Queste elezioni amministrative sono un chiaro segno di disapprovazione verso la politica e in particolare verso il modo di fare politica dei partiti. Alla luce del risultato elettorale occorre riflettere e fare autocritica in tutti i partiti sia in quelli cosiddetti vincitori che in quelli vinti.
Se le segreterie guardano solo le percentuali vanno spronate ad andare oltre e
a raccogliere il segnale di stanchezza e lo stimolo che gli elettori hanno dato,
la crescita dell'astensionismo e l'affermazione di chi predica e lancia anatemi
contro la casta, equivalente ad una sfiducia verso tutta la classe politica e
amministrativa.
Da
destra a sinistra devono guadagnarsi la fiducia degli elettori, occorre
un rinnovamento della classe dirigente, nuove proposte, nuovi programmi.
Il movimento di Grillo non rappresenta un' alternativa politica. Solo belle
frasi (molte condivisibili) ma non attuabili. Ogni azione produce una reazione e
ha delle conseguenze. Se approfondissimo un qualsiasi ambito in cui il movimento
di Grillo si è espresso salterebbe agli occhi a molti che sono stati bravi a
indicare cosa si deve fare, ma senza un piano preciso sul come farlo.
Cordiali
saluti,
Loris
Dall' Acqua Poggio Berni
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