lunedì 14 ottobre 2013

LAVORO: INCENTIVI ANCHE AI MENO GIOVANI


Il Corriere 06-12-13
La Voce 08-12-13

       La politica si interroga costantemente su come favorire l’occupazione ed in particolare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. C’è però una fascia di età che non si prende mai in considerazione ed è forse quella più penalizzata, ovvero quelli che non sono più considerati  giovani per il mondo del lavoro, e che sono lontani dal periodo di pensionamento. I giovani che non trovano lavoro spesso si vedono costretti a provare all’estero, a quell’età si è più propensi a viaggiare e tentare la strada anche fuori dai confini nazionali, per molti è un modo sentirsi indipendenti e fare esperienze lavorative che arricchiscono il proprio bagaglio culturale, un’occasione che viene vissuta come un’ opportunità. Per gli over 30 la storia è diversa, spesso hanno già messo su famiglia o sono in procinto di farlo ,  ed in tal caso il lavoro non è una questione di indipendenza economica, ma di vera e propria sopravvivenza, specialmente se ci sono affitti o mutui da pagare, trovarsi senza lavoro a questa età diventa un dramma, per queste persone il lavoro in loco è una necessità. Per chi deve assumere, il più delle volte, il criterio di selezione è legato ai contributi da versare e agli incentivi che per questa fascia mi pare carente per non dire assente.  Non sarebbe il caso di dare un sostegno maggiore a questa fascia di età?

Cordiali saluti,

Loris Dall’Acqua   Poggio Berni (Rimini)

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