sabato 5 gennaio 2013

UNIONE DI PRODOTTO TURISTICA

La Voce 06-01-13
Il Carlino 08-01-13

TURISMO IN VALMARECCHIA

All' incontro in cui abbiamo informalmente siglato il "Patto della pizzata" non si è parlato solo di riordino territoriale, ma anche di turismo visto il passaggio nei comuni della valle di Odg inerenti il turismo di vallata.
Dovrà essere la Valmarecchia a saper cogliere le occasioni e a sfruttarle a fini turistici, non il contrario! Non vogliamo una Valmarecchia oggetto ma protagonista! Il nostro entroterra dovrà avere pari dignità rispetto alla costa, della quale, non deve più essere un ripiego, ma una proposta autonoma ed indipendente, che sia al tempo stesso alternativa e complementare alla costa.
Con una Valmarecchia finalmente riunita senza confini di Regione o Provincia che ne limitano le potenzialità è doveroso creare quel sistema di relazioni e sinergie tra enti che solo fino a pochi anni fa era impensabile, a corredo del quale manca solo il passaggio di Montecopiolo culla dei Montefeltro che auspichiamo possa presto far parte della Valmarecchia.
Occorre individuare quella regia da tempo auspicata, che possa occuparsi di studiare e mettere in atto una politica turistica volta alla promo-commercializzazione di un territorio ampio come la Valmarecchia, regia che deve avere sede in loco, in grado di far incontrare il pubblico e il privato e di intercettare risorse economiche da impiegare nella valorizzazione e promozione della valle, ma è assolutamente necessario andare oltre a quello che è la situazione attuale, avendo il coraggio di incamminarsi in percorsi con obbiettivi più ambiziosi e qualitativamente migliori.
Bisogna salvaguardare il territorio e la sua gente con particolare attenzione per l’area montana, occorre analizzare ed individuare quali siano i turismi (al plurale) sui quali investire, quali flussi di turisti intercettare, scegliendo su quali canali investire, tutte operazioni per le quali occorre sorpassare il limite campanilistico in favore di qualcosa che sia al di sopra, le Unioni di Prodotto sono la formula più idonea ad occuparsi di questo, ma se oggi nella nostra Regione sono previste 4 unioni di prodotto noi non possiamo aderire a nessuna di queste già esistenti( per esclusione dovremmo aderire a quella dell'appennino e del verde con sede a Reggio Emilia), ma dobbiamo chiederne l'istituzione di una quinta.
Servirebbe una nostra Unione di Prodotto che provveda a valorizzare la montagna e i fiumi Marecchia e Senatello, riteniamo indispensabile che ci si impegni nella richiesta presso la Regione affinchè venga valutata l’ipotesi di istituire questa quinta Unione di Prodotto che abbia sede in Valmarecchia, facendo leva sui punti di forza della nostra valle e delle nostre eccellenze che non siano già ricomprese nelle 4 esistenti: si pensi alla Montagna, all’ambito paesaggistico fluviale, della rete museale e dell’enogastronomia.

Loris Dall' Acqua      Sandro Polidori       Christian Carrieri


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