sabato 17 gennaio 2026

APPELLO AI CONSIGLIERI DI UNITI A POGGIO TORRIANA

 Cari consiglieri di Uniti a Poggio Torriana,

      Vi siete presentati ai cittadini alle scorse elezioni comunali, avete chiesto loro il voto affinché fosse ancora una volta la vostra lista ad amministrare questo Comune e siete stati accontentati. Mi appello a voi visto che le opposizioni ne hanno coscienza da tempo e la giunta sembra purtroppo coco propensa ad ascoltare i cittadini ..

      Per la prima volta nella storia di Poggio Torriana, (ma anche di Poggio Berni e di Torriana che l'hanno preceduta), l'amministrazione in carica è stata votata da meno del 50% degli elettori, doveroso ascoltare le rimostranze e le perplessità delle opposizioni analizzandole in maniera coscienziosa.

      Avete un mandato di 5 anni, un programma in cui si parlava di crescita, ma il rischio più che concreto è che, a scadenza, quando sarà il momento di tirare le somme, voi potreste essere corresponsabili della perdita e riduzione di servizi, artefici di una decrescita che non è accettabile.

      La questione di fondo si chiama fusione, le scelte non fatte e decisioni non prese o rimandate in eterno prima o poi presenteranno il conto, bisogna avere l'onestà di riconoscere che la strada imboccata anche in questa legislatura è purtroppo all'insegna di una continuità che a breve non sarà più sostenibile.

      E pensare con con la fusione, in proporzione agli abitanti, dovevamo essere, per 10 anni, tra i comuni più ricchi del circondario ....

      Per essere ancor più comprensibili è bene citare l'esempio del buon padre di famiglia. 

      Nel momento in cui, un nucleo famigliare, si ritrova o sa che si ritroverà nel breve termine con minori entrate, il buon padre di famiglia sente l'onere di dover fare delle scelte in primis su se stesso, cercando di risparmiare il più possibile i propri figli. Tagliereste mai i viveri ai vostri figli mantenendo invece le spese per i vostri vizi? Credo proprio di no.

      Già durante la scorsa legislatura l'amministrazione ha dimostrato di essere pronta a tagliare su importanti servizi ai cittadini, ma non su se stessa: permangono e permarranno due municipi per un comune di poco più di 5.000 abitanti rasenta l'assurdo, permangono e permarranno servizi e strutture nello stesso stato pre fusione. Come si può pensare che tutto questo sarà sostenibile nel momento in cui verranno a meno i fondi legati alla fusione?

      Le delibere resteranno agli atti, mi auguro vi poniate seriamente il quesito e non vi limitiate ad avallare le scelte calate dall'alto dalla giunta in maniera acritica.

     Loris Dall'Acqua


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