La Voce 15-12-12LA RISPOSTA AL PATTO DELLA TAGLIATA
Al patto della tagliata ( la famosa cena a base di Tagliata di manzo a cui hanno partecipato alcuni sindaci della Valmarecchia per parlare di Unione ) abbiamo risposto col patto della pizzata!
Ci siamo incontrati con una decina di amici di fronte ad una succulenta pizza per parlare di riordino territoriale, un gruppo di amici di alta e bassa Valmarecchia,( esponenti della politica locale e comuni cittadini), un incontro assolutamente informale da cui sono emerse alcune riflessioni in merito.
Nasce quindi un gruppo che mette la Valmarecchia e i suoi cittadini al primo posto rispetto a qualsiasi altra logica di cui ci facciamo portavoce.
Visto che è in fase di gestazione la nuova legge regionale sul riordino territoriale degli enti locali, sarebbe bene riflettere su un elemento che desta non poche perplessità e cioè la definizione degli Ambiti Territoriali Ottimali ( ATO ) in rapporto alle Unioni.
La Vice Presidente della Regione Ass. Simonetta Saliera, in merito all’individuazione degli Ato, si dimostrò a parole piuttosto flessibile in merito alla possibilità, che all'interno di un ambito, i comuni decidessero se costituire una o più unioni, anche se la Saliera non nascondeva l'auspicio per una perfetta corrispondenza 1 ATO = 1 UNIONE. Dalla bozza della Legge Regionale traspare invece che quello che era solo un auspicio diventerà la regola.
Per la Valmarecchia, la Regione avrebbe individuato come ambito ottimale l'intera Valmarecchia (escluso Rimini) e quindi un territorio che va da Casteldelci sino a Bellaria che si compone di 12 comuni che con Montecopiolo (per il quale c’è attesa per il probabile passaggio di Regione) prefigurando un’ Unione addirittura a 13 , un ambito troppo eterogeneo, con problematiche molto diverse tra loro (dalla montagna alla costa) e per il quale l'eventuale creazione di sub ambiti corrisponderebbe al nulla di fatto, non avendo questi un valore che abbia qualche rilevanza dal punto di vista amministrativo e quindi decisionale.
Se nell' Ato dovrà esistere una sola unione questa sarebbe troppo ampia e “politicamente fragile”, sarebbe bene lasciare ai comuni la facoltà di scegliere di poter costituire anche più di un' Unione all' interno di uno stesso ambito.
Dal punto di vista amministrativo la Valmarecchia pare aver già scelto optando per l' ”ammucchiata”, ma se gli equilibri non dovessero resistere e la Valconca ne è un esempio che succederà? In alternativa se resta un paletto irremovibile la corrispondenza tra Ato = Unione in Valmarecchia vengano individuati 2 Ato, uno che corrisponde ai 7/8 comuni del Montefeltro, l'altro a 4/5 (con Bellaria?) della Valmarecchia contesti nei quali come ribadiamo spesso, si lasci sempre una porta aperta ad ipotesi di fusione.
Loris Dall’Acqua
Christian Carrieri


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