Il buon padre di famiglia non è quello che nasconde i problemi ai propri figli affinché non si preoccupino, ma colui che li spiega, sa assumersi eventuali responsabilità e ricerca assieme a questi la soluzione migliore per risolverli.
La situazione del centro commerciale naturale di Santarcangelo purtroppo si rivela tutt'altro che rosea, non è quell'isola felice che qualcuno vuole farci credere, alla faccia dei tanti tagli di nastro di cui qualcuno ama vantarsi. Inaugurazioni ce ne sono state, ma quante vetrine sfitte in centro?
Il recente comunicato stampa di Alleanza Civica documenta, con cospicua documentazione fotografica, una ricca galleria di vetrine sfitte, ad occhio si possono riconoscere le vie De Bosis, Cesare Battisti, Don Minzoni, Saffi, Piazza Marini, Piazza Ganganelli, Cavour, tutte vie e piazze centrali, una concentrazione che non va assolutamente sottovalutata.
L'amministrazione potrebbe fare qualcosa di più? Sicuramente togliersi i tappi dalle orecchie! Sorvolando per una volta il tema della mancanza di sicurezza che farebbe passare la voglia di darsi al commercio anche ai più audaci, certamente la questione parcheggi gioca un ruolo importantissimo ed anche su questo sembra che le proposte vengano forse ascoltate, ma guai ad accoglierle.
Sempre riguardo ai parcheggi, come si fa in un periodo come questo a sacrificare aree di sosta gratuita in favore di quelle a pagamento? A pagamento sino alle 23 e soprattutto ... che prezzi!
E le tasse? Si sta facendo il meglio che si possa fare?
Quale futuro per il centro commerciale naturale? Amministrazione senza idee o soluzioni miracolose nascoste in un cappello magico chiamato Hub che come un coniglio attendono solo di essere estratte dal cilindro?
Che abbiano compreso i nostri amministratori che il commerciante va aiutato e non bastonato?
Loris Dall'Acqua

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