lunedì 4 agosto 2014

LOTTA ALL' ABUSIVISMO

La Voce 04-08-14
Il Corriere 04-08-14
La Stampa 23-08-14

La storia della turista multata per 200 euro per aver acquistato merce contraffatta da venditori abusivi sta diventando un vero e proprio caso. L’amministrazione comunale ha scelto giustamente di far rispettare le leggi, un dovere istituzionale, ma anche una richiesta di cittadini ed esercenti nei confronti di una situazione che perdura da diverse stagioni. Da troppo tempo la presenza di venditori abusivi sull’arenile è diventata insostenibile. A stupirmi stavolta è stata la reazione dei riminesi! In tanti si indignano per la multa elevata alla turista e puntano il dito contro l’amministrazione, forse spinti dal timore che questo abbia riflessi negativi sul turismo, ma se vogliamo le regole come possiamo lamentarci quando si prova a farle rispettare? Ho voluto provare a sondare con la gente per cercare di scoprire i motivi di tale indignazione, volevo capire per quale motivo la mia opinione divergesse dal pensiero comune. In primo luogo quello che più ha infastidito la gente era il fatto che ad e essere penalizzate fossero sempre le stesse categorie di persone, quelle che alla fine poi pagano sempre. Visto che era la notizia del giorno, è noto a tutti che la turista è stata multata di 200 euro, mentre non è noto quali siano le conseguenze per i venditori abusivi. Se vengono arrestati o  multati o se gli viene sequestrata la merce è un aspetto meno noto rispetto a quanto accaduto alla cliente e il dubbio di molti è che nei confronti dei venditori abusivi non ci si imponga a sufficienza. Altro aspetto inquietante che è emerso è che a molti bagnanti questi mercatini piacciono, per cui visto che anche i turisti sembrano gradire la possibilità di fare shopping in riva al mare, molti preferirebbero si chiudesse un occhio  lasciando le cose come stanno. Non dobbiamo dimenticare che chi vende abusivamente in spiaggia è la punta di un iceberg e che dietro spesso si nasconde la malavita organizzata che produce e vende prodotti contraffati creando un forte danno economico a produttori e commercianti, ed un’amministrazione non può certo prestare il fianco a tutto questo. Se ai turisti piacciono i mercatini in spiaggia occorre mettere mano alla normativa e creare quelle aree apposite di cui ogni tanto si parla, aree nelle quali possano esporre solo venditori regolari, privilegiando magari quelli che hanno attività in zona. Nel caso specifico della turista trovo discutibile comunque la modalità di intervento delle forze dell’ordine, sembra quasi che le forze dell'ordine fossero lì appostate per cogliere i clienti in fragranza di reato, ma perché attendere di colpire loro anziché intervenire prima sull’abusivo che comunque stava lì in attesa di clienti esponendo merce contraffatta? Anche questo modo di fare lascia presumere che tanto gli abusivi non avrebbero soldi per pagare sanzioni per cui inutile multarli. Stavolta non è colpa Rimini e non é di colpa di Gnassi, c’erano cartelli in spiaggia e da tempo era in atto una campagna informativa sui rischi per gli acquirenti, essere in vacanza non ci esime dall’osservanza delle regole, dovremmo piuttosto stupirci del fatto che di fronte ad un fenomeno così diffuso come il commercio abusivo, sia stata colta in fragrante solo una persona.

Cordiali saluti,

Loris Dall’Acqua

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