domenica 24 gennaio 2016

CENTRO STORICO E CENTRI COMMERCIALI di Walter Vicario


Riceviamo e pubblichiamo:


Centro storico e centri commerciali.
    Questa litania del centro storico clementino come vero e unico centro commerciale del territorio comunale é una falsità che deve finire.

    Il NO politico dell'Amministrazione Comunale e del gruppo dei commercianti affiliati alle politiche della Sinistra locale, va messo nella giusta luce.

    Non è vero che la diffusa e minuscale rete commerciale sul territorio, specie nel settore alimentare, genera economie a favore dei cittadini consumatori e delle famiglie. È vero il contrario! Nel senso che la minuscola rete di botteghe e di servizi commerciali non può garantire l'abbattimento dei costi tipico della grande distribuzione e, di conseguenza, non può riuscire a diminuire i prezzi al consumo per l'ultimo acquirente della catena: singolo acquirente e famiglie.
Dunque la politica della Sinistra che a Santarcangelo criminalizza la grande distribuzione e i centri commerciali  é, in realtà, funzionale al mantenimento delle condizioni di vantaggio e di pressoché monopolio delle attività commerciali -soprattutto alimentari- già insediate sul territorio.
    
    È davvero insopportabile questa campagna di falsificazione comunicativa del PD che tende a far passare la critica ai grandi centri commerciali come una posizione che fa gli interessi della gente e dei consumatori.     
    
    Questa posizione del PD fa invece l'interesse dei supermercati già insediati sul territorio e tende ad impedire l'insediamento di altre importanti sigle della grande distribuzione che nella realtà -grazie alla concorrenza- consentirebbe l'abbattimento dei prezzi al consumo.
    
    Quella che si fa apparire come una posizione politica a sostegno del popolo dei consumatori è, in concreto, una posizione che fa l'interesse delle catene amiche della grande distribuzione, solo per caso ( ! ) appartenenti alla stessa fazione della Sinistra che da sempre si impone all'amministrazione di Santarcangelo. Anche questo aspetto mistificatorio andrebbe meglio valutato dai cittadini.

    Faccio inoltre notare che per altri esercizi commerciali esempio i bar l'amministrazione comunale utilizza un metodo di estrema discrezionalità che privilegia alcuni cittadini a discapito di altri senza utilizzare per esempio il criterio della distanza minima per gli esercizi commerciali della stessa categoria merceologica.

    E' chiaro che qualcuno all'occorrenza dirà che la legge europea ha liberalizzato le licenze ma è altrettanto chiaro che le varie amministrazioni devono saper valutare ed adeguare (nel recepire le leggi sovraordinate) le varie richieste a seconda delle caratteristiche del paese e del luogo in cui ci si trova. 

PER QUANTO SOPRA L'AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI SANTARCANGELO DIMOSTRA DI NON ESSERE IN GRADO E DI NON AVERE INTENZIONE DI EFFETTUARE UN SERIO E PRECISO PIANO DEL COMMERCIO!!!

Walter Vicario
Portabandiera Forza Italia 
Santarcangelo Di Romagna
24.01.2016

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