Comunicato di Com-unico Valmarecchia La Voce 15-08-13
L’iter verso la fusione dovrebbe essere un percorso teso a ricercare la più ampia condivisione possibile e maggior conoscenza di una materia tutt’altro che facile. Restiamo fermamente convinti che per la Valmarecchia la soluzione ottimale possa essere quella di un Comune unico del Montefeltro e di un Comune unico della Valmarecchia, continueremo con questa nostra sensibilizzazione anche se ora che se ne parla è diventato più complicato rispetto al passato.
L’iter verso la fusione dovrebbe essere un percorso teso a ricercare la più ampia condivisione possibile e maggior conoscenza di una materia tutt’altro che facile. Restiamo fermamente convinti che per la Valmarecchia la soluzione ottimale possa essere quella di un Comune unico del Montefeltro e di un Comune unico della Valmarecchia, continueremo con questa nostra sensibilizzazione anche se ora che se ne parla è diventato più complicato rispetto al passato.
Come noto è naufragato il progetto di fusione di Savignano con San Mauro Pascoli che avrebbe potuto dar vita al Comune unico del Rubicone, un iter che seguivamo con interesse in quanto lo avevamo reputato un ottimo “apripista” in questo angolo di Romagna, in caso di successo. Occhi puntati quindi sulla fusione Torriana Poggio Berni anche se come molti di voi avremmo preferito fosse iniziato un iter di fusione a 4, obiettivo che continueremo a perseguire qualunque possa essere il risultato anche se la vittoria del si o quella del no detteranno poi tempi diversi prima di poter tentare questa meta più ambiziosa.
Alla finestra di quanto accadrà il 6 ottobre a Torriana e Poggio Berni probabilmente anche l’Alta Valmarecchia. Partita in quarta con un comitato per la fusione a 7 finalizzato ad un percorso lampo che in tempi molto stretti, avrebbe dovuto portare al Comune unico nel 2014, ( avrebbero dovuto portare in consiglio comunale di ogni comune un ordine del giorno sulla fusione entro il 30/06 ) ora che è sfumata la possibilità di andare a referendum in autunno pare appunto si stia vivendo un periodo di attesa.
Nella Bassa Valmarecchia vorremmo vedere un’analisi più approfondita dell’ipotesi di fusione in atto ed un confronto anche con un’ipotetica fusione a 4, mentre nell’Alta Valle, ora che i tempi sono meno stringenti, vorremmo si iniziasse a smussare le spigolature che hanno osteggiato sinora la possibilità di parlarne serenamente. Il primo passo potrebbe essere quello di commissionare uno studio di fattibilità, per le amministrazioni non significherebbe prendere posizione in merito ma semplicemente dare alla propria comunità la possibilità di valutare questa opportunità.
Com_unico
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