Il Corriere 16-01-13
La Voce 16-01-13
Che strana la
crisi economica, basta nominarla che s’appresta ad arrivare.
La crisi altro
non è che una reazione a catena che chiunque in teoria può innescare. In un
qualsiasi paese ci si trovi pare sia sufficiente annunciare l’arrivo di un
periodo di crisi economica, anche se non suffragato dal minimo segnale, che
automaticamente la società si lascia “contagiare” da questo messaggio negativo. Quella che era
solo una voce, non circola senza lasciare conseguenze, ma si riflette nelle
azioni quotidiane. Le famiglie cominciano a prestare attenzione a come si
spendono i soldi e si prosegue limitando i consumi e facendo maggior economia
rispetto al passato.
A causa di questa
psicosi collettiva vanno diminuendo i consumi e crollano le vendite e a loro
volta chi produce rallenta la produzione sempre che non si veda costretto a
chiudere e questo si traduce con un esubero del personale che viene lasciato a
casa.
Dalla crisi raccontata
a quella reale il passo è breve, purtroppo chiunque può innescare un meccanismo
perverso come questo, l’unico modo per uscire dalla crisi è quello di ricominciare
a spendere.
Cordiali
saluti,
Loris Dall’Acqua
Poggio Berni (RN)
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