Spett.le Direttore,
Se vivessi in
un contesto sociale diverso dal mio, sarei più infastidito dall'ipocrisia
della gente, piuttosto che da qualche battuta. La discriminazione
e tale quando genera un trattamento diverso dagli altri, sia in un senso
che nell’altro. Preferirei scherzare assieme agli altri e questo significa
anche essere oggetto di scherzo o di battute, piuttosto che assistere gli altri
intenti a scherzare tra loro e non con me quasi in un ossequioso rispetto
non necessario e non richiesto.
Se fossi “diverso”
dal punto di vista etnico o sessuale o diversamente abile mi sentirei uguale agli
altri ed integrato non stando su un piedistallo ma mettendomi al pari degli
altri.
Cordiali
saluti,
Loris Dall’Acqua Poggio Berni (Rimini)
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