Il Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo dovrebbe essere dedicato al teatro sperimentale, ma quanto pesa nel contesto di questa kermesse l'aspetto teatrale?
Se non fosse per i cospicui contributi pubblici che riceve ogni anno, con ogni probabilità questo festival sarebbe già scomparso da tempo visto che si rivolge ad un pubblico molto di nicchia, anche un Festival come quello di Sanremo, seppur molto più popolare, avrebbe avuto una sorte meno felice di quella avuta se durante la sua lunga vita non avesse alimentato gossip e pettegolezzi attirando verso di se critiche e polemiche, Sanremo vive di questo e sembra proprio che anche a Santarcangelo si siano accorti che questa possa essere il modo più facile per autopromuoversi.
Il teatro è giusto la scusa per poter accedere ai fondi!
Una manifestazione teatrale dovrebbe porsi l’obbiettivo di mettere il teatro al centro della scena, dovrebbe sperimentare stili e linguaggi nuovi per avvicinare anche un pubblico diverso dal convenzionale e soprattutto dovrebbe ricercare una maggior sostenibilità economica visto che costa svariate centinaia di migliaia di euro pubblici, cosa si sta facendo per andare in questa direzione?
La kermesse santarcangiolese non è fatta solo di spettacoli teatrali, ci sono anche istallazioni, proiezioni di film e di video, complessi musicali, dj set, mostre e mercatini, eventi effettivamente utili ad attirare un target di pubblico più ampio, eventi che dovrebbero essere solo di contorno, ma che pian piano sembrano rubare la scena a quelli teatrali.
Se il pubblico di un festival che ama definirsi teatrale non crescono grazie al teatro, ma attraverso eventi collaterali forse si sta mancando l'obbiettivo.
Quanti sono veramente interessati al teatro?
L’amministrazione comunale sostiene il suo festival ma si chiama sempre fuori dalle polemiche in quanto non direttamente responsabile delle scelte artistiche, ma l’organizzazione del festival non è forse nominata da questa? Le autorizzazioni, la concessione del patrocinio alla manifestazione vengono forse concesse a scatola chiusa?
Viva la libertà di espressione, ma una pubblica amministrazione non credo si possa esimere dal dettare delle linee guida di un Festival che rappresenta la città.
Dopo oltre 50 anni sarebbe anche il caso di chiedersi quanto valga la “vetrina” del Festival di Santarcangelo, se gode di una certa internazionalità e se si è guadagnato una certa autorevolezza nel panorama teatrale dovrebbero essere le compagnie teatrali e gli attori stessi a “stracciarsi le vesti” pur di far parte del cartellone e non il festival a rincorrerli, se è così noto come sostengono gli organizzatori, perché questa tendenza non si è ancora invertita?
C'è anche da chiedersi anche se un'area in attesa di bonifica sia idonea ad ospitare un evento di qualsiasi natura, per quelle che sono le mie misere conoscenze non dovrebbe ospitare nulla.
Andando avanti di questo passo il rischio è che il teatro possa essere "cannibalizzato" dagli eventi collaterali passando dal ruolo di protagonista a quello di comparsa.
Loris Dall'Acqua

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