domenica 22 marzo 2015

SULLE PROVINCE SOLO FUMO

 
       Tra le tante riforme sbandierate c’era anche l’agognata abolizione delle province, termine più che mai improprio visto che, alla fine della fiera, invece di abolirle, ci si è limitati a svuotarle di parte delle loro funzioni, tra personale da ricollocare e funzioni da ridistribuire sembra comunque sia ancora tutto in alto mare, erano considerate “enti inutili” prima, come dovremmo considerarle quando saranno svuotate?    
       Una riforma degna di questo nome doveva avere il coraggio di provvedere alla loro completa eliminazione, finora, l'unico cambiamento che abbiamo potuto toccare con mano alla prima occasione in cui sono stati rinnovati i consigli  è che a noi elettori è stato tolto il potere di eleggerne i rappresentanti, un potere che torna quindi in mano alla politica e ai partiti visto che sono i consigli comunali ad eleggerli, ma non c’è nulla di cui meravigliarsi che altro attendersi in un paese in cui al governo abbiamo per la terza volta un premier che governa senza essere stato votato dagli elettori?
       Più che vere riforme sembra il solito fumo negli occhi.
 Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua     Poggio Torriana (Rimini)

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