stambecchi per evitare punti d'inciampo,

- sanno che dovranno correre davanti ai cassonetti col naso turato per non lasciarsi sorprendere dai miasi che questi emanano,

- sanno che se vogliono mandare i propri cuccioli al nido dovranno fare a gomitate,

- sanno che quando tornano i cuccioli dai pascoli dovranno controllare che non abbiano preso parassiti,

- sanno che gli hanno tolto il pronto intervento all'ospedale Franchini, ma al Cau, un cerottino non si nega a nessuno,

- sanno che dovranno barricare le loro tane per non farsele predare,

- sanno che potranno dormire sonni tranquilli, anche se le loro tane verranno devastate, sarà solo questione di percezione,

- sanno che chi dovrebbe vegliare su di loro sistemerà tutto con l'ennesimo dj set.

      Dicono non sia importante se si è gazzelle o leoni, che l'importante è correre. A Santarcangelo se sei gazzella meglio ricordarsi che il leone è tale grazie al voto della gazzella.

Loris Dall'Acqua 


lunedì 19 gennaio 2026

POSSIBILE DOVER PAGARE IL RITIRO REFERTI?

        Una piccola spesa, ma è una questione di principio! Vi pare giusto ritrovarsi costretti a pagare per il ritiro referto analisi? 

       Il ritiro del referto analisi è gratuito, basta recarsi presso l'ospedale con il cedolino per il ritiro e inserirlo nel totem che eroga il referto e questo provvede a stamparlo gratuitamente, peccato che il totem sia spesso fuori servizio. Per chi non ha il fascicolo sanitario elettronico e non può permettersi di aspettare che la macchina venga riparata, l'alternativa è il ritiro in farmacia ove il servizio della stampa del referto però è a pagamento. 1€ non sarà una gran spesa ma per qualcosa che dovrebbe essere gratuita è un'indecenza.

       Un conto è se uno per propria comodità sceglie il ritiro in farmacia perché non ha tempo o voglia di recarsi in ospedale, altro conto è trovarsi costretti a farlo perché il totem non è funzionante (per esperienza personale il disservizio l'ho riscontrato più della metà delle volte).

      E' forse troppo pretendere un minimo di efficienza? Visto che già paghiamo visite e analisi, non sarebbe più corretto che provvedesse l'Asl a rimborsare le farmacie nel momento in cui sono queste a rendere il servizio?

Loris Dall'Acqua 


domenica 18 gennaio 2026

LUNGA VITA ALLE PANCHINE DEL PASSEGGIO

 

foto1
       Quattro foto che parlano da sole! 

       Queste sono solo alcune delle panchine che da tempo giacciono nel totale abbandono lungo il frequentatissimo viale del passeggio di Santarcangelo (viale Marini).

       Alcune in cemento (che sono quelle più datate) hanno la seduta alquanto rovinata, addirittura spezzata (foto 2), altre hanno i piedi instabili, consumati dal tempo (foto 4).
       Quella della foto 1 si ritrova anche scollata dalla propria postazione, presumibilmente oggetto di qualche vandalo, uno dei tanti che da tempo tiene la città sotto assedio.

     Le panchine in legno (foto 3), senza il dovuto trattamento, si ritrovano con un principio di infradiciamento piuttosto visibile e la forte presenza di muschio.

       Vista la centralità del viale e la sua alta frequentazione, un minimo di decoro in più non guasterebbe.

Loris Dall'Acqua


foto3

foto4

foto 2

L'AVETE DETTO AI SANTARCANGIOLESI CHE ...

          Quanti cantieri aperti a Santarcangelo! E quanti ne apriranno a breve... Santarcangelo è indubbiamente un comune che investe e che riesce anche ad intercettare risorse da entri sovraordinati (anche se ci sarebbe da discutere sulle priorità di questa amministrazione che chiaramente non collimano con le reali esigenze dei cittadini).

          E bravo Sindaco! Ma i santarcangiolesi lo sanno che i bandi per intercettare fondi sono quasi esclusivamente dedicati agli investimenti e che probabilmente le manutenzioni e i costi di gestione delle nuove realizzazioni ricadranno sul loro groppone? 

          Sarebbe tutto perfetto se chi amministra avesse anche tali capacità, non è per sfiducia o per pregiudizio, ma i problemi gestionali e le manutenzione di strutture e la cura del territorio lasciano molto a desiderare già adesso, figuriamoci poi...

       Sia benvenuta ogni nuova ciclabile, ma non dimentichiamoci delle esistenti che spesso versano in uno stato indecente. Ben vengano nuovi spazi culturali, recupereranno le ex carceri, ristruttureranno il Met, ma i musei facevano fatica a stare aperti prima per ragioni economiche,  tanto da inventarsi aperture a chiamata infrasettimanali, figuriamoci dopo. Nuovi parchi? Che meraviglia! Peccato che per buona parte dell'anno siano poco fruibili causa erbacce....

      Visto che la coperta è sempre troppo corta, l'avete detto ai cittadini che probabilmente, andando avanti, o si abbasserà la qualità dei servizi o si dovranno aumentare ancor di più le tasse?

       Con questi presupposti è impossibile abbassare le tasse e altrettanto impensabile che si riescano a migliorare i servizi erogati.

