Inciampo per caso in un volantino sui nuovi ticket sanitari un dèpliant
realizzato dalla Regione Emilia Romagna come da logo in evidenza e non posso non
notare come vergognosamente quell' opuscoletto faccia propaganda politica.
Questo infatti riporta infatti una frase in prima pagina a mio avviso scorretta
che vado a citare testualmente: "Nuovi ticket sanitari il governo obbliga le
regioni a introdurre nuove tasse sulla salute ".
A me risulta che non ci sia alcun obbligo bensì facoltà ed è tutta un' altra
musica, dandone facoltà il governo fornisce lo strumento alle regioni affinchè
se lo ritengono opportuno possano utilizzare questa forma di tassazione
scegliendo in totale autonomia. In fase di redazione del bilancio possono anche
scegliere di non gravare in alcun modo sui cittadini facendosi carico della
spesa e degli aumenti nel settore.
Se la Regione Emilia Romagna desidera " salassare i propri sudditi " se ne deve
prendere anche la responsabilità. Già con la tassa di soggiorno in ambito
turistico il PD giocava facendo questa confusione di termini e in politica
vediamo tristemente che il centro sinistra nella disinformazione ci sguazza
molto bene, ma questo però non è accettabile da un ente. Il dèpliant è pagato
con i soldi dei contribuenti e non coi soldi dei tesserati del PD e quindi la
comunicazione doveva essere sobria e apolitica, doveva limitarsi esclusivamente
a dare informazione sui nuovi ticket evitando di esprimere giudizi politici. Se
il direttivo del PD regionale voleva screditare il governo lo doveva
fare pagando di tasca propria un proprio volantino, la Regione non è la sede
della segreteria del PD.
La confusione di cui parlavo in apertura è appunto questa, da sempre al potere
si confondono i ruoli oltrepassando il limite del buon gusto e della
decenza.
Loris Dall' Acqua Poggio Berni ( RN )
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