Quelli a
cui viene ritirata la patente che decidono di svolgere lavori socialmente utili
ottengono una serie di benefici se non erro si va dalla riduzione della pena, al
dimezzamento dei tempi per riottenere la patente ed evitano inoltre il sequestro
del mezzo, benefici anche per i comuni che si ritrovano a disposizione forza
lavoro gratuita, mi auguro però ch i comuni comprendano che questi non
sostituiscono ma integrano il lavoro dei dipendenti e che lo svolgono sotto
supervisione.
Per alcuni spesso si tratta di un percorso di recupero, inoltre non credo sia
possibile affidare loro certi lavori senza affiancamento, se succede qualcosa
chi si prende la responsabilità ?
Se
a qualcuno viene ritirata la patente per abuso di alcol o uso di sostanze
stupefacenti cosa ne pensereste se il Comune li inviasse nelle case dei
cittadini ad aiutare anziani in difficoltà ?
E
che cosa pensereste se il Comune gli affidasse come mansione quella di occuparsi
del servizio di trasporto scolastico (ovviamente non alla guida) per i vostri
figli?
Nelle cooperative che si occupano di recupero sociale ogni persona svolge il
proprio lavoro seguito da una persona che lo affianca per la sicurezza di terzi
e anche per l'incolumità dello stesso soggetto.
I
comuni sono in grado di gestire questo tipo di persone?
Loris
Dall' Acqua Poggio Berni
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