Continuiamo ad
assistere impotenti alla morte di disperati che fuggono dai paesi in guerra o che
affrontano un viaggio verso il mondo occidentale fuggendo da persecuzioni o
dalla miseria, un esodo in cui l’Italia ricopre suo malgrado il ruolo di Porto
d’ Europa vista l’impossibilità di vigilare le centinaia di km di costa. Visto
l’atteggiamento ipocrita dell’Europa che mentre versa lacrime di dispiacere difronte
ad ogni tragedia, contemporaneamente gira la testa altrove quando si ricerca un
suo coinvolgimento attivo. Anziché rimandare quanti sbarcano sulle nostre coste
al loro paese di origine perché non li accompagniamo provocatoriamente ai
confini con il resto d’Europa affinchè anch’essi possano rendersi conto del
problema?
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua
Poggio Berni (RN)
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