Dovremmo essere una Repubblica democratica fondata sul lavoro, ma purtroppo
per tanti il lavoro non c’è più! Che cosa si sta facendo per aiutare
disoccupati, esodati e cassintegrati? Perché non attuare o sviluppare misure di
supporto per assistere chi è alla ricerca di occupazione e per ridare forza chi
invece rassegnato non la sta più nemmeno cercando? Al lavoro non è legato solo
l’aspetto economico, ma anche la dignità dell’essere umano e la sua indipendenza
elementi non marginali.
Oltre a far incontrare domanda e offerta si dovrebbe investire di più per
aiutare quanti vogliano mettersi alla prova mettendosi in proprio, diventando
poi futuri datori di lavoro, occorre insegnare a fare impresa a sviluppare
un’idea o un talento, organizzare incontri in cui far conoscere anche le nuove
professioni che molti non sanno nemmeno che esistono. Qualcosa in questo senso
si sta facendo ma è ancora molto poco.
Occorre inoltre dare un supporto tecnico aiutando quanti devono presentare un
curriculum o devono sostenere un colloquio, partecipare a un bando pubblico,
possibile che questi servizi siano inesistenti o semi sconosciuti e che per
accedervi (sempre che esistono) siano spesso a pagamento?
A chi si ritrova dall’oggi al domani senza lavoro con un mutuo o un affitto
da pagare e una famiglia da sfamare occorre anche un supporto psicologico, non
sarebbe male che ci fosse uno sportello gratuito presso i centri per l’impiego o
i comuni.
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua Poggio Berni (Rimini)
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