Non tutte le città sono uguali. Ce ne sono alcune attraversate da strade statali che le tagliano letteralmente in due, città che negli anni hanno però investito risorse per crearsi una circonvallazione allo scopo di alleggerire il traffico che le attraversava, strade idonee a sostenere anche il traffico pesante. Ce ne sono altre invece che non hanno una circonvallazione, ma solamente percorsi alternativi, in quanto non predisposte alla funzione di circonvallazione e Santarcangelo appartiene a questa ultima categoria.
Chiudere un pezzo di statale a Santarcangelo al solo scopo di realizzare un mega evento, l'Emilia Street Parade, che poteva essere organizzato anche altrove è pura megalomania!
A dimostrazione di questa mania di grandezza, ne è prova la gestione degli sfalci. In questa settimana un impegno notevole su diversi parchi e circuiti ciclabili, l'evento prevede una biciclettata inaugurale lungo la nuova ciclabile sulla via Emilia, si prevede quindi che molti cittadini residenti nelle frazioni, per raggiungere il punto di partenza, vi si rechino percorrendo le ciclabile e giustamente si è intervenuti per farle trovare al meglio.
Indiscutibilmente una buona cosa. Peccato però che per evitare tagli supplementari non si sia intervenuto quando ce n'era bisogno, si è atteso anche troppo tempo e lo testimoniano diversi tratti di ciclabile ove le erbacce, complici anche le piogge, hanno raggiunto altezze mai viste prima oltrepassando anche i 2 mt di altezza espandendosi anche in larghezza restringendo ulteriormente l'ampiezza delle ciclabili stesse e costringendo i ciclisti a percorrerli a senso alternato.
Mi meraviglio che dall'alto nessuno abbia ravvisato l'inopportunità della chiusura della via Emilia.
LDA
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| Ciclabile lungo SP 14 |

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