sabato 19 gennaio 2013

RIORDINO SIA VERA SCELTA ( by Com_unico)

Comunicato degli amici di Com_unico su La Voce del 18-01-13

La Valmarecchia si accinge a scegliere quale debba essere il riordino territoriale della valle anche se, sarebbe opportuno ricordare, che a scegliere saranno gli amministratori e non i cittadini. Gli attuali amministratori non avevano neppure citato nel proprio programma un’ ipotesi di Unione diversa da quella in cui già si trovano e non hanno promosso alcun tipo di  incontro partecipativo istituzionale finalizzato ad informare i cittadini fatta eccezione per Casteldelci.

Ciò premesso ci pare doveroso riflettere sul concetto di “scelta”. Oggi pesa come un macigno non aver soppesato altre scelte quali ad esempio le fusioni.  Una scelta può definirsi tale quando esistono delle opzioni poggiano sullo stesso piano diversamente si chiamano scelte obbligate ed il fattore economico è tutt’altro  che un dettaglio.

Qualcuno parla di una forte stretta  sull’erogazione dei finanziamenti e questo significa trovarsi di fronte ad una scelta / non scelta, c'è un tentativo nemmeno tanto velato di mettere con le spalle al muro un'intera valle ed è inaccettabile che chi dovrebbe tutelare i nostri interessi accetti questo passivamente. Le ragioni economiche sono importanti e se queste diventano un limite che porta ad una scelta obbligata non si può non rilevare l'intelligenza dimostrata da chi ha soppesato per tempo l'ipotesi delle fusioni.

Savignano e San Mauro Pascoli hanno iniziato da anni a ragionarci e pochi mesi fa hanno iniziato l'iter della fusione che culminerà con il REFERENDUM previsto per giugno 2013 e saranno i cittadini quindi a dire l’ultima parola. Qualora l'esito del referendum fosse favorevole la fusione porterà nelle casse del Comune Unico 10.000.000 di euro in 10 anni più ulteriori fondi per i seguenti 5 anni, senza contare che i progetti presentati alla Regione da un nuovo comune nato da una fusione hanno una corsia preferenziale sugli altri per ricevere finanziamenti da questa.

I due comuni hanno anche la possibilità come Comune Unico di far parte di un’unione ampia che comprende sia la montagna che la costa. In entrambi i casi ci sono benefici di natura economica, la loro scelta sarà senza vessazioni di natura economica, democratica. Beati loro che potranno scegliere.

Vorremmo ricordare agli amministratori che sarebbe corretto informare i cittadini su cosa sia una fusione, molti demagogicamente fanno leva su timori infondati, facendo credere ad esempio che con la fusione si allontanino i servizi mentre invece è bene che si sappia che a fusione avvenuta permane il municipio e al suo interno tutti i servizi cosiddetti di front office come l'urp , l'anagrafe o lo sportello dei servizi sociali mentre è la parte di back office che viene riorganizzata mettendo insieme gli uffici, una riorganizzazione dalla quale escono uffici più organizzati, con maggiori professionalità che sono in grado di fornire servizi di migliore qualità e a minor costo.

Se la Valmarecchia non si prenderà una scelta condivisa sceglierà la regione, a chi vuole l’unione “allargata” proponendo timidamente piccole fusioni all’ interno chiediamo, onde testarne la reale volontà, di cominciare prima dalle fusioni.


 

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