sabato 11 febbraio 2012

METTIAMO A DIETA LE AMMINISTRAZIONI?

I tempi mi sembrano più che maturi per cominciare finalmente a tagliare sui cosiddetti costi della politica dando magari una bella sforbiciata agli enti locali. Sono 8.103 i Comuni italiani di cui 50 con meno di 100 residenti, 1.963 con meno di 1.000 e 3.823 con meno di 5.000 numeri impressionanti e come si può vedere buona parte di questi sono di proporzioni assolutamente esigue, enti che comunque per sostenersi incidono non poco sulle tasche degli italiani: sindaci, assessori, consiglieri, funzionari e dirigenti sono probabilmente centinaia di migliaia di persone. Perchè non riordinare gli enti locali obbligando i comuni ad accorparsi tra loro dando vita a comuni di media consistenza che trattino direttamente con le Regioni ? Stabiliamo un limite di estensione territoriale e un limite di abitanti minimo sotto il quale un Comune non possa essere tale visto che, le Comunità Montane e le Unioni dei Comuni stanno mostrando i propri limiti legati ad un sciocco e controproducente campanilismo duro a morire. Obbligherei i piccoli comuni a fondersi o ad aggregarsi a comuni più grandi dando vita a comuni di media grandezza in cui sopravviva una sola amministrazione comunale e conseguentemente la soppressione delle altre, creando enti in grado di comunicare direttamente con la Regione bypassando le Province ( già da tanti indicate come Enti Inutili ) che andrebbero soppresse visto che, le poche funzioni che svolgono potrebbero essere affidate in parte ai Comuni mentre quelle di interesse sovra comunali alle Regioni. Come si può non condividere una riorganizzazione dello stato così moderna, pratica ed economica ? Sicuramente troverà contro quanti sono abituati a far politica con le poltrone un sistema di gestire la " cosa pubblica " giunto al capolinea, la reticenza di fronte è imbarazzante con il nuovo decreto governativo che obbligherà i piccoli comuni a gestire i servizi essenziali in forma associata cosa rimane a sostegno del mantenimento dell' individualità se non le poltrone?

Loris Dall' Acqua     Poggio Berni


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