Colpi di scena a ripetizione sull'Rsa dell'Alta Valmarecchia, domande scomode, colpevoli silenzi, strane sviste e soprattutto molta poca voglia di parlarne.
UNO, NESSUNO o CENTOMILA?
Appena scoperchiata la pentola sembravano tutti concordi nell' aver individuato il capro espiatorio in Mario Fortini Sindaco di Casteldelci ( guardacaso uno dei pochi comuni di diverso colore politico non essendo di centro sinistra). All'epoca dei fatti Fortini era il Presidente in carica della Comunità Montana, ruolo che ricoprì per l' esiguo periodo di 8 mesi.
E' vero, l'allora Presidente non ha risposto a quella famigerata lettera dell'Ausl del 14- 03-12, ma nemmeno il suo successore ha dato risposta.
Ci si è chiesti e ci si chiede se il Sindaco di Novafeltria fosse al corrente e motivi validi per pensare che fosse stato ufficialmente informato sono almeno due:
- in veste di Sindaco del Comune in cui gravano o graveranno le strutture sanitarie
- in qualità di Primario del Sacra Famiglia.
NESSUN DORMA
Salvi tutti gli altri sindaci? Non proprio!
Pare che di fronte alla mancata risposta, nel maggio 2012 l'Ausl abbia scritto ai signori Sindaci dell'Alta Valle al fine di sollecitare una risposta alla lettera del 14-03-12.
Se questo è vero quindi, dal mese di maggio erano tutti a conoscenza e sono passati altri 7 mesi.
La mancata risposta non è imputabile a una sola persona, ma a diverse persone, con responsabilità diverse.
CONFERENZA SANITARIA DEL PD A SANTARCANGELO
Nel mese di maggio il Pd provinciale affronta il tema delle unioni organizzando degli incontri tematici, dalla viabilità, al turismo, alla sanità incontri in cui sono presenti rappresentanti della Regione, dell' Ausl e gli amministratori locali.
Il messaggio di fondo che ho potuto cogliere da quel tipo di incontro era quello di sottolineare il fare sistema, ad unire il più possibile in quanto difficile garantire alta qualità nelle piccole strutture sottolineando come fosse meglio rendere le strutture altamente specializzate in un reparto in cui diventano l'eccellenza per un' Area Vasta, d'altronde come si suol dire, quando si parla di salute si è disposti anche a spostarsi.
Forse nel riordino lorsignori della Regione dovrebbero tener conto anche del territorio.
COSA VOGLIAMO?

I cittadini vorrebbero che quei pochi servizi e reparti rimasti sul territorio fossero mantenuti, non per sfizio, ma per necessità come è ovio.
E gli amministratori con chi stanno? Con la Regione che vuole chiudere reparti e tagliare posti letto anche in funzione della spending review o con i cittadini?
Sempre dalla parte del cittadino ma se questa fosse solo una posizione di facciata? Stare dalla parte dei cittadini significa fare tutto il possibile anche a costo di scontrarsi con enti di grado superiore e del medesimo colore politico, obbedire ai diktat della Regione invece vuol dire invece " non rompere troppo i coglioni", non chiedere, chiedere fuori tempo e altro ancora.
Qui dobbiamo chiederci cosa intendano fare i sindaci in merito.
Casa o cittadella della salute?
Loris Dall'Acqua
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