I percorsi storico - naturalistici lungo il Marecchia sono un vero e proprio fiore all'occhiello sia per visitatori che residenti. Luoghi ideali passeggiate in tranquillità respirando aria sana e ammirando quel paesaggio tipico delle aree fluviali che tanti ci invidiano, peccato però che dal punto di vista dell'accoglienza, l'area santarcangiolese sia la pecora nera dell'intera Valmarecchia.
Premesso che la competenza è regionale spiace constatare che sui percorsi esistenti, sia in riva destra che in riva sinistra, non ci sia una sola fontanella d'acqua, non una panchina, non un cestino dei rifiuti tanto meno aree picnic o giochi per bambini come invece accade in altri comuni della bassa valle.
Per chi ha avuto occasione di percorrere entrambi i tracciati avrà potuto constatare la presenza di una grande area per le famiglie sotto il Comune di Rimini in località Santa Giustina, area in cui sono presenti fontanelle e panche, a Verucchio da decenni il parco Marecchia offre tantissime opportunità per fare attività sportive diversificate e addirittura Poggio Torriana, la cenerentola della vallata, dispone di panche e fontanelle al Parco della Cava ma anche lungo il tracciato.
A Santarcangelo nulla!
A parte i progetti faraonici di cui si parla da decenni in riva destra in corrispondenza dell'ex cava che al momento sono forse solo nelle menti degli amministratori, perché non realizzare in riva sinistra un'area attrezzata con fontanella, panchine cestini e una piccola area relax con giochi, panche e tavoli magari collocata in una zona facilmente accessibile come ad esempio nell'area situata tra il ponte di via Traversale Marecchia ora servito anche da nuova ciclabile di collegamento tra centro e San Martino e l'innesto al sentiero dalla via Massarotto?
Loris Dall'Acqua

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