mercoledì 2 luglio 2025

LA CENSURA

        La censura è una riprovevole forma di limitazione della libertà di espressione, si parla di censura quando chi comanda stabilisce se le opinioni altrui siano libere di essere manifestate o meno, una forma dittatoriale comunemente tacciata di fascismo. 

        Se il Governo, nell'attribuzione dei punteggi ai progetti culturali, (strumento attraverso il quale il ministero ripartisce i fondi pubblici), abbassa il punteggio ad alcune di queste, non ne impedisce lo svolgimento, ma ne limita il finanziamento. Il proseguimento delle attività, qualora si riescano a reperire risorse in altra maniera, potrà liberamente proseguire. Improprio parlare di censura come maldestramente cercano di fare vari esponenti del PD, sarebbe piuttosto irriguardoso verso gli italiani se un ente fosse tenuto a rifinanziare di default progetti culturali solo perché era stato fatto in precedenza.

       La cultura va sostenuta a prescindere? Non la pensavano così quelle amministrazioni marchiate PD che di fronte all'iniziativa popolare e non di un partito, di proiettare "Il segreto di Italia" di Antonello Bellucco con Romina Power non hanno concesso il patrocinio all'iniziativa eppure si parlava di argomenti storici, una storia che qualcuno preferisce resti sconosciuta...

       Ma se il PD vuole parlare di censura si guardi dentro! Che dire del divieto di affissione dei manifesti Pro Vita? Trattasi di manifesti che non mi risulta violino alcuna legge nazionale, semplicemente non sono graditi al partito, ed è così che alcune amministrazioni stabiliscono che sul proprio territorio comunale ne venga  vietata l'affissione. Questa sì che è censura!

LDA



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