Il Corriere di Rimini 08-02-15
Il clima è cambiato, quello che in passato si poteva definire temperato ora assomiglia sempre più ad un clima tropicale, con forti venti e piogge intense, non è possibile che ogni volta che questo accade, le città restino paralizzate con ingenti danni per cittadini e aziende che si ritrovano letteralmente sott’acqua.
La manutenzione e la sicurezza del territorio devono rappresentare la priorità per quegli enti che amministrano il territorio ed a tale scopo è necessario investire risorse in una programmazione migliore di quella attuale, la pulizia dei fossi di scolo, della rete fognaria, delle fosse e dei fiumi devono essere sistematiche e fatte con maggio frequenza.
La gente esasperata inveisce contro la pioggia, ma siamo sicuri che sia tutta colpa del maltempo? Questo è il prezzo che stiamo pagando per un’errata politica del territorio, in diverse zone si è consentita un’eccessiva edificazione con conseguente impermeabilizzazione del suolo, paghiamo per anni di incuria dei piccoli e grandi corsi d’acqua spesso malamente tombinati e con scoli inadeguati, e paghiamo per una carente cura delle aree montane e collinari sempre più spesso abbandonate a se stesse con conseguente rischio di dissesti idrogeologici.
Certamente investire nella prevenzione ha un costo, ma non è forse meglio spendere per prevenire, piuttosto che risarcire danni e disagi poi?
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua Santarcangelo

Nessun commento:
Posta un commento