Sarà la storia
a giudicare l’era Monti, dovessimo farlo noi dovremmo auto censurarci. La
fiducia che tanti avevano riposto in un governo tecnico è stata tradita, i
fatti dimostrano come fosse difficile governare l’ Italia in questo periodo.
Il limite di
Monti è stato quello di essere forte coi deboli e debole coi forti, non ha
avuto pietà per gli italiani ai quali ha aggiunto nuove tasse e aumentato
quelle esistenti, nulla di rilevante è stato fatto per lo sviluppo economico
del paese o per il contenimento della spesa pubblica.
Gli unici tagli annunciati riguardano i servizi
ai cittadini, i quali se li sono visti o se li vedranno ridurre, nonostante li stessero
pagando più di prima. Se il riordino sulla sanità, solo per fare un esempio,
mette in primo piano il taglio dei posti letto e dei reparti, piuttosto che la
riduzione dei C.d.a. delle Asl abbiamo di
fronte uno quadro molto chiaro: la “casta” si salva sempre!
La sfida del
prossimo governo dovrà essere quella di riordinare la pubblica amministrazione:
sfoltendo gli enti , sburocratizzando le procedure perseguendo una vera
semplificazione e senza più mettere le mani nelle tasche degli italiani, noi
abbiamo già dato.
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua Poggio Berni

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