Il Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo dovrebbe essere dedicato al teatro sperimentale, ma che c'è di sperimentale in questo festival?Se non fosse per i cospicui contributi pubblici che riceve ogni anno, con ogni probabilità questo festival sarebbe già scomparso da tempo visto che si rivolge ad un pubblico molto di nicchia, anche un Festival come quello di Sanremo, seppur molto più popolare, avrebbe avuto una sorte meno felice di quella avuta se durante la sua lunga vita non avesse alimentato gossip e pettegolezzi attirando verso di se critiche e polemiche, Sanremo vive di questo e sembra proprio che anche a Santarcangelo si siano accorti che questa possa essere il modo più facile per far propaganda.
Una manifestazione teatrale dovrebbe porsi l’obbiettivo di mettere il teatro al centro della scena, dovrebbe sperimentare stili e linguaggi nuovi per avvicinare anche un pubblico diverso dal convenzionale e soprattutto dovrebbe ricercare una maggior sostenibilità economica visto che costa svariate centinaia di migliaia di euro pubblici, cosa si sta facendo per andare in questa direzione?La kermesse santarcangiolese non è fatta solo di spettacoli teatrali, ci sono anche istallazioni, proiezioni di film e di video, complessi musicali, dj set, mostre e mercatini, eventi effettivamente utili ad attirare un target di pubblico più ampio, eventi che dovrebbero essere solo di contorno, ma che pian piano sembrano rubare la scena a quelli teatrali.Un vero peccato constatare che sono scandali e provocazioni a tenere alta l'attenzione sul Festival, dallo spettacolo di quell'attore completamente nudo che nel 2015 urinò sulla pubblica via, all'edizione del 2017 "dedicata" all'eco sessualità si continua a far leva sul voyeurismo, vi sembra eticamente e moralmente giusto che tutto questo venga finanziato con i soldi dei contribuenti?L'ultima edizione è costata circa la bellezza di 850.000€ per realizzare 10 giorni di spettacoli, 85.000€ al giorno non saranno un po' troppi?Tolti gli addetti ai lavori e quelli che passeggiavano per il centro solo perché in casa non si stava dal caldo e non avevano l’aria condizionata ( persone che non si sono fermate a guardare nemmeno un solo spettacolo), quanti erano veramente interessati al teatro?L’amministrazione comunale sostiene il suo festival ma si chiama sempre fuori dalle polemiche in quanto non direttamente responsabile delle scelte artistiche, ma l’organizzazione del festival non è forse nominata da questa? Le autorizzazioni, la concessione del patrocinio alla manifestazione vengono forse concesse a scatola chiusa?Viva la libertà di espressione, ma una pubblica amministrazione non credo si possa esimere dal dettare delle linee guida di un Festival che rappresenta la città.Dopo oltre 9 lustri sarebbe anche il caso di chiedersi quanto valga la “vetrina” del Festival di Santarcangelo, se gode di una certa internazionalità e se si è guadagnato una certa autorevolezza nel panorama teatrale dovrebbero essere le compagnie teatrali e gli attori stessi a “stracciarsi le vesti” pur di far parte del cartellone e non il festival a rincorrerli, se è così noto come sostengono gli organizzatori, perché questa tendenza non si è ancora invertita?Cordiali saluti,Loris Dall’ Acqua Poggio Torriana (Rimini)
venerdì 21 luglio 2017
A PROPOSITO DEL FESTIVAL DI SANTARCANGELO
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