Libero Quotidiano 08-04-13
Il Foglio 08-04-13
Il Corriere 13-04-13
La Voce 13-04-13
Il Carlino Nazionale 17-04-13
Quanto vale una vita umana?
La vita di ogni singolo essere umano deve essere considerata un valore
assoluto, una considerazione che vorrei che anche la politica facesse propria,
soprattuto quelli che, a qualsiasi titolo incidono con le loro scelte sulla
collettività.
La crisi economica fà sentire la sua morsa sulla maggior parte della
popolazione, generando spesso situazioni in cui i soggetti più deboli
soccombono. Ovvio che le istituzioni debbano definire politiche e strategie in
senso globale e generale, ma non si può pensare di salvare il paese come fosse
una massa di numeri, dimenticando l’aspetto umano, quasi infischiandosene del
fatto che qualcuno non ce la fà.
Si abusa di termini come “Spred” o “Grecia” come fossero termini
funzionali al sistema, una “frusta psicologica” con la quale si provvede ad
addomesticare il popolo al fine di giustificare qualsiasi azione intrapresa alle
spalle del cittadino quali l’aumento o l’introduzione di nuove tasse o la
soppressione di qualche servizio.
Chi amministra sembra considerare l’Italia come una grande nave che
rischia di affondare e per la quale doversi impegnare a portarla in porto. Ma
che senso ha salvare una nave senza preoccuparsi delle condizioni dei
passeggeri? Come si può proseguire una manovra di salvataggio incuranti della
qualità della vita, della dignità e della vita stessa dei passeggeri? Che ce ne
facciamo di portare in salvo una nave vuota?
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua Poggio Berni (Rimini)
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