Il Corriere 22-05-13
Il Carlino Quotidiano Nazionale 31-05-13
Viviamo in una
società che tende ad etichettare le persone, una tendenza forse insita nella
natura umana e non frutto dei tempi, resta il fatto che ogni occasione è buona
per squadrare, inquadrare ed incasellare gli altri in base all’apparenza o una
semplice opinione.
Il giudizio degli
altri è immediato ed è purtroppo complicato far valere le proprie opinioni o
scrollarsi di dosso un’etichetta sbagliata, una condizione che invece ad alcuni
fa gioco.
Tra i temi che hanno destato l’attenzione generale in questo periodo ce ne
sono due che fanno leva proprio sulla difficoltà nel contestare alcune
posizioni non condivise senza per questo essere etichettati ovvero le unioni
gay e la cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia.
Ho una concezione
del matrimonio e della famiglia che è quello di stampo cristiano, un uomo e una
donna che si sposano e mettono su famiglia, voglio sentirmi libero di esprimere
questo pensiero senza per questo essere tacciato di omofobia o discriminazione,
un’ opinione che non si fonda esclusivamente contro questa voglia di
equiparazione tra unioni omosessuali e il matrimonio, ma anche contro lo step
successivo che quasi sempre è la richiesta di poter adottare bambini.
Sull’immigrazione
si sta facendo lo stesso gioco, contestare qualsiasi proposta in favore dell’immigrazione
od un eccessivo permissivismo viene bollata come razzismo, eppure il problema
non è il diverso colore della pelle o la diversa cultura che ci contrappone, ma
spesso alla base il problema è di natura economica. La maggior parte delle
richieste degli immigrati non sono improntate ad ideali ma spesso tese ad
approfittare di uno stato sociale e assistenziale che non basta per tutti, uno
stato sociale fatto coi soldi e i sacrifici degli italiani. Non essere d’accordo
alla creazione di quella che si sta rivelando una casta di intoccabili non può
essere tacciata di razzismo.
Non e tutto bianco
o nero, esistono anche le sfumature.
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua
Poggio Berni
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