L'alta tassazione e il costante calo qualitativo dei servizi erogati sono frutto di questo continuo mettere carne al fuoco.

        Chi vince le elezioni è giusto che decida, se le scelte fossero fatte ascoltando anche la cittadinanza sarebbe meglio per tutti. Sia fatta la loro volontà!

Loris Dall'Acqua


sabato 17 gennaio 2026

APPELLO AI CONSIGLIERI DI UNITI A POGGIO TORRIANA

 Cari consiglieri di Uniti a Poggio Torriana,

      Vi siete presentati ai cittadini alle scorse elezioni comunali, avete chiesto loro il voto affinché fosse ancora una volta la vostra lista ad amministrare questo Comune e siete stati accontentati. Mi appello a voi visto che le opposizioni ne hanno coscienza da tempo e la giunta sembra purtroppo coco propensa ad ascoltare i cittadini ..

      Per la prima volta nella storia di Poggio Torriana, (ma anche di Poggio Berni e di Torriana che l'hanno preceduta), l'amministrazione in carica è stata votata da meno del 50% degli elettori, doveroso ascoltare le rimostranze e le perplessità delle opposizioni analizzandole in maniera coscienziosa.

      Avete un mandato di 5 anni, un programma in cui si parlava di crescita, ma il rischio più che concreto è che, a scadenza, quando sarà il momento di tirare le somme, voi potreste essere corresponsabili della perdita e riduzione di servizi, artefici di una decrescita che non è accettabile.

      La questione di fondo si chiama fusione, le scelte non fatte e decisioni non prese o rimandate in eterno prima o poi presenteranno il conto, bisogna avere l'onestà di riconoscere che la strada imboccata anche in questa legislatura è purtroppo all'insegna di una continuità che a breve non sarà più sostenibile.

      E pensare con con la fusione, in proporzione agli abitanti, dovevamo essere, per 10 anni, tra i comuni più ricchi del circondario ....

      Per essere ancor più comprensibili è bene citare l'esempio del buon padre di famiglia. 

      Nel momento in cui, un nucleo famigliare, si ritrova o sa che si ritroverà nel breve termine con minori entrate, il buon padre di famiglia sente l'onere di dover fare delle scelte in primis su se stesso, cercando di risparmiare il più possibile i propri figli. Tagliereste mai i viveri ai vostri figli mantenendo invece le spese per i vostri vizi? Credo proprio di no.

      Già durante la scorsa legislatura l'amministrazione ha dimostrato di essere pronta a tagliare su importanti servizi ai cittadini, ma non su se stessa: permangono e permarranno due municipi per un comune di poco più di 5.000 abitanti rasenta l'assurdo, permangono e permarranno servizi e strutture nello stesso stato pre fusione. Come si può pensare che tutto questo sarà sostenibile nel momento in cui verranno a meno i fondi legati alla fusione?

      Le delibere resteranno agli atti, mi auguro vi poniate seriamente il quesito e non vi limitiate ad avallare le scelte calate dall'alto dalla giunta in maniera acritica.

     Loris Dall'Acqua


giovedì 8 gennaio 2026

DOPO 2 GIORNI IL PASSEGGIO ANCORA COPERTO DI NEVE

          Piano neve Santarcangelo, dimenticati gli utenti più deboli della strada! Capisco non si possa arrivare ovunque per cui eviterò di fare elenchi, ci sono delle priorità, ma non posso non chiedermi chi decida quali siano queste priorità. Me lo chiedo ad ogni nevicata, così come, ogni volta, mi chiedo come sia possibile che un tratto frequentatissimo come quello del passeggio (lungo viale Marini), percorso ogni mattina da centinaia di bambini che devono entrare ed uscire da scuola, possa essere lasciato in balia di se stesso.

         Quello che vedete in foto è il passeggio fotografato nel pomeriggio dell'8 gennaio, dopo 2 giorni dall'ultima nevicata, come si può notare nessuno che abbia pensato di mandare uno spazzaneve o a spargervi del sale. 

        Se si abbassano le temperature nella notte domani ci ritroveremo una bella lastra di ghiaccio, non certo l'ottimale in adiacenza delle scuole...

A CIASCUNO IL SUO 

A ciascuno il suo come direbbe Sciascia. Se abbiamo trovato le strade principali abbastanza pulite, (strade per lo più di competenza statale e provinciale) il merito non è del Comune ma degli enti che ne hanno competenza. Purtroppo non sempre a livello comunale c'è stata la stessa prontezza e lo dimostrano i tratti in cui la competenza passava da Provincia a Comune che presentavano qualità e tempistiche di intervento diversi. Ai cittadini spettano le parti di propria competenza ovvero di proprietà: gli accessi alla stesse, le rampe dei garages. Ben venga se hanno tempo di provvedere al loro tratto di marciapiede, ma per quanto riguarda il resto sta al Comune al quale paghiamo le tasse. Al "passeggio" è il Comune che deve provvedere. Per i cittadini che hanno tempo e voglia di darsi da fare, oltre al proprio, possono mettersi a disposizione di vicini che magari hanno più difficoltà, penso a disabili, anziani, donne sole ecc oppure mettersi a disposizione per quelle zone in cui i mezzi non possono passare penso ad esempio alla difficoltà per chi vive nelle contrade.

Loris Dall'Acqua