A Poggio Torriana, terra povera di pubblici incontri, c'è purtroppo chi preferisce raccontare la propria versione dei fatti "a tu per tu", a mano a mano che si incontrano i cittadini, benché questo significhi doversi ripetere ogni volta. Scomodo, ma probabilmente viene visto come l'unico modo per avere sempre ragione e non perdere la faccia.
Nel periodo pre fusione, un amministratore disse pubblicamente una frase che mi fece venire i brividi, frase che evocava tempi passati, quelli in cui, la stampa che lasciava spazio anche ad opinioni ed informazioni non filogoverantive, non era gradita.
Secondo lui sulla stampa si scrivevano cazzate, espressione pronunciata guardando il sottoscritto. Stupito difronte ad una simile esternazione, lo esortai a replicare in stampa le dichiarazioni a suo dire mendaci, offerta rigettata in quanto, quello della carta stampata non era il contesto giusto.
Quell'occasione era un contesto pubblico reale, un pubblico incontro, lo esortai quindi a dire pubblicamente quali fossero state le cazzate scritte dal sottoscritto. Pronunciando quella frase infelice lo sguardo era rivolto alla mia persona e in quel periodo ero piuttosto avvezzo ad esprimere le mie opinioni e osservazioni sulla stampa, era quindi rivolta a me l'accusa, sebbene le mie esternazioni non fossero cazzate (solo la mia modesta opinione contro la sua).
Lo invitai ripetutamente per ben tre ad indicare quelle cosiddette cazzate, al terzo invito si lasciò andare superando quella reticenza indicandone una. Con una delle mie affermazioni, sarebbe passato il messaggio per lui sbagliato e falso che si facessero infornate di personale prima di fare una fusione, situazione a dir poco paradossale,( come noto le fusioni servono per una miglior sostenibilità dell'ente e per due municipi che si accingevano a diventare uno unico, la necessità di personale sarebbe stata inferiore).
Fortunatamente gli atti sono pubblici e dal pubblico c'è stato chi ha ricordato che solo pochi mesi prima erano stati fatti bandi per due nuove assunzioni, fatto che non poteva essere smentito.
Chi sarebbe quello che dice cazzate?
Questo per esortare tutti a non fidarsi ciecamente delle informazioni "a tu per tu", ma di ascolto delle due campane e soprattutto del pubblico confronto.
Vale per Poggio Torriana ma anche per quei comuni come ad esempio Santarcangelo dove sebbene le occasioni di incontri pubblici non manchino. Nella città clementina non sempre l'amministrazione si adopera per rispondere alla pioggia di critiche, l'impressione è che si risponda solo quando c'è un minimo appiglio per poter sviare l'argomento e spostare il mirino altrove, diversamente sembrano preferire, pubblicamente, la linea del silenzio.
Loris Dall'Acqua

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